Andrea Cortellessa

Andrea Cortellessa

è nato a Roma nel 1968. Insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Roma Tre. Ha curato mostre e testi (tra gli altri di de Chirico, Manganelli, Pagliarani, Raboni, Rosselli, Zanzotto, Di Ruscio, Paolini, Parmiggiani e Serafini), realizzato trasmissioni radiofoniche e televisive, spettacoli teatrali e musicali. Fra i suoi ultimi libri “Le notti chiare erano tutte un’alba. Antologia di poeti italiani nella Prima guerra mondiale” (Bompiani 2018), “Andrea Zanzotto. Il canto nella terra” (Laterza 2021), “Filologia fantastica. Ipotizzare, Manganelli” (Argolibri 2022), “Amelia Rosselli. Con l’ascia dietro le nostre spalle” (Electa 2024), “Forse che sì. Joyce fra Pascoli e Gadda”; (Quodlibet 2025) e “Una ragione di più per andare all’inferno. Vedere, Pasolini” (Treccani 2025). È nella redazione delle riviste “il verri”, “Strumenti critici” e “Moderna”, e tra i fondatori di “Antinomie. Scritture e immagini”; collabora al “manifesto”, al “Corriere della Sera”, alla “Domenica”del “Sole 24 ore”, al “Giornale dell’Arte” e ad altre testate.

Ortese, la Famelica

06.10.2026
«Nel periodo compreso tra gli anni ’48 e ’62 mi accadde di prendere una quantità di treni, scendere in molte stazioni all’alba, e ripartire ancora di notte, barcollando per la stanchezza, senza sapere precisamente dove…

Mondo perduto

07.09.2026
Per misurare la portata di un saggio importante si possono usare due parametri opposti. Il primo è che lo si attendeva da una vita; il secondo è che non ci saremmo mai aspettati di leggerlo.…

Fabio Mauri, ritorno in avanti

02.09.2026
«Ma che ore sono realmente?» si chiede Alberto Boatto presentando Oscuramento di Fabio Mauri. Siamo a Roma nell’aprile del ’75 (o così almeno c’è scritto sul piccolo catalogo); e il suo testo s’intitola «ritorno indietro»…

Crazy Diamond

19.06.2026
All’inizio s’era pensato di rivestire le pareti del Palazzo dei Diamanti con una carta da parati che riproducesse le opere di Warhol esposte in mostra, com’era stato fatto l’anno prima a quella dei 'Mao', che…

Per restare umani

25.05.2026
Dopo quelli che di Elio Pagliarani sono stati i compagni di strada più fedeli, il compianto Walter Pedullà e Luigi Ballerini (il quale però si sa come da sempre affianchi la poesia in proprio al…

Il paradiso della voce

20.05.2026
"L’orecchio è l’occhio dell’anima" è il titolo, dato dal compianto Alexander Kluge (scomparso lo scorso 25 marzo), del padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia. Che, concepito dal cardinale poeta José Tolentino de Mendonça,…

Il Manganelli Radioso

10.04.2026
«Sono giorni calamitosi», scrive Manganelli – in toni meno ilari e più tragici del solito – sul solito «quadratino di chiacchiera» dell’ospitale "Il Messaggero", un plumbeo giorno d’ottobre dell’89 (la primavera seguente, dopo aver confessato…

L’ora più prossima

06.03.2026
Oggi, a pochi nostri scrittori si attaglia la qualifica di neo-esistenzialista quanto all’ultimo Giorgio Falco. Il quale, novello Roquentin, confessa infatti in abbrivo: «mi dispiaceva l’esistenza: non soltanto la mia e quella delle altre persone…

Paura e desiderio

06.02.2026
Chissà cosa avrebbe detto l’aristocratico (per allure) Ernst Jünger, algido pluridecorato e pluriferito di guerra, del “mito d’oggi” per eccellenza della generazione Zeta, che in stato catatonico “condivide” sbilicamenti da edifici in costruzione e contromano…

Vedere il linguaggio

31.12.2025
«Ho una malattia, io vedo il linguaggio», confessa Barthes in una pagina di quel singolare museo personale che è ‘Barthes di Roland Barthes’ […], per subito dopo riprodurre un paio di esempi della propria grafia,…

Killing me sweetly

24.12.2025
Ma cos’aveva scritto, Savinio, di tanto scandaloso? Non erano un mistero le circostanze della morte di Leopardi, il 14 giugno 1837, raccontate dal contubernale Antonio Ranieri: nel corso di un’epidemia di colera, dopo una scorpacciata…
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