Marta Capossela

Marta Capossela

è traduttrice letteraria, regista e studiosa di letteratura russa del dissenso, samizdat e dei rapporti tra teoria della narrazione e linguaggio cinematografico. Ha conseguito un dottorato in Slavistica presso l’Università di Pisa con una ricerca sul lavoro di sceneggiatore del formalista Viktor Šklovskij e ha insegnato lingua russa all’Università di Salerno. Si forma all’Università “L’Orientale” di Napoli e alla Università Statale di San Pietroburgo, approfondendo l’influenza del cinema neorealista italiano sulla prosa leningradese degli anni Sessanta. Ha curato traduzioni inedite di autori come Rid Gračëv, "Adamčik" (PUP, 2019), e Fëdor Sologub, "La signorina Liza" (WriteUp, 2022), "100 poesie su Mosca. Antologia" (B.S.G Press, 2023) ed è membro del comitato editoriale del progetto di ricerca “Voci Libere in URSS” (FUP, 2020-), dedicato allo studio della cultura letteraria del dissenso sovietico. Ha vissuto e lavorato a San Pietroburgo, Tomsk, Tbilisi e Tallinn. La sua attività si muove tra traduzione, scrittura e pratica cinematografica. Il suo esordio alla regia, "Misure" (2025), primo capitolo di una trilogia dedicata al corpo femminile, ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stato presentato in festival nazionali e internazionali. Attualmente sta sviluppando il corto "Attraverso il vetro" il suo primo lungometraggio, "FAME".

Russian souvenir

24/03/2026
Olga Andreevna Florenskaja, nata a Leningrado nel 1960, è un’artista poliedrica il cui lavoro attraversa pittura, ceramica, poesia e cinema. La sua ricerca si distingue per una marcata vocazione all’ibridazione di media eterogenei nel processo…
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