
Il reale continua a rilasciare le sue innumerevoli e innumerabili immagini, continuamente, senza pausa. E il fotografo continua a emettere il tempo
...
Norah Lange sembra voler flettere la propria scrittura verso il sistema chiuso che comprende tutto ciò che è presente nelle diverse immagini
...
Potrei dire che un frammento di pace esiste, in modo paradossale, quando si incontra una domanda che rifiuta qualsiasi risposta. Allora ha
...
Una cosa è certa: il giudizio delle urne non ci libererà dalla pandemia né l’attesa panacea, il vaccino, ci renderà immuni dal
...
Quando il corpo del cinema si arresta, appare il suo invisto: la sua eterna temporalità, la sua presenza finita. Ogni frammento si
...
Lo sguardo di Cordelli è essenzialmente quello di un grande frequentatore di cinema, un intellettuale che ha posto questa frequentazione al centro
...

Leiris aveva immaginato di trovare in quel lungo viaggio africano finalmente una definitiva cura al suo malessere occidentale, un rimedio alle debolezze di un pensiero incapace di sopportare la radicalità del sacro, la potenza dell’eros, la crudeltà necessaria del sacrificio.
...
L’approccio materialista di Ponge è teso a svincolare il linguaggio poetico dal primato del significato e dall’astrattismo che ne consegue. Ciò può avvenire solo se si restituisce la parola al suo significante linguistico o al suo specifico supporto materiale.
...
Fotografo, performer, forse anche scultore, ha una produzione che data dai primi anni Novanta e che è implementata da una vasta attività editoriale, dalle semplici fanzine di matrice punk ai libri d’artista autoprodotti o alle vere e proprie pubblicazioni con editori nazionali e internazionali. Il Centro Pecci di Prato gli dedica una personale.
...
L’uomo si sporge. Costretto su una sedia a rotelle, dopo il primo sguardo dietro l’angolo non può – come faremmo noi, più o meno normodotati – fare dietrofront e sloggiare subito, dalla mente, la vista che lo ha turbato. Resta sul colpo, come si dice. E continua a guardare.
...
«Non mi sono mai sentita un critico, piuttosto una persona che scriveva di cose che non erano e potevano essere»
...
In che maniera coltivare l'albero in testa? Quali possibilità latenti riposano nel groviglio delle sue radici? Quali modalità di recupero e scavo nella preistoria dello sguardo? In altre parole: come far fiorire un indimenticabile della percezione?
...
Se la Rivoluzione, come moto politico violento, è storicamente “cittadina” – da Parigi a San Pietroburgo, da L’Avana a Berlino, il teatro rivoluzionario altrettanto spesso non lo è.
...
Mentre la famiglia era in viaggio sull’aliscafo per Ventotene, il figlio di sette anni iniziò di colpo a manifestare il tic. Il tic è un gorgo, meglio starne alla larga. Fa mulinello in un attimo e ti porta via, trascinandoti giù nell’isteria di un gesto che chiede sempre un ritorno, un altro almeno.
...
Come in tutte le isole, a Ventotene il distanziamento è dimensione di vita, pratica acquisita nei tempi lunghi della storia.
...
Se esiste una storia dello sguardo essa è intrecciata a quella della sospensione e a tutto ciò che prova di poter contraddire le leggi della natura
...
Le immagini – non tutte – sono gli ultimi resti, le ultime tracce della trascendenza.
...
Salii cosi per la prima volta le quattro rampe di scale che si inerpicavano all’attico pieno di luce in cui viveva e lavorava Carla Accardi, non immaginando che lo avrei fatto fino al giorno della sua scomparsa, per proseguire fino ad oggi, con frequenza assidua.
...
In queste settimane, da una sponda all’altra del mantello atlantico che separa UK e US, la decisione di quattro direttori di musei di rimandare al 2024 una retrospettiva dell’artista Philip Guston ha fatto molto discutere.
...
Poi gli Antenati si risvegliarono dal loro sonno, e iniziarono a camminare e a chiamare le cose alla vita nominandole e componendo versi con i loro nomi: «percorsero tutto il mondo cantando; cantarono i fiumi e le catene di montagne, le saline e le dune di sabbia», lasciando dietro di sé orme di musica e di parole.
...
Singolare. Il primo impatto con la sala macchine. Sorprendente. Del tutto inaspettato. Illuminato dalla prospettiva. Impressiva. E dall’insistenza del moto. Certamente speciale.
...
È intorno all’esplorazione del concetto di intermedialità e del testo come organo vivente che si articola il progetto di Giovanni Fontana 'Epigenetic Poetry' allestito a Marsiglia.
...
Fin dagli albori della prosa di Falco assistiamo a questa impotenza del futuro, a un presente infestato da un “non più” e un “non ancora”, entrambi sterili, ma perfettamente operanti come ologrammi spesso digitali o comunque fantasmatici.
...
Le insegne neon sono come delle iscrizioni, delle epigrafi, come le tavole della legge, coi suoi ordini – Bevete Coca Cola!
...
Ci voleva la curiosità linguistica di un artista-scrittore come Flavio Favelli per farci notare l’aspetto inquietante, se non proprio horror, del “Fondo Oro” che tanto ha illuminato, in modi apparentemente così rassicuranti, la nostra tradizione più gloriosa.
...
La scrittura di Favelli rivela l’artista al centro dell’architettura di riferimenti e nostalgie, di condizionamenti, ossessioni e predilezioni che percorrono tutta la sua opera.
...
Lungi dall’offrirsi come una lineare genealogia, il Canone si offre come un tessuto di interferenze, è un gioco di transiti, di addii e partenze, conferme e negazioni, che implica a un tempo, e nei tempi, le opere selezionate, la collezione e la sua sede, l’opera (tutta) e lo sguardo precipuo e in costante mutamento di Vitone.
...
Fare arte significa togliere, e nel cinema significa coprire.
...
Un libro di fotografia come “Border Soundscapes” è un manuale di ritmologia: mostra all’opera il ritmo della visione. Non si tratta solo di un libro di paesaggi urbani, ma di una jam session dello sguardo.
...
Non ho difficoltà ad accettare il fatto che le opere d’arte contemporanea siano un ibrido, dato che sono comunque prodotti: il cui valore estetico però non è da cercare nel prodotto stesso, ma nella praxis di cui l’opera è… che cosa?
...Cosmopolis

"Il diario di Anna". Solo Anna, senza Frank. È così, attribuito alla nuda assolutezza del nome proprio, che il diario più famoso
...Imago

Quando un’immagine ostenta troppa verità si può star sicuri che cada, prima o poi, nel suo stesso tranello illusionistico.
...Microgrammi

L’«almismo ayoico» di Fernández non si limita, sulla scia di Schopenhauer, ad inseguire i fantasmi e a partecipare alle loro baraonde. Il
...Scrizioni

Mentre la famiglia era in viaggio sull’aliscafo per Ventotene, il figlio di sette anni iniziò di colpo a manifestare il tic. Il
...Ritratti

«Non mi sono mai sentita un critico, piuttosto una persona che scriveva di cose che non erano e potevano essere»
...











