{"id":73435,"date":"2026-03-09T00:01:00","date_gmt":"2026-03-08T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=73435"},"modified":"2026-03-07T16:42:09","modified_gmt":"2026-03-07T15:42:09","slug":"il-coltello-di-benjamin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/","title":{"rendered":"Il coltello di Benjamin","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">\u00abUn uomo grasso, unto e sudicio incollava con un trinciante delle placche di colore bianco su una grande tela nuda\u00bb: Guy de Maupassant descriveva cos\u00ec la labbia di Gustave Courbet e insieme l\u2019accessorio che i giovani pittori realisti di Monaco, alla fine degli anni Sessanta dell\u2019Ottocento, avevano elevato a sua sineddoche, chiamandolo \u00ab<em>das Courbetmesser<\/em>\u00bb: il coltello di Courbet. Questi ne aveva fatto uno strumento grazie al quale aveva impresso alla propria pittura effetti del tutto inediti. Lo attestano ad esempio le raschiature di pigmento che conferiscono a <em>Paysage rocheux aux environs de Flagey<\/em> il suo aspetto secco e gessoso, imitando con realismo pedagogico la struttura orografica cos\u00ec caratteristica del rilievo nei dintorni di Ornans; oppure, in <em>La Vague<\/em>, la tattilit\u00e0 solida del pigmento che evoca la schiuma spumosa, in contrasto con la forma compatta e grassa della nube che sovrasta il mare. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73444 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"675\" height=\"490\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-1.jpg?resize=675%2C490&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-73444\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-1.jpg?w=675&amp;ssl=1 675w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-1.jpg?resize=300%2C218&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-1.jpg?resize=60%2C44&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustave Courbet,\u00a0<em>La Vague<\/em>, 1869<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quest\u2019ultima tela specialmente gi\u00e0 la critica a Courbet contemporanea riconobbe una curiosa commistione dell\u2019elemento equoreo con quello minerale, tanto il tumulto del mare sembrava immobilizzato, quasi pietrificato. E tuttavia, in virt\u00f9 della tecnica della <em>peinture au couteau<\/em> qui impiegata per dar corpo al capriccioso incontrarsi e infrangersi delle onde, a imporsi nel procedimento rappresentativo finiva per essere una pura casualit\u00e0. I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00ab<em>images of chance<\/em>\u00bb o \u00ab<em>potential images<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-73445 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"581\" height=\"348\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-2.png?resize=581%2C348&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-73445\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-2.png?w=581&amp;ssl=1 581w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-2.png?resize=300%2C180&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-2.png?resize=60%2C36&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Stock,\u00a0<em>Le Salon par Stock<\/em>, Stock-Album, n. 4, 1870<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizz<em>are<\/em> un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab<em>L\u2019onda<\/em> equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della <em>Momentaufnahme, <\/em>nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario. La stessa che \u2013 come prova il richiamo, nella stessa pagina di <em>Lettera da Parigi. Pittura e fotografia<\/em>, a <em>La peinture au d\u00e9fi<\/em> di Aragon \u2013 parrebbe animare le immagini dei <em>collages<\/em> e dei <em>papiers coll\u00e9s<\/em> introdotti da Braque e da Picasso e ripresi dai Dadaisti e dai Surrealisti, per esprimere la pi\u00f9 grande intimit\u00e0 con il provvisorio e l\u2019effimero. Un\u2019immagine effetto di una collisione fortuita e improvvisa, qual \u00e8 quella che Benjamin intende restituire del surrealismo (<em>Il surrealismo. L\u2019ultima istantanea sugli intellettuali europei<\/em>, apparso nel 1929, suona il titolo del saggio che vi dedica), contestandone in pari tempo l\u2019\u00abideologia del continuo\u00bb ancora persistente dietro le \u00abcombinazioni inattese\u00bb.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-3.jpeg.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73447 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"611\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-3.jpeg.jpg?resize=800%2C611&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-73447\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-3.jpeg.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-3.jpeg.jpg?resize=300%2C229&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-3.jpeg.jpg?resize=768%2C587&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-3.jpeg.jpg?resize=60%2C46&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pablo Picasso,\u00a0<em>Bottiglia di Vieux Marc, vetro, chitarra e giornale<\/em>, 1913<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ora mostrano i saggi \u2013 accomunati dalla rinuncia allo stile dei sistemi e delle formule, in favore d\u2019uno stile che le idee fa nascere soprattutto dal contatto con il reale \u2013 raccolti da Dario Gentili ed Elettra Stimilli in <em><a href=\"https:\/\/www.quodlibet.it\/libro\/9788822915337\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Spazi immaginativi e pratiche politiche<\/a><\/em>, Benjamin compie gi\u00e0 a partire dal confronto con <em>Le paysan de Paris<\/em>, tradotto per <em>excerpta<\/em> nel 1928 sulla \u00abLiterarische Welt\u00bb, e fino al <em>Passagenarbeit<\/em>, una \u00abvalorizzazione filosofica del surrealismo\u00bb che contiene in s\u00e9 pure il suo \u00absuperamento\u00bb. Anche sulla scorta di Albert B\u00e9guin, che aveva scorto nel romanticismo tedesco una prefigurazione dei motivi della poesia surrealista, Benjamin sembra per certi versi opinare in favore d\u2019un accostamento della ricerca della <em>continuit\u00e0 assoluta di ci\u00f2 che \u00e8<\/em>, compiuta dai Surrealisti, al \u00abmomento speculativo\u00bb proprio della dialettica hegeliana. Ma se in questo Breton aveva individuato il \u00abpunto della mente in cui vita e morte, il reale e l\u2019immaginario, il passato e il futuro, il comunicabile e l\u2019incomunicabile, l\u2019alto e il basso cessano di essere percepiti come contraddittori\u00bb, il punto in cui \u00abcostruzione e distruzione cessano di opporsi l\u2019una all\u2019altra\u00bb, per Benjamin quanto occorre pensare \u00e8 un\u2019apocatastasi nella quale accanto a una restaurazione vi \u00e8 anche un\u2019incompiutezza costitutiva, un repentino dileguare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accadere che ci circonda e al quale prendiamo parte \u00e8 simile a un \u00abtesto scritto con inchiostro simpatico\u00bb \u2013 si dichiara in un passo del convoluto N del <em>Passagenarbeit<\/em>, facendo riferimento a un <em>Schriftbild<\/em>, a una \u00abforma della scrittura\u00bb, quella rappresentata dalla <em>sympathische Tinte<\/em>, nella quale sembra sublimarsi la contiguit\u00e0 fra parola scritta e immagine (<em>Bild<\/em>), basata su un elemento sensibile che, attraverso l\u2019astrazione, si trasforma in \u00absomiglianza immateriale\u00bb. Questa \u2013 si afferma da parte di Benjamin nel saggio, del 1933, <em>Sulla facolt\u00e0 mimetica<\/em> \u2013 deve coniugarsi con la parola scritta, che \u00abin molti casi, in modo pi\u00f9 pregante di quella parlata [\u2026], chiarisce, col rapporto della sua forma all\u2019oggetto significato\u00bb, il fondarsi delle tensioni fra il detto e l\u2019inteso, fra lo scritto e l\u2019inteso e fra il detto e l\u2019inteso; e forse pure \u2013 come propone Carlo Ginzburg in <em>Testi, immagini, riproduzioni. Sulle spalle di Walter Benjamin<\/em> (ora nel <a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845940583\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Vincolo della vergogna<\/em><\/a>, Adelphi 2026) \u2013 fra ci\u00f2 che \u00e8 scritto e ci\u00f2 che non lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi si potrebbe cos\u00ec riconoscere una prossimit\u00e0 con gli esercizi a cui si abbandona, all\u2019incrocio fra Simbolismo e Surrealismo, Max Jacob per appagare il proprio bisogno d\u2019invenzione gratuita, di infinita metamorfosi. Pi\u00f9 difficile, invece, trovare un punto di contatto con il flusso, la continuit\u00e0 lineare delle parole, la poesia ininterrotta sottesi alla scrittura automatica di stampo surrealista: all\u2019infallibilit\u00e0 che la possiede in virt\u00f9 del suo accadere senza posa, quale \u00abdettato magico\u00bb di una psiche incontrollata dalla coscienza. \u00c8, questa scrittura, una superficie su cui si trascrive e registra \u2013 faceva osservare Lino Gabellone commentando l\u2019opera di Breton \u2013 una voce che si parla, una parola che si rivela, in omaggio alla credenza in un linguaggio primordiale che lo scriba surrealista fissa al fine di \u00abperpetuare un documento e, al limite, di contribuire, sempre in senso documentario, alla costruzione d\u2019una nuova fenomenologia dello spirito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario, le \u00abimmagini\u00bb che costellano la scrittura benjaminiana, in special modo nel lavoro sui <em>passages<\/em>, vivono in un\u2019oscillazione irrisolta fra un\u2019estraneazione e l\u2019avvento del significato. Esse si tengono in un\u2019ambiguit\u00e0 che Adorno, nel tentativo di riportare il pensiero benjaminiano entro un movimento che hegelianamente si risolvesse nel <em>superamento<\/em> d\u2019ogni contraddizione, si augurava venisse meno, anzich\u00e9 permanere nel \u00abritmo intermittente d\u2019un costante indugiare\u00bb in un presente in bilico nel tempo nel quale Benjamin voleva trattenerla. In una <em>Jetztzeit<\/em> lontana dal tempo surrealista \u2013 progetto infinito evocato da Breton nel titolo della prefazione a <em>Revolver \u00e0 cheveux blancs<\/em>, \u00ab<em>Il y aura une fois<\/em>\u00bb \u2013, non meno che dal ritmo fluente e rifluente della \u00abmitologia del moderno\u00bb delineata da Aragon nel <em>Paysan <\/em>e gi\u00e0 contenente i germi d\u2019una critica al Surrealismo che si sarebbe presto trasformata nella sua negazione: in un materialismo che \u2013 scriver\u00e0 Aragon nell\u2019<em>Exemple de Courbet<\/em>, 1952 \u2013 &nbsp;\u00abprende dalla natura, e solo dalla natura, ci\u00f2 che l\u2019occhio ha visto e niente di pi\u00f9 di quel che ha visto\u00bb.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-4.jpeg.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73449 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"700\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-4.jpeg.jpg?resize=600%2C700&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-73449\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-4.jpeg.jpg?w=600&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-4.jpeg.jpg?resize=257%2C300&amp;ssl=1 257w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig.-4.jpeg.jpg?resize=60%2C70&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gustave Courbet,\u00a0<em>Les Baigneuses<\/em>, 1853<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo che Benjamin esplora sembra definirsi nei modi di un <em>frattempo<\/em>. Come quello che domina <em>Les Baigneuses, <\/em>il quadro con il quale Courbet, nel 1853, diede scandalo, e il cui mistero pu\u00f2 forse sciogliersi \u2013 suggeriva Sciascia \u2013\u00a0 \u00abpassando per <em>Les demoiselles des bords de la Seine<\/em>, in quello delle due donne nude allacciate nel sonno, uno dei pi\u00f9 noti di Courbet e variamente denominato: <em>Il sonno, Le amiche, Le dormienti, Tedio e lussuria<\/em> (e sarebbe stato pi\u00f9 esatto <em>Lussuria e tedio<\/em>)\u00bb: percorrendo non un intervallo fra due tempi, ma attraversando un \u00abmentre\u00bb, una \u00abperennit\u00e0 dimessa\u00bb, una eternit\u00e0 caduca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/www.quodlibet.it\/libro\/9788822915337\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Spazi immaginativi e pratiche politiche. Un\u2019ultima istantanea su Walter Benjamin e il Surrealismo<\/a><\/em><br>a cura di Dario Gentili ed Elettra Stimilli<br>Quodlibet, 2025<br>204 pp., \u20ac 22<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:200\"><em>In copertina: Gustave Courbet, <\/em>Les Demoiselles des bords de la Seine (\u00e9t\u00e9)<em>, 1856-1857 (Petit Palais, Paris)<\/em><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00abimages of chance\u00bb o \u00abpotential images\u00bb. \u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizzare un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab\u201dL\u2019onda \u201c equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della \u201cMomentaufnahme\u201d, nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":39,"featured_media":73452,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[497],"tags":[1013,243,352],"coauthors":[1795],"class_list":["post-73435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benjamin","tag-gustave-courbet","tag-luigi-azzariti-fumaroli","tag-walter-benjamin","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il coltello di Benjamin - Luigi Azzariti-Fumaroli<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00abimages of chance\u00bb o \u00abpotential images\u00bb. \u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizzare un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab\u201dL\u2019onda \u201c equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della \u201cMomentaufnahme\u201d, nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il coltello di Benjamin - Luigi Azzariti-Fumaroli\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00abimages of chance\u00bb o \u00abpotential images\u00bb. \u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizzare un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab\u201dL\u2019onda \u201c equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della \u201cMomentaufnahme\u201d, nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Antinomie\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-03-08T23:01:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1000\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"759\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Luigi Azzariti-Fumaroli\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Luigi Azzariti-Fumaroli\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Luigi Azzariti-Fumaroli\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/b42f60f4e6b474c6008c30f94db92c61\"},\"headline\":\"Il coltello di Benjamin\",\"datePublished\":\"2026-03-08T23:01:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/\"},\"wordCount\":1316,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1\",\"keywords\":[\"Gustave Courbet\",\"Luigi Azzariti-Fumaroli\",\"Walter Benjamin\"],\"articleSection\":[\"Benjamin\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/\",\"name\":\"Il coltello di Benjamin - Luigi Azzariti-Fumaroli\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1\",\"datePublished\":\"2026-03-08T23:01:00+00:00\",\"description\":\"I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00abimages of chance\u00bb o \u00abpotential images\u00bb. \u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizzare un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab\u201dL\u2019onda \u201c equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della \u201cMomentaufnahme\u201d, nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1\",\"width\":1000,\"height\":759},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2026\\\/03\\\/09\\\/il-coltello-di-benjamin\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il coltello di Benjamin\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"name\":\"Antinomie\",\"description\":\"scritture e immagini\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\",\"name\":\"Antinomie\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"width\":3543,\"height\":3543,\"caption\":\"Antinomie\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/antinomie.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/antinomie_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/b42f60f4e6b474c6008c30f94db92c61\",\"name\":\"Luigi Azzariti-Fumaroli\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/38e35f79ee5795397ccf527e76bda084cbd268f83fdb8bea106a0ff6686e5083?s=96&d=blank&r=gefac53834fccaca3c0a63023177f9468\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/38e35f79ee5795397ccf527e76bda084cbd268f83fdb8bea106a0ff6686e5083?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/38e35f79ee5795397ccf527e76bda084cbd268f83fdb8bea106a0ff6686e5083?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Luigi Azzariti-Fumaroli\"},\"description\":\"(Milano 1981) insegna filosofia della comunicazione e del linguaggio presso l\u2019Universit\u00e0 Pegaso di Napoli; ha svolto e svolge attivit\u00e0 didattica e seminariale presso la Pontificia Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Meridionale e l\u2019Universit\u00e0 di Pavia. Studioso di filosofia moderna e contemporanea, \u00e8 autore di numerosi saggi e studi monografici fra i quali: \u201cL\u2019oblio del linguaggio\u201d (Guerini 2007); \u201cAlla ricerca della fenomenologia perduta. Husserl e Proust a confronto\u201d (Mimesis 2009); \u201cBrice Parain-Impromptu\u201d (ESI 2010); \u201cGiuseppe e i suoi fratelli: dalla filosofia narrante alla rivelazione\u201d (Editoriale Scientifica 2012); \u201cPassaggio al vuoto. Saggio su Walter Benjamin\u201d (Quodlibet 2015) \u201cMonoteismo plurale. Teologia ed ecclesiologia in Schelling\u201d (Il Pozzo di Giacobbe 2019). Ha curato l\u2019edizione italiana di opere di Derrida, Baumgardt, Hegel, Maimon. Di prossima pubblicazione, presso Quodlibet, \u00e8 \u201cFilosofia dell\u2019ombra. Tre saggi\u201d. Giornalista pubblicista, collabora con diversi periodici.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/luigi-azzariti-fumaroli\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il coltello di Benjamin - Luigi Azzariti-Fumaroli","description":"I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00abimages of chance\u00bb o \u00abpotential images\u00bb. \u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizzare un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab\u201dL\u2019onda \u201c equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della \u201cMomentaufnahme\u201d, nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il coltello di Benjamin - Luigi Azzariti-Fumaroli","og_description":"I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00abimages of chance\u00bb o \u00abpotential images\u00bb. \u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizzare un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab\u201dL\u2019onda \u201c equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della \u201cMomentaufnahme\u201d, nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario.","og_url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/","og_site_name":"Antinomie","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","article_published_time":"2026-03-08T23:01:00+00:00","og_image":[{"width":1000,"height":759,"url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1","type":"image\/jpeg"}],"author":"Luigi Azzariti-Fumaroli","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@antinomie_it","twitter_site":"@antinomie_it","twitter_misc":{"Scritto da":"Luigi Azzariti-Fumaroli","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/"},"author":{"name":"Luigi Azzariti-Fumaroli","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/b42f60f4e6b474c6008c30f94db92c61"},"headline":"Il coltello di Benjamin","datePublished":"2026-03-08T23:01:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/"},"wordCount":1316,"publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1","keywords":["Gustave Courbet","Luigi Azzariti-Fumaroli","Walter Benjamin"],"articleSection":["Benjamin"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/","name":"Il coltello di Benjamin - Luigi Azzariti-Fumaroli","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1","datePublished":"2026-03-08T23:01:00+00:00","description":"I dipinti che nascono dall\u2019interferenza tra la mano di Courbet e la lama della sua singolare paletta da pittore sono stati non a caso definiti da Matthias Kr\u00fcger \u00abimages of chance\u00bb o \u00abpotential images\u00bb. \u00c8 stato forse proprio il carattere eminentemente potenziale di tale processo artistico a suscitare in Walter Benjamin un particolare interesse verso le opere di Courbet, il cui apparente autonomo generarsi sembra \u00aborganizzare un viaggio di scoperta in un mondo di forme e strutture che potr\u00e0 diventare oggetto della fotografia solo parecchi lustri pi\u00f9 tardi\u00bb. Anzi, il pittore francese \u00e8 sembrato per certi versi cercare superare la fotografia; certamente \u2013 nota ancora Benjamin \u2013 \u00ab\u201dL\u2019onda \u201c equivale alla scoperta d\u2019un soggetto fotografico da parte della pittura\u00bb. Vi si ritrova infatti il significato autentico dell\u2019\u00abistantanea\u00bb, della \u201cMomentaufnahme\u201d, nella quale l\u2019intravisto si coglie in una immobilit\u00e0 irrequieta, fugacemente estratta da uno spazio fluttuante e arbitrario.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1","width":1000,"height":759},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2026\/03\/09\/il-coltello-di-benjamin\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/antinomie.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il coltello di Benjamin"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website","url":"https:\/\/antinomie.it\/","name":"Antinomie","description":"scritture e immagini","publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/antinomie.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization","name":"Antinomie","url":"https:\/\/antinomie.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","width":3543,"height":3543,"caption":"Antinomie"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","https:\/\/x.com\/antinomie_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/b42f60f4e6b474c6008c30f94db92c61","name":"Luigi Azzariti-Fumaroli","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/38e35f79ee5795397ccf527e76bda084cbd268f83fdb8bea106a0ff6686e5083?s=96&d=blank&r=gefac53834fccaca3c0a63023177f9468","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/38e35f79ee5795397ccf527e76bda084cbd268f83fdb8bea106a0ff6686e5083?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/38e35f79ee5795397ccf527e76bda084cbd268f83fdb8bea106a0ff6686e5083?s=96&d=blank&r=g","caption":"Luigi Azzariti-Fumaroli"},"description":"(Milano 1981) insegna filosofia della comunicazione e del linguaggio presso l\u2019Universit\u00e0 Pegaso di Napoli; ha svolto e svolge attivit\u00e0 didattica e seminariale presso la Pontificia Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Meridionale e l\u2019Universit\u00e0 di Pavia. Studioso di filosofia moderna e contemporanea, \u00e8 autore di numerosi saggi e studi monografici fra i quali: \u201cL\u2019oblio del linguaggio\u201d (Guerini 2007); \u201cAlla ricerca della fenomenologia perduta. Husserl e Proust a confronto\u201d (Mimesis 2009); \u201cBrice Parain-Impromptu\u201d (ESI 2010); \u201cGiuseppe e i suoi fratelli: dalla filosofia narrante alla rivelazione\u201d (Editoriale Scientifica 2012); \u201cPassaggio al vuoto. Saggio su Walter Benjamin\u201d (Quodlibet 2015) \u201cMonoteismo plurale. Teologia ed ecclesiologia in Schelling\u201d (Il Pozzo di Giacobbe 2019). Ha curato l\u2019edizione italiana di opere di Derrida, Baumgardt, Hegel, Maimon. Di prossima pubblicazione, presso Quodlibet, \u00e8 \u201cFilosofia dell\u2019ombra. Tre saggi\u201d. Giornalista pubblicista, collabora con diversi periodici.","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/luigi-azzariti-fumaroli\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/cover-Azzariti-Courbet.jpg?fit=1000%2C759&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73435\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73435"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=73435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}