Andrea Cortellessa

(Roma, 1968) critico e saggista. Insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Roma Tre; nel 2018 ha tenuto la «cattedra De Sanctis» al Politecnico di Zurigo. Ha pubblicato saggi, curato testi e realizzato trasmissioni radiofoniche e televisive, spettacoli teatrali e musicali. È nella redazione del «verri» e collabora ad «Alias», «Il Sole 24 ore», «Tuttolibri», «doppiozero», «Le parole e le cose2» e altre testate.

Agamben per figure

La grande arte è capace di vedere Dio nelle «macchie scure sulla superficie del legno» e nella «piccola fibbia del legaccio di cuoio», poiché suo magistero è quello di eternare il transeunte. Ma è la stessa arte che riesce a

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La carte postale

“Indirizzarsi” per iscritto comporta, su qualsiasi medium si svolga, «un contatto con fantasmi, e non solo col fantasma del destinatario, ma anche col proprio che si sviluppa tra le mani nella lettera

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Crescendo

Pensando alla morte di Paolo Fabbri – notizia giunta, ieri, purtroppo non inattesa – mi è venuto in mente che gli esseri umani si possono dividere, forse, in due categorie.

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Fantasmi d’amore

L’accecamento d’amore, la privazione feroce in cui ci getta il desiderio, sono non l’ostacolo bensì il vero quanto paradossale tramite del pensiero (in termini lacaniani, un vero e proprio «manque-à-être»)

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Agamben per figure

La grande arte è capace di vedere Dio nelle «macchie scure sulla superficie del legno» e nella «piccola fibbia del legaccio di cuoio», poiché suo magistero è quello di eternare il transeunte.

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Papa senza Roma

Regia perfetta, quella che allude alle 'fitte tenebre', sì, ma senza calare il tutto nell’indistinto della piena oscurità. Perché il vero protagonista dello show – la piazza vuota – doveva restare visibile:

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