{"id":58760,"date":"2024-10-30T00:01:00","date_gmt":"2024-10-29T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=58760"},"modified":"2024-10-29T18:44:00","modified_gmt":"2024-10-29T17:44:00","slug":"a-way-of-life","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/","title":{"rendered":"A way of life","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena <em>dark wave<\/em> e <em>goth<\/em> della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-4-Photo-by-Dino-Ignani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58768 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"976\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-4-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=700%2C976&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58768\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-4-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-4-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=215%2C300&amp;ssl=1 215w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-4-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=60%2C84&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Dark Portraits<\/em> # <em>4<\/em>, photo by Dino Ignani<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un po\u2019 di fortuna vi potrebbe capitare di stare fianco a fianco a uno di quegli animali notturni, mentre si guarda allo specchio di una delle duecento fotografie in bianco e nero, i <em>Dark Portraits<\/em> che Ignani ha realizzato su set improvvisati nei bar, nei club e nelle discoteche tra il 1982 e il 1985. Tra i tanti, spicca una serie di scatti dedicata a Porpora Marcasciano, storica attivista trans che Ignani aveva conosciuto tramite amicizie comuni nei primi anni Ottanta e che gli aveva ispirato l\u2019idea di incontrare e ritrarre altre persone che stavano vivendo un\u2019esperienza simile. Il progetto non \u00e8 decollato ma ha indirizzato la sua ricerca, portandolo a concentrarsi su altri travestimenti e identit\u00e0 complesse e trovando nella scena dark romana&nbsp;lo spazio per esplorare personaggi altrettanto affascinanti, sebbene meno radicali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-5-Photo-by-Dino-Ignani-678x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58769 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"678\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-5-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=678%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58769\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-5-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=678%2C1024&amp;ssl=1 678w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-5-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=198%2C300&amp;ssl=1 198w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-5-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=60%2C91&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-5-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Dark Portraits<\/em> #<em> 5<\/em>, photo by Dino Ignani<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma, la citt\u00e0 eterna dalle rovine inondate dal sole, con la sua bellezza antica e il clima mediterraneo, potrebbe non sembrare lo scenario pi\u00f9 probabile per l&#8217;ascesa di una subcultura oscura e gotica, pi\u00f9 comunemente associata alle grigie citt\u00e0 nordeuropee. E infatti non \u00e8 all&#8217;ombra della sua grandezza classica che i dark sfoggiano i loro look teatrali e stravaganti. Racconta Valerio Mattioli in <a href=\"https:\/\/www.minimumfax.com\/shop\/product\/remoria-2208?page=2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Remoria. La citt\u00e0 invertita<\/em><\/a> (minimum fax 2019) come le borgate abbiano dato prova di una forza propulsiva nella diffusione dei movimenti punk prima e dark subito dopo. Ma come erano arrivati i Joy Division a Torre Maura?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i non romani o per quei romani che non hanno mai passato il \u00abvallo di Ponte Milvio\u00bb, le infinite palazzine che compongono l\u2019agglomerato frastagliato e disordinato delle varie Centocelle, Torre Maura, Tor Bella Monaca e Borghesiana ai lati della Casilina sono tutto sommato intercambiabili. Hanno sentito di un carico di droga sequestrato durante un blitz all\u2019alba, \u00e8 successo proprio l\u00ec, da qualche parte. Ma s\u00ec, l\u00ec, dove hanno sgombrato l\u2019ennesimo ex hotel occupato da un gruppo di latinos, tutti con precedenti per furti e borseggi. E di quella discarica abusiva, oltre 100 metri quadrati, se n\u2019\u00e8 parlato per giorni; pure quella, era sempre l\u00ec, da qualche parte. Ma molto prima di essere cattiva, la \u00abborgatosfera\u00bb \u2013 cos\u00ec la chiama Mattioli \u2013 \u00e8 brutta. La sua bruttezza \u00e8 originaria ed \u00e8 desolante, eppure \u00e8 proprio l\u00ec, in quella periferia annoiata, frustrata, marginale e dove una coscienza di classe non c\u2019\u00e8 mai stata che gli Ultravox, i Bauhaus e Siouxsie and the Banshees&nbsp;hanno cominciato ad affiancarsi a Claudio Baglioni e dalla breccia aperta dai Centocelle City Rockers (la prima banda metropolitana punk) si sono fatti spazio i dark.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Diamanda-Galas-1985-photo-by-Dino-Ignani.-2-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58770 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Diamanda-Galas-1985-photo-by-Dino-Ignani.-2-1.jpg?resize=683%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58770\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Diamanda-Galas-1985-photo-by-Dino-Ignani.-2-1.jpg?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Diamanda-Galas-1985-photo-by-Dino-Ignani.-2-1.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Diamanda-Galas-1985-photo-by-Dino-Ignani.-2-1.jpg?resize=60%2C90&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Diamanda-Galas-1985-photo-by-Dino-Ignani.-2-1.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Diamanda Gala\u0301s, 1985, photo by Dino Ignani<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E il movimento dark ha conosciuto una diffusione che nessun\u2019altra sottocultura riusc\u00ec nemmeno lontanamente a sfiorare. Mattioli cita Luigi Bonanni (cantante del gruppo Bads, della band Apocalipse Hotel e fondatore dei Gar\u00e7on Fatal, figura chiave del punk romano), per lui \u00abil dark fu per Roma quello che il punk avrebbe potuto essere solo qualche anno prima\u00bb; cita Dino Ignani che attraverso il suo progetto fotografico ha visto da vicino come \u00abil dark divenne a Roma un fenomeno, se non esattamente di massa, incredibilmente diffuso, specie nelle borgate e nell\u2019immediato hinterland\u00bb; e cita Angela Valcavi che a Milano stampava la fanzine Amen, \u00aba Roma i dark erano tantissimi, non ho mai capito perch\u00e9. La mia fanzine italiana preferita la facevano proprio l\u00ec, si chiamava Il perfido incanto e si presentava come \u201crivista tardofuturista\u201d, era bellissima\u00bb.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-Rome-1982-85-photo-by-Dino-Ignani-4-645x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58771 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"645\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-Rome-1982-85-photo-by-Dino-Ignani-4.jpg?resize=645%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58771\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-Rome-1982-85-photo-by-Dino-Ignani-4.jpg?resize=645%2C1024&amp;ssl=1 645w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-Rome-1982-85-photo-by-Dino-Ignani-4.jpg?resize=189%2C300&amp;ssl=1 189w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-Rome-1982-85-photo-by-Dino-Ignani-4.jpg?resize=60%2C95&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-Rome-1982-85-photo-by-Dino-Ignani-4.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Dark Portraits<\/em>, Rome 1982-85, photo by Dino Ignani<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAccattoni di periferia vestiti come un aristocratico inglese dell\u2019Ottocento, borgatari abbronzati dal sole che mimano il pallore anemico della nebbia perenne, figli di una scolarizzazione precaria che storpiano un inglese che a scuola non hanno mai imparato, truci sottoproletari che si dondolano al suono di una diafana ballata post punk&#8230; Niente di tutto questo suona credibile: eppure tutto questo \u00e8 successo. L\u00ec sullo spiazzo di una squallida rosticceria di borgata, dalle macchine parcheggiate davanti o dagli stereo portatili piazzati in mezzo a sparuti capannelli di tizi dai vestiti strani, rimbalzavano le glaciali dissonanze di <em>Bela Lugosi\u2019s Dead<\/em> dei Bauhaus, le epiche arie di <em>The Killing Moon<\/em> degli Echo and the Bunnymen, i tribalismi paranoidi di <em>Empire Song<\/em> dei Killing Joke, gli eterei mosaici per echi e riverberi di <em>Sugar Hiccup<\/em> dei Cocteau Twins\u00bb. I giovani descritti da Mattioli ribadivano la loro presenza, con uno sforzo eroico, deflagrante: \u00abLoro pretendevano di restituire coi loro corpi tutta la gloria della solitudine, tutta la tragedia della noia, tutta l\u2019utopia anticipatoria dello scazzo: e cristo santo, vivevano qui\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi questa periferia la vede ogni giorno \u2013 come chi sta scrivendo \u2013 non sar\u00e0 insensibile al racconto dell\u2019avventura di questi ragazzi vestiti di nero che, sfidando la leggendaria inefficienza del trasporto pubblico e la scarsa accessibilit\u00e0 a esperienze culturali e comunitarie, si spostavano nella capitale alla ricerca dei loro simili.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-2-Photo-by-Dino-Ignani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58772 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"596\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-2-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=900%2C596&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58772\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-2-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-2-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=300%2C199&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-2-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=768%2C509&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-2-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=60%2C40&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Dark Portraits<\/em> #<em> 2<\/em>, photo by Dino Ignani<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riconoscersi non era difficile, il look era meticolosamente curato: camicette vittoriane a collo alto, stivali di pelle, crocifissi, corsetti e acconciature voluminose, l\u2019outfit era un&#8217;armatura costruita con cura, chi lo indossava si preparava a entrare in un mondo notturno dove poteva controllare la propria narrazione. Per questo la scelta del ritratto in posa da parte di Ignani \u00e8 significativa e una reale occasione di possesso della scena da parte del soggetto. Chi ha fotografato aveva consapevolezza di un fatto banale, ma spesso trascurato, e cio\u00e8 che ci vestiamo ogni giorno, che abbiamo bisogno di pensare a ci\u00f2 che indossiamo per adattare un\u2019idea al vestito e abbiamo bisogno di idee per vestirci ed esprimere noi stessi diversamente da quello a cui vorrebbe ridurci la nostra famiglia, il nostro lavoro, la strada in cui siamo cresciuti e perfino il nostro stesso corpo, con tutti i limiti che l\u2019anatomia pu\u00f2 imporci.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pino-Strabioli-Dark-Portraits-1982-85-photo-by-Dino-Ignani-686x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58776 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"686\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pino-Strabioli-Dark-Portraits-1982-85-photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=686%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58776\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pino-Strabioli-Dark-Portraits-1982-85-photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=686%2C1024&amp;ssl=1 686w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pino-Strabioli-Dark-Portraits-1982-85-photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=201%2C300&amp;ssl=1 201w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pino-Strabioli-Dark-Portraits-1982-85-photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=60%2C90&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Pino-Strabioli-Dark-Portraits-1982-85-photo-by-Dino-Ignani.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 686px) 100vw, 686px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pino Strabioli, <em>Dark Portraits<\/em>, 1982-85, photo by Dino Ignani<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vestiti li cercano anche nei seconda mano o se li fanno da soli, in un esercizio di approssimazione a un ideale estetico che avrebbe permesso al corpo, attraverso l\u2019abbigliamento e il trucco, di esprimere un discorso sull\u2019identit\u00e0 e un\u2019esigenza di libert\u00e0. L\u2019attenzione al particolare \u00e8 degna dei veri dandy. Che sia il filo di perle intorno al collo, la rouche che corre incurvandosi per la lunghezza della camicia o la ciocca di capelli lisciata, laccata, scolpita per ricadere obliqua sul viso, ognuno di questi dettagli basta a dare vita a un\u2019idea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti questi ventenni e poco pi\u00f9 che trentenni, con l\u2019eyeliner marcato, il rossetto scuro, gli sguardi malinconici e le pose drammatiche, nei ritratti in bianco e nero di Ignani sembrano quasi star del cinema muto, comparse di qualche film inquietante e allucinatorio dell\u2019espressionismo tedesco. Attraverso la musica e la moda potevano dare forma a s\u00e9 stessi e forma al mondo e quindi appropriarsi di s\u00e9, appropriarsi del mondo: un\u2019esperienza estetica completa, vale a dire \u00aba way of life\u00bb, citando uno dei numerosi commenti sul quaderno dei visitatori.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-3-Photo-by-Dino-Ignani.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-58774 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"693\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-3-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=900%2C693&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-58774\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-3-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-3-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=300%2C231&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-3-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=768%2C591&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Dark-Portraits-3-Photo-by-Dino-Ignani.jpg?resize=60%2C46&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Dark Portraits<\/em> # <em>3<\/em>, photo by Dino Ignani<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La moda e la musica sono per tutti, senza distinzione di genere, classe, appartenenza etnica e residenza. Due linguaggi sempre al servizio dell\u2019espressione individuale e capaci di costruire dimensioni collettive. Il Piper, il Black Out, il Uonna Club, l\u2019Olimpo, il Supersonic, l\u2019Angelo Azzurro, l\u2019X-Club, il Venice e fanzine come Il perfido incanto o VIVA erano spazi di incontro, che hanno dato al movimento dark l\u2019energia ma anche la solidit\u00e0 di un fenomeno culturale. La capacit\u00e0 d\u2019intercettazione di Ignani ha prodotto un archivio di circa cinquecento immagini, un numero impressionante che testimonia la partecipazione di ragazze e ragazzi, anche molto diversi tra loro per background e aspettative, a una comunit\u00e0 alternativa, basata su un\u2019estetica condivisa. Qualcosa di difficile da concepire nell\u2019epoca della <em>core aesthetic<\/em>, dove la vita di ogni trend \u00e8 tanto breve quanto \u00e8 rapida la sua diffusione sui social media. La parabola del movimento dark ci riporta a un momento in cui radio, riviste, locali e centri sociali avevano una forza dirompente di proposta e di attrazione. Ed \u00e8 per questo che davanti alle fotografie in mostra, ci si emoziona a guardare negli occhi chi, dai margini, la realt\u00e0 non ha mai smesso di immaginarla diversamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/www.museodiromaintrastevere.it\/it\/mostra-evento\/dino-ignani\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Dino Ignani. 80\u2019s Dark Rome<\/a><\/em><br>a cura di Matteo Di Castro<br>Museo di Roma in Trastevere<br><em>fino al 10 novembre 2024<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\" style=\"color:#6a6666;font-size:15px\"><em>In copertina: <\/em>Dark Portraits #1<em>, photo by Dino Ignani<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi. La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena dark wave e goth della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":323,"featured_media":58793,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[108],"tags":[3032,51,96,1445],"coauthors":[2039],"class_list":["post-58760","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre","tag-dino-ignani","tag-fotografia","tag-ritratto","tag-silvia-cammertoni","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>A way of life - Silvia Cammertoni<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi. La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena dark wave e goth della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"A way of life - Silvia Cammertoni\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi. La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena dark wave e goth della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Antinomie\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-10-29T23:01:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1100\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"789\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Silvia Cammertoni\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Silvia Cammertoni\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Silvia Cammertoni\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/bcc94515720d2e6972e58714adbfb461\"},\"headline\":\"A way of life\",\"datePublished\":\"2024-10-29T23:01:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/\"},\"wordCount\":1568,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1\",\"keywords\":[\"Dino Ignani\",\"Fotografia\",\"ritratto\",\"Silvia Cammertoni\"],\"articleSection\":[\"Mostre\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/\",\"name\":\"A way of life - Silvia Cammertoni\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1\",\"datePublished\":\"2024-10-29T23:01:00+00:00\",\"description\":\"All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi. La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena dark wave e goth della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/10\\\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1\",\"width\":1100,\"height\":789},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2024\\\/10\\\/30\\\/a-way-of-life\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"A way of life\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"name\":\"Antinomie\",\"description\":\"scritture e immagini\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\",\"name\":\"Antinomie\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"width\":3543,\"height\":3543,\"caption\":\"Antinomie\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/antinomie.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/antinomie_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/bcc94515720d2e6972e58714adbfb461\",\"name\":\"Silvia Cammertoni\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/4e926636eb1fec683d7df2078a8d7155780254627ca036e6c24feaa126ac35e7?s=96&d=blank&r=gc066c2254c8dde3ea7047fae09196943\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/4e926636eb1fec683d7df2078a8d7155780254627ca036e6c24feaa126ac35e7?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/4e926636eb1fec683d7df2078a8d7155780254627ca036e6c24feaa126ac35e7?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Silvia Cammertoni\"},\"description\":\"\u00c8 dottoressa di ricerca in Studi Comparati. La sua inclinazione per la forma breve l\u2019ha portata ad approfondire la scrittura saggistica, studiando soprattutto letteratura italiana contemporanea, critica letteraria ed estetica della letteratura. Sempre in cerca di analogie e contatti tra diverse discipline, coltiva numerosi interessi con attenzione particolare alla fotografia e alla storia della moda. Collabora con \u201cAlias\u201d.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/silvia-cammertoni\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"A way of life - Silvia Cammertoni","description":"All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi. La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena dark wave e goth della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"A way of life - Silvia Cammertoni","og_description":"All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi. La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena dark wave e goth della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.","og_url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/","og_site_name":"Antinomie","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","article_published_time":"2024-10-29T23:01:00+00:00","og_image":[{"width":1100,"height":789,"url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1","type":"image\/jpeg"}],"author":"Silvia Cammertoni","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@antinomie_it","twitter_site":"@antinomie_it","twitter_misc":{"Scritto da":"Silvia Cammertoni","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/"},"author":{"name":"Silvia Cammertoni","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/bcc94515720d2e6972e58714adbfb461"},"headline":"A way of life","datePublished":"2024-10-29T23:01:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/"},"wordCount":1568,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1","keywords":["Dino Ignani","Fotografia","ritratto","Silvia Cammertoni"],"articleSection":["Mostre"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/","name":"A way of life - Silvia Cammertoni","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1","datePublished":"2024-10-29T23:01:00+00:00","description":"All\u2019ingresso della sala, inosservato ai pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un leggio con sopra un quaderno e un paio di penne, per registrare il proprio passaggio. \u00abGrazie Dino!\u00bb, \u00abGrazie per avermi riportato a quel momento, tanti volti familiari nella loro alterit\u00e0\u00bb, \u00abIo c\u2019ero e non c\u2019ero, forse avrei voluto esserci di pi\u00f9. Ma oggi ci sono\u00bb, \u00ab\u00c8 stato come tornare nel mio mondo\u00bb, \u00abNon proprio in quegli anni. Qualche anno dopo. E quelle notti le vorrei rivivere ancora, ma con la forza di adesso\u00bb: sono solo alcuni dei commenti lasciati da tutto un pubblico che qui \u00e8 venuto con la speranza e l\u2019attesa di riconoscersi e ritrovarsi. La mostra di Dino Ignani al Museo di Roma in Trastevere, che documenta la scena dark wave e goth della capitale, presenta anche alcune stampe vintage e fotografie di formato pi\u00f9 grande, tratte dalle diapositive originali, mentre nelle teche trovano spazio cataloghi, riviste, libri e altre pubblicazioni. Tutto a documentare il percorso creativo del fotografo, dagli esordi lungo gli anni Ottanta e oltre.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1","width":1100,"height":789},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/10\/30\/a-way-of-life\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/antinomie.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"A way of life"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website","url":"https:\/\/antinomie.it\/","name":"Antinomie","description":"scritture e immagini","publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/antinomie.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization","name":"Antinomie","url":"https:\/\/antinomie.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","width":3543,"height":3543,"caption":"Antinomie"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","https:\/\/x.com\/antinomie_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/bcc94515720d2e6972e58714adbfb461","name":"Silvia Cammertoni","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/4e926636eb1fec683d7df2078a8d7155780254627ca036e6c24feaa126ac35e7?s=96&d=blank&r=gc066c2254c8dde3ea7047fae09196943","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/4e926636eb1fec683d7df2078a8d7155780254627ca036e6c24feaa126ac35e7?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/4e926636eb1fec683d7df2078a8d7155780254627ca036e6c24feaa126ac35e7?s=96&d=blank&r=g","caption":"Silvia Cammertoni"},"description":"\u00c8 dottoressa di ricerca in Studi Comparati. La sua inclinazione per la forma breve l\u2019ha portata ad approfondire la scrittura saggistica, studiando soprattutto letteratura italiana contemporanea, critica letteraria ed estetica della letteratura. Sempre in cerca di analogie e contatti tra diverse discipline, coltiva numerosi interessi con attenzione particolare alla fotografia e alla storia della moda. Collabora con \u201cAlias\u201d.","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/silvia-cammertoni\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/cover-Cammertoni-Ignani.jpg?fit=1100%2C789&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/323"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58760\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58760"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=58760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}