Franco Cordelli

Franco Cordelli

è nato a Roma nel 1943; è romanziere, critico e saggista. Il suo primo romanzo è “Procida” (Garzanti 1973, Rizzoli 2006 e Theoria 2018), cui ne sono seguiti altri otto sino a “Una sostanza sottile” (Einaudi 2016, premio Viareggio). Il suo ultimo libro di narrativa è “Tao 48”, uscito nel 2022 da La nave di Teseo, che ha intrapreso la riedizione delle sue opere (ultimo uscito, nel 2025, il romanzo “Pinkerton” dell’86). Ha pubblicato anche antologie (storica “Il pubblico della poesia” con Alfonso Berardinelli, Lerici 1975, Castelvecchi 2004 e 2015), saggi (da “Partenze eroiche”, Lerici 1980 e Gaffi 2013, a “Un mondo antico” e “Il mondo scintillante”, Theoria 2019), poesie (“Fuoco Celeste”, Guanda 1975), testi per il teatro (diversi dei quali raccolti in “Diderot Dondero”, Fondo Pasolini 1993), reportage e testi inclassificabili come “Il poeta postumo” (Lerici 1978 e “fuoriformato” Le Lettere 2008) e “Proprietà perduta” (Guanda 1983 e “fuoriformato” L’orma 2016): quest’ultimo rievoca la più famigerata delle sue “manie, pettegolezzi e rancori” in forma di happening: il primo Festival internazionale dei Poeti, andato in scena sulla spiaggia di Castelporziano, sul litorale romano, nell’estate del 1979. Il suo archivio è conservato presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia. Scrive di teatro e letteratura per il “Corriere della Sera”.

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