Due artiste femmine

26/11/2025

(piccolo impossibile dialogo tra una marionetta e un dipinto)

Il testo inedito Due artiste femmine (piccolo impossibile dialogo tra una marionetta e un dipinto) di Antonio Moresco nasce nell’ambito di Project Room #12 presso l’Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck, dove l’artista Lucia Leuci è stata invitata a confrontarsi con l’opera e la memoria dell’artista belga. Il progetto, centrato sul concetto di vernacolo come lingua fluida e resistente, si traduce in una scultura-marionetta creata da Leuci insieme alla Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli: una figura che si anima nello spazio dell’Archivio e diventa ponte tra epoche, materiali e immaginari. Moresco dà voce a questa creatura e alla pittura di Pharaildis in un dialogo impossibile e carnale, dove il corpo di cristallo e seta della marionetta e quello di pigmento e fango del dipinto si riconoscono, si desiderano e si scambiano essenza. Attraverso questa tensione speculare, lo scrittore costruisce una parabola sull’identità, la fragilità e la trasformazione: un piccolo mito contemporaneo che traduce in parola la stessa libertà materica e visionaria che accomuna le due artiste.

Installation view PROJECT ROOM #12, Lucia Leuci, Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck, Milano. Photo: Tiziano Ercoli

INTESTINA – Io sono una marionetta. Il mio corpo è duro, candido, intatto.

PHARAILDIS – Io sono una superficie dipinta. Il mio corpo è molle, ha i colori del pigmento e del fango.

INTESTINA – Io sono dura, sono fatta di cristallo, di cristallo e seta.

PHARAILDIS – Io sono molle. Il mio pigmento ha preso la forma di cipolla e di viscere.

INTESTINA – Io vorrei essere molle come te.

PHARAILDIS – Io vorrei essere dura come te.

INTESTINA – Io sono dura, però sono fragile.

PHARAILDIS – Io sono fragile, però sono dura.

INTESTINA – Se sto ferma, sono dura come il marmo. Ma, se mi prende il desiderio di correre e mi lancio in avanti, sbatto contro un muro e mi spezzo. Se mi butto giù da una finestra, vado in mille pezzi. Beata te che sei concentrica come una cipolla e non ti rompi mai!

PHARAILDIS – Beata te che sei una marionetta di cristallo e seta e la tua figura è definita come una statua!

INTESTINA – Beata te che sei fatta di fango colorato e sei fluida e rotante come un gorgo!

PHARAILDIS – Magari anche le mie viscere fossero fatte di cristallo!

INTESTINA – Magari anche le mie viscere fossero fatte di fango colorato!

PHARAILDIS – Magari le nostre viscere fossero fatte come le viscere del mondo: colorate, ma a tre dimensioni!

INTESTINA – Cosa dici: ce le scambiamo?

PHARAILDIS – Che cosa?

INTESTINA – Le viscere.

Pharaildis Van den Broeck, Senza titolo, 1997, acrilico su tela, 220,5×149,5 cm (dettaglio). Photo: Tiziano Ercoli

PHARAILDIS – Io mi ficco in pancia le tue budella di sasso…

INTESTINA – Io mi ficco in pancia la tua cipolla colorata…

PHARAILDIS – Che quella tenera porti dentro di sé anche quella dura…

INTESTINA – Che quella dura porti dentro di sé anche quella tenera…

PHARAILDIS – Allora cosa dici se, a questo punto, ci scambiamo anche i nomi?

INTESTINA – In che senso?

PHARAILDIS – Che io divento te e tu diventi me.

INTESTINA – Vuoi dire che adesso io divento Pharaildis e tu Intestina?

PHARAILDIS – Proprio così!

Lucia Leuci, Intestina, 2025, resina epossidica, pigmenti, seta, capelli veri, colori acrilici, ferro, perle, madreperle, coralli, zirconi, turchesi, pietre semipreziose, bachelite, galalite, legno, cuoio, refe, dimensioni variabili. Photo: Tiziano Ercoli

INTESTINA – Affare fatto! Però dopo che ci siamo scambiate, che cosa facciamo?

PHARAILDIS – Ce ne andiamo via, da questa mostra, dal mondo!

INTESTINA – Dai, facciamolo!

INTESTINA – Ecco, lo abbiamo fatto!

PHARAILDIS – Si è mai vista una cosa simile?

PHARAILDIS – No, però adesso si è vista!

Lucia Leuci, Ago, 2023, bronzo, filo di seta, capelli, 14 cm. Photo: Tiziano Ercoli

PROJECT ROOM #12. Lucia Leuci
Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck
con la collaborazione della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli
e un testo originale di Antonio Moresco
29 settembre – 10 dicembre 2025

Antonio Moresco

Antonio Moresco

(Mantova, 1947) ha esordito a 45 anni con un libro intitolato "Clandestinità". Da allora ha pubblicato più di trenta libri, tradotti in molte lingue, tra i quali: "Giochi dell’eternità", opera scritta nell’arco di 35 anni e in tre grandi parti (Gli esordi, Canti del caos, Gli increati), "Lettere a nessuno", "La lucina", "Fiaba d'amore", "Gli incendiati", "L’adorazione e la lotta", "Lo sbrego", "La specie folle", "Canto di D'Arco", "Canto degli alberi", "Canto del buio e della luce". Ha scritto diverse opere teatrali, raccolte in tre volumi (La santa, Merda e luce, Sacra follia). Ha curato un Meridiano dedicato ad Agatha Christie. Ha pubblicato di recente "Lettera d'amore a Giacomo Leopardi" e un libro di conversazioni con Mircea Cartarescu, intitolato "Dentro lo stesso sogno".

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