Antonella Anedda

di origini sarde, è nata a Roma dove vive. Si è laureata in storia dell’arte moderna e ha conseguito un dottorato di ricerca a Oxford; un dottorato honoris causa le è stato conferito dall’Université Sorbonne IV; ha insegnato all’Università di Siena ed è professore a contratto presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano. Tra le sue raccolte di poesia: “Residenze invernali” (Crocetti 1992), “Notti di pace occidentale” (Donzelli 1999), “Il catalogo della gioia” (Donzelli 2003), “Dal balcone del corpo” (Mondadori 2007), “Salva con nome” (Mondadori 2012), “Historiae” (Einaudi 2018). In prosa ha pubblicato “Cosa sono gli anni” (Fazi 1997), “La luce delle cose. Immagini e parole nella notte” (Feltrinelli 2000), “La vita dei dettagli. Scomporre quadri, immaginare mondi” (Donzelli 2009), “Isolatria. Viaggio nell’arcipelago della Maddalena” (Laterza 2013). Le sue traduzioni di poeti classici e moderni sono pubblicate in “Nomi distanti” (Empiria 1998). È tradotta in inglese, spagnolo, francese, tedesco.

Punto luce: Sophie Calle

21/12/2023
Il 21 ottobre 2023 a Parigi ho incontrato alla biglietteria della mostra Sophie Calle in persona. L’ho riconosciuta dalle sue molte foto alle quali somiglia e le ho detto goffamente: «I love your work». Non…

Mark Rothko

24/11/2023
1964: una foto di Hans Namuth ritrae Mark Rothko nel suo studio di Long Island. Non si vede il viso, ma la nuca: Rothko è di spalle seduto su una sdraio di legno, da giardino.…

“No brolo per me fiolo”

17/05/2023
Le lettere di Lotto sono secche, riservate, consapevoli. Provano a spiegare alla committenza le condizioni, le difficoltà, di chiarire i sospetti, i fraintendimenti, di ricevere onestamente quanto gli spetta. Sono miti ma non umili. Il…
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