{"id":59444,"date":"2024-11-26T00:01:00","date_gmt":"2024-11-25T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=59444"},"modified":"2024-11-25T23:29:11","modified_gmt":"2024-11-25T22:29:11","slug":"il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/","title":{"rendered":"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. &#8216;La vegetariana&#8217; sulla scena","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Ogni anno l\u2019attribuzione del Premio Nobel per la letteratura riesce puntualmente ad accendere discussioni e dibattiti, e non potrebbe essere altrimenti data l\u2019assenza di vincoli e criteri regolativi da parte dei giurati. Talvolta si danno per\u00f2 delle eccezioni, che si verificano principalmente quando il vincitore \u00e8 per lo pi\u00f9 sconosciuto anche nell\u2019ambito ristretto degli addetti ai lavori. In questo caso il clamore dei commenti, favorevoli o sfavorevoli, svanisce addirittura prima di avviarsi. Non \u00e8 un episodio frequente, tuttavia accade. \u00c8 accaduto, per esempio, poco pi\u00f9 di un mese fa, in occasione dell\u2019attribuzione del Premio Nobel per la letteratura 2024 alla narratrice sud-coreana Han Kang. In rete, come sulla stampa, non \u00e8 nato nessun dibattito, nessun confronto rispetto agli altri potenziali vincitori. Dai soliti profili d\u2019obbligo per l\u2019informazione si \u00e8 chiaramente evinta \u2013 tranne qualche caso sporadico \u2013 la completa ignoranza nei confronti della scrittrice sud-coreana (neanche di Seul), ora diventata invece oggetto di una curiosit\u00e0 generalizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Han Kang, comunque, \u00e8 tutt\u2019altro che ignota perfino in Italia, dove tra il 2016 e il 2023 sono stati tradotti presso Adelphi tre suoi romanzi (<em>La vegetariana<\/em>, <em>Atti umani <\/em>e <em>L\u2019ora di greco<\/em>) e due brevi racconti confluiti in un agile volume dal titolo <em>Convalescenza<\/em>, mentre da alcune settimane \u00e8 disponibile, sempre edito da Adelphi, <em>Non dico addio,<\/em> un romanzo originariamente apparso nel 2021. Non \u00e8 certo una produzione da outsider, tanto pi\u00f9 se si aggiunge, per rimanere nel nostro paese, il Premio Malaparte ottenuto nel 2017 per <em>Atti umani<\/em>. Il successo internazionale di Han Kang \u00e8, per\u00f2, di poco precedente. Viene raggiunto con <em>La vegetariana<\/em>, pubblicato nel 2007 e gi\u00e0 tradotto, prima del Nobel, in venti paesi, per merito soprattutto del Man Booker International Prize ricevuto nel 2016. Contrariamente a quanto ci si aspetterebbe dal titolo si tratta di un romanzo non solo controcorrente, anzi profondamente inattuale rispetto agli imperativi ecologici diffusi dalle variegate diramazioni della galassia \u201cpostumana\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-\u00a9-Andrea-Pizzalis-14-Monica-Piseddu.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59550 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"599\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-14-Monica-Piseddu.jpeg?resize=900%2C599&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-59550\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-14-Monica-Piseddu.jpeg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-14-Monica-Piseddu.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-14-Monica-Piseddu.jpeg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-14-Monica-Piseddu.jpeg?resize=60%2C40&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-14-Monica-Piseddu.jpeg?resize=720%2C480&amp;ssl=1 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La vegetariana<\/em> \u00a9 Andrea Pizzalis (Monica Piseddu)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prosa di Han Kang procede attraverso una sequenza di ossimori paradossali che tuttavia riescono a integrarsi senza stridore, dando luogo a una miscela di straordinaria e inconfondibile efficacia. La nitida trasparenza di ogni pagina \u2013 nella <em>Vegetariana<\/em> come negli altri romanzi \u2013 si associa a una programmatica opzione stilistica che trova nell\u2019ellissi il proprio epicentro. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 uno scavo all\u2019interno dei personaggi, dal momento che la problematicit\u00e0 di ciascuna entit\u00e0 narrativa \u00e8 gi\u00e0 presente al suo apparire. Sfilano simili a pure <em>silhouettes<\/em> che solo grazie alla mediazione degli altri personaggi rivelano per frammenti lacunosi \u2013 gesti insignificanti, parole enigmatiche, silenzi improvvisi o, al contrario, rapide e contratte accelerazioni verbali \u2013 la loro identit\u00e0 scissa, lacerata tra istanze e pulsioni contrapposte. Che, affidate alla regia di Han Kang (dissimulata con sovrana disinvoltura), rivelano, tra le crepe di un\u2019incongruenza elevata a statuto narrativo basilare, sottofondi imprevedibili, difficilmente tratteggiabili nella forma di scabre schede informative. Il resto viene poi rimesso alla polifonia di voci che si sovrappongono nel corso di ogni romanzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Precisamente come accade nelle battute di apertura della <em>Vegetariana<\/em> che potrebbero tradursi, senza forzature, nella colonna sonora di un film di Kim Ki-duk o Bong Joon-ho (soprattutto <em>Memorie di un assassino<\/em> e <em>Madre<\/em>), due maestri della cinematografia contemporanea connazionali di Han Kang: \u201cPrima che mia moglie diventasse vegetariana, l\u2019avevo sempre considerata del tutto insignificante. Per essere franco, la prima volta che la vidi non mi piacque nemmeno. N\u00e9 alta n\u00e9 bassa, capelli a caschetto n\u00e9 lunghi n\u00e9 corti, colorito itterico e malaticcio, zigomi un po\u2019 sporgenti: quella sua aria timida e giallognola mi disse tutto quello che mi occorreva sapere di lei. [\u2026] Tuttavia, pur non avendo attrattive speciali, non presentava nemmeno particolari difetti, e quindi non ci fu ragione di non sposarci. La personalit\u00e0 passiva di quella donna in cui non intravedevo n\u00e9 freschezza n\u00e9 fascino, e nemmeno una singolare raffinatezza, faceva perfettamente al caso mio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attenzione, per\u00f2, a non estendere ulteriormente le affinit\u00e0 che sempre la medesima provenienza geografica potrebbe suggerire. L\u2019incipit della <em>Vegetariana<\/em> non ha nulla a che vedere \u2013 secondo scontate assonanze \u2013 con le martellanti banalit\u00e0 teorizzate da Byung-Chul Han in opere quali <em>La societ\u00e0 della stanchezza<\/em> o <em>Eros in agonia<\/em>, due tra i pi\u00f9 noti volumi di una produzione saggistica che ha oramai raggiunto dimensioni alluvionali in virt\u00f9 di un inspiegabile successo. Rispetto alle diagnosi apocalittiche stilate dal filosofo sud-coreano trapiantato in Germania, l\u2019atrofia del desiderio delineata in queste battute iniziali della <em>Vegetariana<\/em> si snoda lungo tutt\u2019altra traiettoria, pi\u00f9 remota da noi, ma per molti versi ancora preziosa. Lasciamo perci\u00f2 la parola al Sartre dell\u2019<em>Essere e il nulla<\/em>: \u201cSe \u00e8 vero che il desiderio \u00e8 una coscienza che si fa corpo per appropriarsi del corpo d\u2019altri, [\u2026] qual \u00e8 il significato del desiderio? cio\u00e8: perch\u00e9 la coscienza si fa \u2013 o tenta invano di farsi \u2013 corpo e che cosa si aspetta dall\u2019oggetto del suo desiderio? [\u2026] Il desiderio \u00e8 desiderio di impadronirsi di un corpo in quanto questo atto mi rivela il mio corpo come carne. Ma il corpo di cui voglio impadronirmi, lo voglio <em>come carne<\/em>. [\u2026] Il desiderio \u00e8 un tentativo di svestire il corpo dei suoi movimenti come di vestiti, e di farlo esistere come pura carne; \u00e8 un tentativo di <em>incarnazione <\/em>del corpo dell\u2019altro\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-\u00a9-Andrea-Pizzalis-18-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59551 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"599\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-18-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=900%2C599&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-59551\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-18-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-18-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-18-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-18-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=60%2C40&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-18-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=720%2C480&amp;ssl=1 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La vegetariana<\/em> \u00a9 Andrea Pizzalis (Monica Piseddu, Gabriele Portoghese)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d Yeong-hye. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang. Esile, con le membra contratte dal rifiuto della propria materialit\u00e0, dalla ripulsa di una carne per lei opprimente, Yeong-hye scivola tra le due porte girevoli che, insieme a un materasso collocato sullo sfondo, compongono la spoglia scenografia dello spettacolo. Dalla scelta di tradurre il romanzo in una sequenza di scene frammentarie, di pannelli corrispondenti alla sua tripartizione in capitoli di progressiva intensit\u00e0, deriva la consonanza che viene a stabilirsi tra il testo e la sua versione teatrale: anch\u2019essa asciutta, spoglia, arida. Come necessariamente deve esserlo la trasposizione visiva dell\u2019illanguidimento, fino alla scomparsa, di qualsiasi desiderio che trovi nel corpo, nella carne del corpo, il suo centro di irradiazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marchiata indelebilmente dalla cruenta invasione dei pezzi di carne nel suo sogno, Yeong-hye precipita nel vortice di una straniata atonia emotiva che, attraverso una brusca cesura, segna il suo congedo da ogni traccia della costituzione umana per insediarsi gradualmente nel mondo vegetale. Qui tra le piante, gli alberi, le foglie, la luce e l\u2019acqua, Yeong-hye scorge la sua nuova e pi\u00f9 autentica dimora. Un regno dove finalmente la deprimente insignificanza che l\u2019accompagna pu\u00f2 trovare il proprio riscatto definitivo, scandito dall\u2019armonia con una natura impermeabile alle torsioni del desiderio, alla dissipazione prodotta dai suoi avvitamenti. \u00c8 la meta verso la quale la protagonista della <em>Vegetariana<\/em> vuole dirigersi. Prossima a quel grado zero dell\u2019eccitamento che \u2013 ha spiegato Freud in <em>Al di l\u00e0 del principio di piacere<\/em> \u2013 coincide con il predominio della pulsione di morte. Per Yeong-hye il regime del desiderio si \u00e8 sempre manifestato, infatti, all\u2019insegna dell\u2019assoggettamento, di un asservimento che ha preso prima le sembianze della brutale e gratuita violenza paterna e, successivamente, della paralizzata indifferenza attraverso cui il marito ha esercitato un silenzioso dominio su di lei.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-\u00a9-Andrea-Pizzalis-19-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59563 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"599\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-19-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=900%2C599&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-59563\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-19-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-19-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-19-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-19-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=60%2C40&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-19-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=720%2C480&amp;ssl=1 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La vegetariana<\/em> \u00a9 Andrea Pizzalis (Monica Piseddu, Gabriele Portoghese)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 le immagini traumatiche del sogno non solo si prolungano nella veglia, ma aprono una fenditura profonda nella sua esistenza: \u201cAdesso i sogni vengono pi\u00f9 volte di quante non riesca a contare. Sogni sovrapposti ad altri sogni, un palinsesto dell\u2019orrore. Atti di violenza perpetrati di notte. Una sensazione vaga che non riesco a fissare\u2026 ma che ricordo come spaventosamente definita. Una ripugnanza intollerabile, cos\u00ec a lungo soffocata. Una ripugnanza che ho sempre cercato di mascherare con l\u2019affetto. Ma adesso la maschera si sta staccando. [\u2026] Comincia a sembrarmi tutto insolito, quasi mi fossi accostata al rovescio di qualcosa. Chiusa dietro una porta senza maniglia. Forse solo ora mi ritrovo faccia a faccia con qualcosa che \u00e8 sempre stato qui. \u00c8 buio. Tutto si spegne nell\u2019oscurit\u00e0 pi\u00f9 nera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa \u201c\u00e8 sempre stato qui\u201d, radicato con vigore inestirpabile in Yeong-hye, se non il desiderio? Un desiderio mai riconosciuto come pulsione attiva, mai padroneggiato, \u201csoggettivato\u201d \u2013 direbbe Lacan \u2013, ma sempre subito nei termini di una sottomissione interiorizzata, al punto da non scorgerne la potenza distruttiva. Che poi le pulsioni sparpagliate dei suoi tiranni \u2013 dal padre e il marito al cognato \u2013 siano altrettanto incapaci di incanalare consapevolmente la propria attivit\u00e0 desiderante, invece di riprodurla attraverso automatismi ignoti (precisamente individuati da Deflorian), pu\u00f2 solo accrescere la deprivazione di Yeong-hye, la sua esigenza insopprimibile di accostarsi al \u201crovescio di qualcosa\u201d. Al mondo vegetale, cio\u00e8: un universo nel quale la \u201cpuzza di carne\u201d emanata da uomini e animali evapora in una scia di balsami rigeneranti. Il trapasso tra questi due poli \u00e8 rapido, rafforzato dall\u2019angoscia che Yeong-hye prova di fronte alla presenza fisica di chiunque. Non le basta passare da un\u2019opzione alimentare vegetariana a una completa anoressia. Vuole diventare lei stessa una pianta. E come tale si porge. Se c\u2019\u00e8 ancora qualcuno, come il marito, il padre e la sorella, animato dal tentativo di salvarla, quel corpo che vorrebbe assimilarsi a una pianta o un albero (obiettivo raggiunto dalla protagonista del <em>Frutto della mia donna<\/em>, una sorta di disegno preparatorio della <em>Vegetariana<\/em> scritto nel 1997 e poi compreso in <em>Convalescenze<\/em>) pu\u00f2 anche esercitare, paradossalmente, un\u2019attrazione erotica.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-\u00a9-Andrea-Pizzalis-07-Monica-Piseddu.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59547 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"599\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-07-Monica-Piseddu.jpeg?resize=900%2C599&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-59547\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-07-Monica-Piseddu.jpeg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-07-Monica-Piseddu.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-07-Monica-Piseddu.jpeg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-07-Monica-Piseddu.jpeg?resize=60%2C40&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-07-Monica-Piseddu.jpeg?resize=720%2C480&amp;ssl=1 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La vegetariana<\/em> \u00a9 Andrea Pizzalis (Monica Piseddu)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fabulazioni visionarie del cognato non a caso si accendono davanti a una sagoma cos\u00ec singolare. Da videoartista, o meglio videoamatore, propone a Yeong-hye di lasciarsi dipingere clandestinamente dei fiori sul corpo, per poi filmare la sequenza. Il consenso \u00e8 immediato, senza resistenze. Una performance del genere le si presenta come un\u2019ulteriore accelerazione della sua metamorfosi vegetale. Oramai da lei talmente interiorizzata quale obiettivo del suo percorso da aver espunto ogni pudore: un sentimento che pu\u00f2 appartenere solo a chi \u00e8 cosciente di avere un corpo, da svelare nella sua intimit\u00e0 o da nascondere, secondo le circostanze. Yeong-hye, per\u00f2, non ha pi\u00f9 un corpo \u2013 non ha pi\u00f9 la coscienza di possedere un corpo \u2013, n\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 un corpo. Tutt\u2019al pi\u00f9 corrisponde a un corpo in via di consunzione. Un corpo-non pi\u00f9 corpo. Pura superficie cava, priva di pulsioni. Cos\u00ec Yeong-hye, svestitasi, pronta ad accogliere i fiori raffigurati sul suo corpo, si presenta al cognato, animato invece da un desiderio di cieco possesso (desiderio sadico, perch\u00e9 \u201cil sadismo \u00e8 passione, aridit\u00e0 ed accanimento\u201d, osserva Sartre nell\u2019<em>Essere e il nulla<\/em>): \u201cEppure era un corpo dal quale era stato eliminato ogni desiderio. E non il rozzo, crasso desiderio carnale, non nel suo caso: ci\u00f2 a cui la cognata aveva rinunciato, o cos\u00ec sembrava, era piuttosto la vita stessa che il suo corpo rappresentava\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 forse la sequenza pi\u00f9 suggestiva della messa in scena di Deflorian. I riflettori che si accendono sul corpo di Yeong-hye ornato di fiori ne illuminano, nello stesso tempo, il trapasso verso un altrove. Molto pi\u00f9 vicino alla soppressione fisica che all\u2019armonica mescolanza con la natura vagheggiata dai teorici della nuova svolta ecologico-filosofica come un traguardo decisivo per il perfezionamento umano. Lo confermano le riprese del loro congiungimento, l\u2019ultimo episodio del palinsesto messo a punto dal cognato. L\u2019uomo, possedendo la \u201cvegetariana\u201d, non avverte la consistenza del suo corpo. Lo spessore della carne di Yeong-hye si \u00e8 dileguato, dissolto. Per effetto dell\u2019ultima metonimia si \u00e8 convertito in uno dei fiori impressi su di lei, trascinando in questo coinvolgimento \u201cvegetale\u201d anche il cognato: \u201cEra tutto perfetto: Era esattamente come nei suoi schizzi. Il fiore rosso si apriva e si chiudeva ripetutamente sulla macchia mongolica, il suo pene scivolava dentro e fuori di lei come un enorme pistillo. Trem\u00f2 per la natura terrificante della loro unione, una fusione di immagini che erano in qualche modo repellenti eppure irresistibilmente belle. Ogni volta che chiudeva gli occhi, vedeva la met\u00e0 inferiore del suo corpo tinta di verde, bagnata dal ventre fino alle cosce di un\u2019appiccicosa linfa erbacea\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-\u00a9-Andrea-Pizzalis-01-Daria-Deflorian-Paolo-Musio-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-59557 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"599\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-01-Daria-Deflorian-Paolo-Musio-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=900%2C599&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-59557\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-01-Daria-Deflorian-Paolo-Musio-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-01-Daria-Deflorian-Paolo-Musio-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-01-Daria-Deflorian-Paolo-Musio-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=768%2C511&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-01-Daria-Deflorian-Paolo-Musio-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=60%2C40&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/La-vegetariana-%C2%A9-Andrea-Pizzalis-01-Daria-Deflorian-Paolo-Musio-Monica-Piseddu-Gabriele-Portoghese.jpeg?resize=720%2C480&amp;ssl=1 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La vegetariana<\/em> \u00a9 Andrea Pizzalis (Daria Deflorian, Paolo Musio, Monica Piseddu, Gabriele Portoghese)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ospedale psichiatrico dove viene condotta su richiesta della sorella Yeong-hye vorrebbe permanere in questa condizione vegetale, rifiutando il cibo e ogni cura. Sa bene ci\u00f2 di cui ha bisogno: \u201c\u2018Devo dare acqua al mio corpo. Non ho bisogno di questo genere di cibo, sorella. Ho bisogno di acqua\u2019\u201d. Non ha bisogno della <em>recherche<\/em> nel loro passato comune avviata dalla sorella (sulla quale insiste eccessivamente Deflorian nell\u2019ultima parte dello spettacolo, attribuendo a tale scavo un parziale valore catartico assente nel romanzo). Anche lei \u2013 In-hye \u00e8 il suo nome \u2013, riannodando i fili delle loro esistenze, sta diventando infatti consapevole del dispotismo dei propri desideri, come di quelli di cui \u00e8 stata oggetto. Che la sorella \u201cvegetariana\u201d, nella sua atonia pulsionale, nel suo rigetto profondo della carne, non avesse allora ragione? Fissando \u201caccanitamente gli alberi\u201d, \u00e8 la domanda che In-hye si pone mentre accompagna in autoambulanza la sorella oramai in fin di vita. Sono le ultime battute della <em>Vegetariana<\/em>, che si conclude senza offrire una risposta. Affidata, invece, da Han Kang al romanzo successivo, <em>L\u2019ora di greco<\/em>: \u201cIl corpo umano \u00e8 una cosa triste. Questo corpo pieno di parti rientranti, tenere, vulnerabili. Gli avambracci. Le ascelle. Il petto. L\u2019inguine. Un corpo nato per abbracciare, per desiderare di abbracciare qualcuno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impulso verso l\u2019abbraccio non cancella, per\u00f2, il rigetto della carne opposto da Yeong-hye, al quale seguir\u00e0 probabilmente il desiderio mimetico della sorella. Ne costituisce, anzi, il presupposto e, insieme, il rischio estremo. Entrambi costantemente presenti. \u201cCi\u00f2 con cui il desiderio confina, non gi\u00e0 nelle sue forme sviluppate, mascherate \u2013 ha osservato Lacan \u2013, ma nella sua forma pura e semplice, \u00e8 il dolore di esistere\u201d. \u00c8 indispensabile provarlo di continuo, fino in fondo \u2013 come dimostrano la \u201cvegetariana\u201d e la sorella \u2013, per poi \u201cdesiderare di abbracciare qualcuno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Han Kang &#8211; Daria Deflorian<br><em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0fU8Db9kJXo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La vegetariana<\/a><\/em><br>produzione INDEX<br>regia di Daria Deflorian<br>con Monica Piseddu, Paolo Musio, Gabriele Portoghese e Daria Deflorian<br><em>in scena:<\/em><br><em>dal 27 al 29 novembre 2024<\/em> <em>a <a href=\"https:\/\/triennale.org\/en\/events\/la-vegetariana-daria-deflorian\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Triennale Teatro Milano<\/a><\/em><br><em>dal 28 gennaio al 2 febbraio 2025<\/em> <em>al <a href=\"https:\/\/www.teatro.it\/spettacoli\/torino\/tpe-teatro-astra\/2024-2025\/daria-deflorian-la-vegetariana\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Teatro Astra di Torino<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><em>Opere citate<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Sigmund Freud, <em>Al di l\u00e0 del principio di piacere<\/em>, in Id., <em>Opere<\/em>, ed. diretta da Cesare L. Musatti, IX: <em>1917-1923<\/em>. <em>L\u2019Io e l\u2019Es e altri scritti<\/em>, Boringhieri, Torino 1977<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Han Kang, <em>Il frutto della mia donna<\/em> (1997), in Ead., <em>Convalescenza<\/em> (2013), Adelphi, Milano 2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Han Kang, <em>L\u2019ora di greco<\/em> (2011), Adelphi, Milano 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Jacques Lacan, <em>Il Seminario. Libro V. Le formazioni dell\u2019inconscio 1957-1958<\/em> (1988), testo stabilito da Jacques-Alain Miller, a cura di Antonio Di Ciaccia, Einaudi, Torino 2004<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Jean-Paul Sartre, <em>L\u2019essere e il nulla. Saggio di ontologia fenomenologica<\/em> (1943), il Saggiatore, Milano 1965<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\" style=\"color:#6a6666;font-size:15px\"><em>In copertina: <\/em>La vegetariana<em> (Monica Piseddu), photo \u00a9 Andrea Pizzalis<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":496,"featured_media":59460,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[104],"tags":[2270,2618,3056],"coauthors":[2806],"class_list":["post-59444","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-teatro","tag-arturo-mazzarella","tag-daria-deflorian","tag-han-kang","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. &#039;La vegetariana&#039; sulla scena - Arturo Mazzarella<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. &#039;La vegetariana&#039; sulla scena - Arturo Mazzarella\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Antinomie\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-11-25T23:01:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1100\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"732\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Arturo Mazzarella\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Arturo Mazzarella\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Arturo Mazzarella\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d6c2586b68a5fcf07bd90b43e637a156\"},\"headline\":\"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. &#8216;La vegetariana&#8217; sulla scena\",\"datePublished\":\"2024-11-25T23:01:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/\"},\"wordCount\":2480,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1\",\"keywords\":[\"Arturo Mazzarella\",\"Daria Deflorian\",\"Han Kang\"],\"articleSection\":[\"Teatro\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/\",\"name\":\"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. 'La vegetariana' sulla scena - Arturo Mazzarella\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1\",\"datePublished\":\"2024-11-25T23:01:00+00:00\",\"description\":\"\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/11\\\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1\",\"width\":1100,\"height\":732},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/11\\\/26\\\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. &#8216;La vegetariana&#8217; sulla scena\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"name\":\"Antinomie\",\"description\":\"scritture e immagini\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\",\"name\":\"Antinomie\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"width\":3543,\"height\":3543,\"caption\":\"Antinomie\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/antinomie.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/antinomie_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d6c2586b68a5fcf07bd90b43e637a156\",\"name\":\"Arturo Mazzarella\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/7f829a749bde1a44c6087d0b6359c189250034c85ce5e9d5d06845455356c912?s=96&d=blank&r=g8deeed3aafd476328072b9acaae3c17c\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/7f829a749bde1a44c6087d0b6359c189250034c85ce5e9d5d06845455356c912?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/7f829a749bde1a44c6087d0b6359c189250034c85ce5e9d5d06845455356c912?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Arturo Mazzarella\"},\"description\":\"insegna Letterature comparate nell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre. Tra i suoi libri pi\u00f9 recenti \u201cPolitiche dell\u2019irrealt\u00e0. Scritture e visioni tra Gomorra e Abu Ghraib\u201d (Bollati Boringhieri 2011), \u201cIl male necessario. Etica ed estetica sulla scena contemporanea\u201d (ivi 2014), \u201cLe relazioni pericolose. Sensazioni e sentimenti del nostro tempo\u201d (ivi 2017); \u201cLa Shoah oggi. Nel conflitto delle immagini\u201d (Bompiani 2022).\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/arturo-mazzarella\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. 'La vegetariana' sulla scena - Arturo Mazzarella","description":"\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. 'La vegetariana' sulla scena - Arturo Mazzarella","og_description":"\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang.","og_url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/","og_site_name":"Antinomie","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","article_published_time":"2024-11-25T23:01:00+00:00","og_image":[{"width":1100,"height":732,"url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1","type":"image\/jpeg"}],"author":"Arturo Mazzarella","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@antinomie_it","twitter_site":"@antinomie_it","twitter_misc":{"Scritto da":"Arturo Mazzarella","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/"},"author":{"name":"Arturo Mazzarella","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/d6c2586b68a5fcf07bd90b43e637a156"},"headline":"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. &#8216;La vegetariana&#8217; sulla scena","datePublished":"2024-11-25T23:01:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/"},"wordCount":2480,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1","keywords":["Arturo Mazzarella","Daria Deflorian","Han Kang"],"articleSection":["Teatro"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/","name":"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. 'La vegetariana' sulla scena - Arturo Mazzarella","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1","datePublished":"2024-11-25T23:01:00+00:00","description":"\u00c8 l\u2019improvvisa consapevolezza dell\u2019inscindibile legame che, secondo Sartre, stringe in un solo nodo la carne al desiderio a rendere traumatica l\u2019insignificanza della protagonista \u2013 la \u201cvegetariana\u201d. In seguito a un sogno il rigetto del proprio corpo (del \u201ccorpo come carne\u201d, per riprendere le parole di Sartre), al pari di quello di ogni essere umano e animale, le si impone con violenza radicale, che l\u2019allestimento teatrale del romanzo, progettato e diretto da Daria Deflorian, riesce a restituire con particolare pregnanza aderendo pienamente ai tocchi elusivi e alla reticenza espressiva della scrittura di Han Kang.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1","width":1100,"height":732},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/11\/26\/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/antinomie.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il corpo umano \u00e8 una cosa triste. &#8216;La vegetariana&#8217; sulla scena"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website","url":"https:\/\/antinomie.it\/","name":"Antinomie","description":"scritture e immagini","publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/antinomie.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization","name":"Antinomie","url":"https:\/\/antinomie.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","width":3543,"height":3543,"caption":"Antinomie"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","https:\/\/x.com\/antinomie_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/d6c2586b68a5fcf07bd90b43e637a156","name":"Arturo Mazzarella","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7f829a749bde1a44c6087d0b6359c189250034c85ce5e9d5d06845455356c912?s=96&d=blank&r=g8deeed3aafd476328072b9acaae3c17c","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7f829a749bde1a44c6087d0b6359c189250034c85ce5e9d5d06845455356c912?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/7f829a749bde1a44c6087d0b6359c189250034c85ce5e9d5d06845455356c912?s=96&d=blank&r=g","caption":"Arturo Mazzarella"},"description":"insegna Letterature comparate nell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre. Tra i suoi libri pi\u00f9 recenti \u201cPolitiche dell\u2019irrealt\u00e0. Scritture e visioni tra Gomorra e Abu Ghraib\u201d (Bollati Boringhieri 2011), \u201cIl male necessario. Etica ed estetica sulla scena contemporanea\u201d (ivi 2014), \u201cLe relazioni pericolose. Sensazioni e sentimenti del nostro tempo\u201d (ivi 2017); \u201cLa Shoah oggi. Nel conflitto delle immagini\u201d (Bompiani 2022).","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/arturo-mazzarella\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cover-Mazzarella-Deflorian.jpeg?fit=1100%2C732&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/496"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59444\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59444"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=59444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}