{"id":50235,"date":"2024-02-21T00:01:00","date_gmt":"2024-02-20T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=50235"},"modified":"2024-02-26T11:43:18","modified_gmt":"2024-02-26T10:43:18","slug":"la-fabbrichetta-di-kafka","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2024\/02\/21\/la-fabbrichetta-di-kafka\/","title":{"rendered":"La fabbrichetta di Kafka","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Un socio in affari<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1910 l\u2019imprenditore Karl Hermann (1883-1939), luogotenente di riserva e figlio di un agricoltore della Repubblica Ceca, decide d\u2019imbarcarsi in un business promettente: aprire la prima fabbrica d\u2019amianto a Praga, nel cuore dell\u2019Impero asburgico. Non avendo fondi sufficienti, decide di parlarne col futuro suocero, prima di sposare, il 27 novembre 1910, sua figlia, la ventunenne Elli. Hermann vorrebbe utilizzare la dote di Elli non per il<em> m\u00e9nage<\/em> domestico, com\u2019era solito fare all\u2019epoca, ma per la fabbrica. L\u2019investimento \u00e8 consistente, che fare, si chiede il suocero, fidarsi di questo membro della famiglia acquisito? Malgrado il matrimonio sia combinato, Hermann mette tutti d\u2019accordo: la figlia e la madre lo trovano attraente e il padre ne apprezza quello spirito d\u2019impresa che scarseggia in suo figlio. L\u2019operazione resta tuttavia rischiosa e, per tenere la gestione dei fondi nel sacro cerchio familiare, il genero li trasferisce direttamente a suo figlio, che diventa socio in affari della nuova impresa industriale. L\u2019accordo \u00e8 siglato dal notaio l\u20198 novembre 1911 \u2013 \u201cTutto il pomeriggio dal dottore (avvocato) per via della fabbrica\u201d<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> \u2013, la fondazione ufficiale il 16 dicembre 1911. Cos\u00ec nasce la Prager Asbestwerke Hermann &amp; Co con sede a Boriwogasse 27 a \u017di\u017ekov.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa vicenda sarebbe del tutto insipida, una nota a pie\u2019 di pagina in una storia industriale europea al tempo della Prima guerra mondiale, e non giustificherebbe questo lungo articolo se non fosse per un particolare: che la Hermann &amp; Co non \u00e8 altro che la Hermann &amp; Kafka. Gi\u00e0, perch\u00e9 Elli \u00e8 la sorella di Franz Kafka, e l\u2019ignaro Hermann entra in affari non solo col suo cognato e coetaneo ma con uno dei pi\u00f9 grandi scrittori europei del XX secolo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Die-Welt-settembre-1913.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50252 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"574\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Die-Welt-settembre-1913.jpeg?resize=800%2C574&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-50252\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Die-Welt-settembre-1913.jpeg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Die-Welt-settembre-1913.jpeg?resize=300%2C215&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Die-Welt-settembre-1913.jpeg?resize=768%2C551&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Die-Welt-settembre-1913.jpeg?resize=60%2C43&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">da <em>Die Welt<\/em>, settembre 1913<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla carta non si tratta di una mossa avventata: Kafka, allora ventottenne, \u00e8 un esperto di prevenzione dei rischi sul lavoro, assunto all\u2019Istituto di assicurazioni operaie contro gli infortuni sul lavoro per il Regno di Boemia (dal 30 luglio 1908 al 1922, per sei ore al giorno, dalle 8 alle 14, sei giorni a settimana), dopo esser stato impiegato ausiliario alle Assicurazioni Generali (ottobre 1907-15 luglio 1908, per dieci ore al giorno, dalle 8 alle 18, sei giorni a settimana ma a volte anche la domenica, con 14 giorni di vacanze ogni 2 anni, periodo e luogo fissati dalla direzione! e le sere trascorse a studiare italiano nella prospettiva di un trasferimento a Trieste)<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma di amianto Kafka non sa assolutamente nulla, e nulla ne sa l&#8217;ambizioso Hemann. Decidono cos\u00ec di affidare la gestione a un tedesco, che guida un organico di venti\/venticinque operaie e operai in un immobile modesto di due piani accessibile dalla corte interna, con quattordici macchine alimentate da un motore diesel 35 cavalli mediante cinghie di trasmissione. Producono materiali ignifugi e isolanti, protezioni resistenti al calore, soprattutto premistoppa, elementi metallici che proteggono le guarnizioni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Richiesta-di-impiego-di-Franz-Kafka-Praga-02.10.1907-_-ph.-Duccio-Zennaro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50276 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"729\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Richiesta-di-impiego-di-Franz-Kafka-Praga-02.10.1907-_-ph.-Duccio-Zennaro.jpg?resize=900%2C729&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-50276\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Richiesta-di-impiego-di-Franz-Kafka-Praga-02.10.1907-_-ph.-Duccio-Zennaro.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Richiesta-di-impiego-di-Franz-Kafka-Praga-02.10.1907-_-ph.-Duccio-Zennaro.jpg?resize=300%2C243&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Richiesta-di-impiego-di-Franz-Kafka-Praga-02.10.1907-_-ph.-Duccio-Zennaro.jpg?resize=768%2C622&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Richiesta-di-impiego-di-Franz-Kafka-Praga-02.10.1907-_-ph.-Duccio-Zennaro.jpg?resize=60%2C49&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Richiesta di impiego di Franz Kafka, Praga, 2 ottobre 1907, ph. Duccio Zennaro<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Ricerca di fondi<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco la storia di come Kafka si ritrov\u00f2 co-proprietario e amministratore di una fabbrichetta di prodotti d\u2019amianto senza saperne nulla, che \u00e8 il meno, e&nbsp; soprattutto controvoglia, conducendo una doppia vita, diurna e notturna, da impiegato e da scrittore. Gi\u00e0 seccato dal suo lavoro assicurativo, il nuovo incarico infatti gli ruba tempo ed energie per scrivere, perch\u00e9 la fabbrichetta si rivela da subito una grande scocciatura, una fonte di tensioni familiari e di rogne gestionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli affari infatti vanno male gi\u00e0 qualche mese dopo l\u2019apertura della fabbrica: le prime proiezioni finanziarie devono essere viste al ribasso e il capitale stanziato \u00e8 insufficiente: \u201cMio cognato ha bisogno di denaro per la fabbrica\u201d, appunta Kafka nei <em>Diari <\/em>(che rileggo per l\u2019occasione) il 9 maggio 1912<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>. Kafka si trova costretto a redigere una richiesta di prestito indirizzata ad Alfred L\u00f6wy, l\u2019amato zio materno che ha fatto fortuna in America. Molto probabilmente (la scoperta si deve a Stefan Litt, archivista alla Biblioteca nazionale di Israele)<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> \u00e8 Kafka a pubblicare una pubblicit\u00e0 della Hermann &amp; Co. su \u201cDie Welt\u201d, quotidiano sionista fondato da Theodor Herzl, pubblicato in occasione dell\u2019undicesimo Congresso sionista di Vienna (settembre 1913) cui lo scrittore praghese partecipa tra mille perplessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non illudiamoci tuttavia sulla reale implicazione negli affari della sua societ\u00e0, perch\u00e9 nei <em>Diari <\/em>a emergere \u00e8 solo la frustrazione. Frustrazione perch\u00e9, diamine, Kafka attraversa un momento produttivo a dir poco febbrile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insonne, prova a prendere sonno incrociando le braccia con le mani sulle spalle \u201csicch\u00e9 giacevo come un soldato con lo zaino\u201d (3 ottobre 1911)<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>, finch\u00e9 sono i suoi stessi sogni a impedirgli di prendere sonno: \u201cNon posso dormire. Soltanto sogni, niente sonno\u201d (21 luglio 1913)<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>. Ma scrive spesso fino alle due-tre di notte, a volte fino alle cinque, compensando con una siesta pomeridiana quando gli altri sono al lavoro. Mondano frequentatore di cabaret e locali praghesi dai nomi immaginifici (Trocad\u00e9ro, Kuchelbad, Eldorado), conduce progressivamente una vita pi\u00f9 tranquilla in cui assiste alle corse a cavallo, trascorre vacanze in sanatori naturisti svizzeri e tedeschi, organizza escursioni domenicali con Max Brod e F\u00e9lix Weltsch nei dintorni di Praga, si distrae con nuoto, canoa<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> e qualche caff\u00e8 letterario. Nello stesso periodo si fidanza con Felice Bauer, cui \u00e8 dedicata<em> La condanna<\/em>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Prager-Asbestwerke-Hermann-Co-vista-dal-retro-in-Klaus-Wagenbach-Kafka-Pierre-Belfond-Paris-1983.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50261 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"800\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Prager-Asbestwerke-Hermann-Co-vista-dal-retro-in-Klaus-Wagenbach-Kafka-Pierre-Belfond-Paris-1983.jpeg?resize=900%2C800&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-50261\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Prager-Asbestwerke-Hermann-Co-vista-dal-retro-in-Klaus-Wagenbach-Kafka-Pierre-Belfond-Paris-1983.jpeg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Prager-Asbestwerke-Hermann-Co-vista-dal-retro-in-Klaus-Wagenbach-Kafka-Pierre-Belfond-Paris-1983.jpeg?resize=300%2C267&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Prager-Asbestwerke-Hermann-Co-vista-dal-retro-in-Klaus-Wagenbach-Kafka-Pierre-Belfond-Paris-1983.jpeg?resize=768%2C683&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Prager-Asbestwerke-Hermann-Co-vista-dal-retro-in-Klaus-Wagenbach-Kafka-Pierre-Belfond-Paris-1983.jpeg?resize=60%2C53&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Prager Asbestwerke Hermann &amp; Co, vista dal retro, in: Klaus Wagenbach, <em>Kafka<\/em>, Pierre Belfond, Paris 1983<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Una battaglia per l\u2019esistenza<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La carriera da imprenditore non fa per Kafka e finisce per disinteressarsi del tutto alla fabbrica lasciando fare al suo socio in affari e cognato Hermann. Al punto che, quando quest\u2019ultimo viene a casa sua per discutere del business di famiglia col genero, Kafka resta chiuso in camera. Alla fabbrica si reca il minimo sindacale: due-tre volte al mese all\u2019inizio, e una sola volta per un paio d\u2019ore (novembre 1914), per gettare un\u2019occhiata distratta al libro dei conti o al giornale della gommao per guidare gli ispettori, come il 28 dicembre 1911:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuale tortura mi reca la fabbrica! Perch\u00e9 ho accettato quando mi si impose l\u2019obbligo di andarci a lavorare nel pomeriggio? Ora nessuno mi costringe con la forza, ma mio padre coi rimproveri, Karl col silenzio, e io col mio senso della colpa. Della fabbrica non so niente e questa mattina, durante la visita della commissione, giravo intorno inutile e come bastonato. Nego di avere la possibilit\u00e0 di intendere tutti i particolari dell\u2019andamento della fabbrica. E quando anche vi riuscissi con infinite domande e molestando tutti gli addetti, che cosa avrei raggiunto? Di queste nozioni non saprei davvero che fare. Io sono adatto soltanto a funzioni apparenti, alle quali la dirittura del mio principale aggiunge il sale e l\u2019aspetto di una prestazione buona e reale. Con questo sforzo inutile, in favore della fabbrica, mi priverei, d\u2019altro canto, della possibilit\u00e0 di impiegare per me un paio di ore pomeridiane, la qual cosa porterebbe al completo annientamento della mia esistenza, che gi\u00e0 di suo si va sempre pi\u00f9 limitando\u201d<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ossessione, che non lo molla neanche quando, nel pomeriggio, cammina per riprendersi dall\u2019ispezione mattutina e si ritrova sui passi dei \u201cboriosi membri della commissione\u201d. E poco importa che Kafka realizzi lui stesso numerose ispezioni nelle fabbriche (ad esempio la Ringhoffer) per conto del suo Istituto<a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, la tortura nasconde una forma perversa di piacere. Come per il suo lavoro principale \u2013 \u201cSono inquieto e velenoso [\u2026] Eppure in ufficio adempio per lo pi\u00f9 il mio dovere\u201d (4 ottobre 1911)<a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\"><sup>[10]<\/sup><\/a> \u2013 Kafka \u00e8 coscienzioso: \u201c17 gennaio [1915]. Ieri per la prima volta ho dettato lettere in fabbrica. Lavoro senza valore (un\u2019ora) ma non senza soddisfazione\u201d<a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>; \u201c18 gennaio [1915]. Fino alle sei e mezzo sempre inutilmente ho lavorato, letto, dettato, ascoltato, scritto, in fabbrica. Poi, sempre la stessa assurda soddisfazione\u201d<a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\"><sup>[12]<\/sup><\/a>. Che tuttavia, gi\u00e0 prima della fabbrica, rende le sue domeniche improduttive: \u201cDomenica, 19 giugno 1910, dormito, destato, dormito, destato, vita miserabile\u201d<a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\"><sup>[13]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019amministrazione e la scrittura sono e resteranno due attivit\u00e0 incompatibili. Il 19 febbraio 1911 scrive: \u201cL\u2019ufficio ha verso di me le pi\u00f9 precise e giustificate esigenze. Salvo che per me ne deriva una terribile vita doppia dalla quale non c\u2019\u00e8 probabilmente altra via d\u2019uscita che la pazzia\u201d<a id=\"_ftnref14\" href=\"#_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a>. Sulla stessa china il 19 gennaio 1915: \u201cFinch\u00e9 dovr\u00f2 andare in fabbrica non potr\u00f2 scrivere niente. Quella che sento deve essere una speciale incapacit\u00e0 di lavorare, simile a quando ero impiegato alle \u2018Generali\u2019. Il diretto contatto con la vita del guadagno mi toglie, bench\u00e9 interiormente cerchi di partecipare il meno possibile, ogni orizzonte, come se fossi in una stretta gola e per giunta vi tenessi la testa bassa\u201d<a id=\"_ftnref15\" href=\"#_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a>. Trovo solo un passo in cui Kafka in uno slancio si sprona: \u201c31 luglio [1914]. Nel pomeriggio dovr\u00f2 essere in fabbrica, non abiter\u00f2 pi\u00f9 a casa [\u2026] Ma scriver\u00f2, nonostante tutto, assolutamente: \u00e8 la mia battaglia per l\u2019esistenza\u201d<a id=\"_ftnref16\" href=\"#_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Ingresso-su-strada-della-fabbrica-di-amianto-Boriwogasse-27-bis.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50264 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"750\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Ingresso-su-strada-della-fabbrica-di-amianto-Boriwogasse-27-bis.jpeg?resize=500%2C750&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-50264\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Ingresso-su-strada-della-fabbrica-di-amianto-Boriwogasse-27-bis.jpeg?w=500&amp;ssl=1 500w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Ingresso-su-strada-della-fabbrica-di-amianto-Boriwogasse-27-bis.jpeg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Ingresso-su-strada-della-fabbrica-di-amianto-Boriwogasse-27-bis.jpeg?resize=60%2C90&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ingresso su strada della fabbrica di amianto, Boriwogasse 27<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Polvere d\u2019amianto<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le condizioni di lavoro sono terribili. Kafka se ne accorge visitando la fabbrica il 4 febbraio 1912 e lasciando nei<em> Diari <\/em>quello che resta il passo pi\u00f9 conosciuto della vicenda:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe ragazze coi loro abiti sciolti e insopportabilmente sudici, con i capelli scarmigliati come al momento di svegliarsi, con l\u2019espressione del viso trattenuta dall\u2019incessante rumore delle cinghie di trasmissione e dalla singola macchina, automatica bens\u00ec, ma incalcolabile nei suoi arresti, non sono creature umane; nessuno le saluta, nessuno chiede scusa quando le urta, se sono invitate a fare un piccolo lavoro lo eseguono ma ritornan subito alla macchina; con un movimento del capo si indica loro dove devono intervenire; sono in sottoveste, in balia del pi\u00f9 piccolo potere e non hanno nemmeno abbastanza cervello tranquillo per riconoscere questo potere con sguardi e inchini e conquistarne la simpatia. Quando poi sono le sei e se lo comunicano a vicenda, si sciolgono il fazzoletto dal collo e dai capelli, si spolverano con una spazzola che fa il giro della sala ed \u00e8 invocata dalle pi\u00f9 impazienti, si mettono la gonna infilandola dalla testa, e quando alla bell\u2019e meglio hanno le mani pulite finiscono, nonostante tutto, con l\u2019essere donne, sanno sorridere ad onta del pallore e dei denti guasti, scrollano le membra irrigidite, non si pu\u00f2 pi\u00f9 urtarle, guardarle o fingere di non vederle, ci si adossa alle cassette unte per lasciar loro via libera, ci si leva il cappello quando dicono buonasera e non si sa come prenderla quando una tiene pronto il nostro pastrano per aiutarci a infilarlo\u201d<a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\"><sup>[17]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alienate fino alle 18, le operaie rinascono, ridiventano individui e corpi scissi dalla macchina non appena finito il turno di lavoro. All\u2019interno tuttavia non indossano neanche una maschera di protezione e le loro divise si riempiono d\u2019amianto. Oggi Kafka sarebbe processato (l\u2019ennesimo processo!), ma all\u2019epoca era sconosciuta la natura cancerogena delle polveri e delle fibre di amianto, minerale molto diffuso nell\u2019industria<a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\"><sup>[18]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che l\u2019amianto abbia peggiorato i suoi problemi respiratori? \u201c10 agosto [1912]. \u201cScritto niente. Sono stato in fabbrica e per due ore ho respirato gas nella sala dei motori. Energia del capomacchina e del fochista davanti al motore che per un motivo inesplicabile non vuole accendersi. Fabbrica miserevole\u201d<a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\"><sup>[19]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sue incursioni alla Hermann &amp; Co. sono infine occasioni di attraversare in tram il quartiere popolare di \u017di\u017ekov, abitato soprattutto da famiglie d\u2019operai ceche. Attraverso i vetri osserva le vetrine dei negozi in \u201cuna strada maestra con niente di umano se non la gente avviata verso casa, i lumi elettrici taglienti nella zona della stazione, impressi nella tenebra come un marchio, le ciminiere fortemente rastremate di un\u2019officina del gas, un manifesto della serata di una cantante\u201d (18 novembre 1911)<a id=\"_ftnref20\" href=\"#_ftn20\"><sup>[20]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Quartiere-di-Zizkov-1920.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-50266 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"619\" height=\"395\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Quartiere-di-Zizkov-1920.jpg?resize=619%2C395&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-50266\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Quartiere-di-Zizkov-1920.jpg?w=619&amp;ssl=1 619w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Quartiere-di-Zizkov-1920.jpg?resize=300%2C191&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Quartiere-di-Zizkov-1920.jpg?resize=60%2C38&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 619px) 100vw, 619px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Quartiere di Z\u030ciz\u030ckov, 1920<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Suicidi e altre tregue<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kafka continua a camminare sul filo teso tra il lavoro quotidiano all\u2019Istituto di assicurazioni, le notti insonni e le tensioni familiari sulle sue negligenze verso la fabbrichetta. Finch\u00e9 la situazione precipita: Karl Hermann deve assentarsi due settimane per un viaggio d\u2019affari, la gestione della fabbrica passerebbe di conseguenza al socio tedesco. Il genero \u00e8 preoccupato: non si pu\u00f2 lasciare nelle mani di uno sconosciuto e di uno straniero il capitale dei Kafka. Non c\u2019\u00e8 alternativa: Franz dovr\u00e0 rendersi in fabbrica \u2013 nella<em> sua<\/em> fabbrica! \u2013 tutti i giorni. Persino la sorella Ottla, la pi\u00f9 vicina a lui, la pi\u00f9 anticonformista ed eccentrica, spesso in conflitto col padre a differenza della timorata Elli, \u00e8 per una volta dello stesso parere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo ad ottobre 1912, Kafka sta scrivendo <em>America <\/em>e poche settimane dopo questo abile imitatore degli amici \u2013 \u201canch\u2019io ho una grande capacit\u00e0 di metamorfosi che nessuno nota\u201d (30 settembre 1911)<a href=\"#_ftn21\" id=\"_ftnref21\"><sup>[21]<\/sup><\/a> \u2013 comincer\u00e0 <em>La Metamorfosi<\/em>. Come reagisce alla paternale? Malissimo, ovviamente. Il 7-8 ottobre 1912 scrive una lettera a Max Brod in cui, con una lucidit\u00e0 riflessa dallo stile terso, intravede due soluzioni: o la fabbrica o il suicidio! Da attuare di notte, ovviamente. Nel poscritto manifesta tutto il risentimento \u2013 ma chiamiamolo per quello che \u00e8: odio \u2013 per la sua famiglia. Quella del suicidio non \u00e8 un\u2019iperbole, perch\u00e9 gi\u00e0 l\u20198 marzo ci aveva pensato a causa della Hermann &amp; Co.: \u201cIeri l\u2019altro ebbi rimproveri per via della fabbrica. Poi ho riflettuto per un\u2019ora sul divano circa il balzo dalla finestra\u201d<a href=\"#_ftn22\" id=\"_ftnref22\"><sup>[22]<\/sup><\/a>. E gi\u00e0 il 2 novembre 1911, ma senza che la causa scatenante sia conosciuta: \u201cStamane per la prima volta dopo lungo tempo di nuovo la gioia di immaginare un coltello girato nel mio cuore\u201d<a href=\"#_ftn23\" id=\"_ftnref23\"><sup>[23]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preoccupatissimo, Brod butta gi\u00f9 di nascosto dall\u2019amico una lettera di otto pagine indirizzata a Julie, madre di Kafka, riportando probabilmente i passaggi suicidari. La madre, con cui il figlio scambiava non pi\u00f9 di venti parole al giorno (lo precisa Kafka a Carl Bauer, padre di Felice, il 28 agosto 1913 ca.), escogita un piano per far s\u00ec che non debba recarsi in fabbrica un solo giorno senza dir nulla al padre, evitandogli l\u2019ennesimo cruccio. Gli far\u00e0 credere che Franz svolge regolarmente il suo dovere, sostituito in realt\u00e0 da Paul, fratello cadetto di Karl Hermann, che accetta di buon grado la proposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La defenestrazione resta giusto uno spauracchio e Kafka si rimette su <em>Il disperso,<\/em> poi su <em>Il Processo<\/em> e la<em> Colonia penale<\/em> \u2013 la Hermann &amp; Co. sparisce dalle sue preoccupazioni o la trascura bellamente, come si evince dai diari e dalle lettere, come quella del 30 gennaio 1913 a Felice. Ma si tratta di una tregua, minacciata dai \u201crimproveri del babbo, per via della fabbrica\u201d (19 dicembre 1914), come riporta il giorno dopo aver scritto il <em>Maestro del villaggio<\/em> \u201cquasi in uno stato di incoscienza\u201d: \u201cMi ci hai cacciato a passo di danza\u201d, rimprovera il padre al figlio riguardo al business; \u201cAndai poi a casa e scrissi tranquillo per tre ore, sapendo che la mia colpa \u00e8 fuori d\u2019ogni dubbio, anche se non \u00e8 grande come la presenta mio padre\u201d<a href=\"#_ftn24\" id=\"_ftnref24\"><sup>[24]<\/sup><\/a>. Per evitare ulteriori rimproveri, la sera salta la cena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ballo c\u2019\u00e8 senza dubbio l\u2019ingresso del nuovo socio. Perch\u00e9 Paul Hermann \u00e8 la persona sbagliata per risollevare il bilancio in rosso dell\u2019impresa, e Reiner Stach (dalla cui straordinaria biografia di Kafka \u00e8 possibile ricostruire l\u2019intera vicenda)<a href=\"#_ftn25\" id=\"_ftnref25\"><sup>[25]<\/sup><\/a>, lascia intuire che si trattava di un incapace, di un buono a nulla, oltre che di un infingardo verso i suoi datori di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fine novembre 1914 Paul ha prelevato in un trimestre 1500 corone dalla cassa della Hermann &amp; Co., restituendone soltanto 400, perlomeno secondo il libro cassa, poco preciso sulle date; Kafka se ne accorge per caso in una delle sue sporadiche incursioni in fabbrica. \u00c8 l\u2019ennesima grana da gestire, come scrive in una lettera un cui stralcio \u00e8 riportato nei<em> Diari<\/em>: \u201cTu hai la responsabilit\u00e0 del lavoro (e in fondo nient\u2019altro che questa), io invece ho la responsabilit\u00e0 del denaro. La ho di fronte al babbo e allo zio [\u2026] ma, per motivi che sono anzitutto dentro di me, non posso intervenire\u201d<a href=\"#_ftn26\" id=\"_ftnref26\"><sup>[26]<\/sup><\/a>. Paul si arrampica sugli specchi, raggira Elli e la infastidisce (oggi diremmo stalkerizza) davanti alle operaie affinch\u00e9 lo giustifichi davanti al fratello, racconta bugie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo: Paul \u00e8 all\u2019origine dell\u2019ennesimo turbamento del fragile equilibrio di Kafka, per quanto indipendentemente dalla sua volont\u00e0: nel gennaio 1915 viene chiamato alle armi. Kafka intuisce che questa volta non c\u2019\u00e8 scampo e che, sventato il destino gi\u00e0 una volta grazie all\u2019intervento dell\u2019amico Max Brod e della madre col suo inghippo familiare, non ha scelta: il 4 gennaio 1915, dopo aver scritto \u201cSe non posso dar la caccia ai racconti durante la notte, scappano e si squagliano\u201d, aggiunge: \u201cE domani vado in fabbrica e forse, quando Paul sar\u00e0 sotto le armi, ci dovr\u00f2 andare ogni pomeriggio. Con ci\u00f2 tutto \u00e8 finito. Il pensare alla fabbrica \u00e8 il mio costante \u2018giorno del perdono\u2019\u201d<a id=\"_ftnref27\" href=\"#_ftn27\"><sup>[27]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-1.jpeg\" data-id=\"50269\" alt=\"\" class=\"wp-image-50269 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"894\" data-id=\"50269\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-1.jpeg?resize=600%2C894&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-50269\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-1.jpeg?w=600&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-1.jpeg?resize=201%2C300&amp;ssl=1 201w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-1.jpeg?resize=60%2C89&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-2.jpeg\" data-id=\"50270\" alt=\"\" class=\"wp-image-50270 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"929\" data-id=\"50270\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-2.jpeg?resize=600%2C929&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-50270\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-2.jpeg?w=600&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-2.jpeg?resize=194%2C300&amp;ssl=1 194w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Da-22Franz-Kafka.-Amtliche-Schriften22-a-cura-di-Klaus-Hermsdorf-Akademie-Verlag-Berlin-1984-2.jpeg?resize=60%2C93&amp;ssl=1 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/noscript><\/figure>\n<figcaption class=\"blocks-gallery-caption wp-element-caption\">Estratti dai rapporti redatti da Kafka per le assicurazioni, da: <em>Franz Kafka. Amtliche Schriften<\/em>, a cura di Klaus Hermsdorf, Akademie Verlag, Berlin 1984<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Tutto \u00e8 finito<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto \u00e8 finito! Tutto \u00e8 finito?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, ma la scrittura subisce una brusca battuta d\u2019arresto \u2013 Kafka \u00e8 nel pieno della redazione de <em>Il maestro del villaggio, Il sostituto procuratore <\/em>e<em> Il processo \u2013 <\/em>e poco importa che Paul sia rinviato a Praga per una formazione militare dopo sole quattro settimane. <em>Il processo<\/em> rester\u00e0 incompleto, e la fabbrica ne \u00e8 responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una fabbrica che resta una costante fonte di preoccupazione su pi\u00f9 livelli, come si legge nel passo pi\u00f9 esplicito lasciatoci da Kafka, forse parte di una lettera indirizzata a Paul Hermann:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon ho, si pu\u00f2 dire, alcun interesse diretto alla fabbrica, ma tanto pi\u00f9 un interesse indiretto. Non voglio che vada perduto il denaro che il babbo per mio consiglio e mia preghiera ha messo a disposizione di K. [Karl Hermann], questa \u00e8 la mia prima preoccupazione, non voglio che vada perduto il denaro che lo zio [Alfred L\u00f6wy] ha prestato non tanto a K. quanto a noi, questa \u00e8 la mia seconda preoccupazione, e non voglio neanche che vada perduto quello di E. [Elli] e di K., che \u00e8 la mia terza preoccupazione. Del mio denaro e della mia obbligazione di garanzia non parlo nemmeno. Ma l\u2019insieme non mi sembra affatto pi\u00f9 in pericolo di quanto non sia in pericolo tutto, date le circostanze del nostro tempo\u201d (25 novembre 1914)<a href=\"#_ftn28\" id=\"_ftnref28\"><sup>[28]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E le circostanze del suo tempo sono quelle belliche, che permeano la vita quotidiana al pari dell\u2019umidit\u00e0, sotto le sembianze di un evento come gli altri, come lascia suggerire un passaggio straordinario: \u201c2 agosto [1914]. La Germania ha dichiarato la guerra alla Russia. \u2013 Nel pomeriggio scuola di nuoto\u201d<a href=\"#_ftn29\" id=\"_ftnref29\"><sup>[29]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fabbrica, \u00e8 chiaro, va di male in peggio e la produzione stagna per una serie di concause: cattiva gestione, mancanza di capacit\u00e0 manageriale, difficolt\u00e0 d\u2019importare materie prime e di usufruire del mercato internazionale in tempi di guerra \u2013 \u00e8 lo Stato ormai a controllare la produzione d\u2019amianto. La bancarotta \u00e8 imminente e nel marzo 1917 la Hermann &amp; Co. chiude i battenti. L\u2019estate dello stesso anno Kafka soffre di tubercolosi, che lo liberer\u00e0 dal matrimonio (definitivamente) e dall\u2019Istituto di assicurazioni (provvisoriamente: lo faranno tribolare fino a giugno 1922 sollecitando la sua reintegrazione).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Ancora un cavillo<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che Kafka possa finalmente tirare un sospiro di sollievo? Cos\u00ec credevo, pronto a chiudere questa ricostruzione, quando per caso m\u2019imbatto nella <em>Lettera di risposta a un ufficio<\/em>, penultimo testo di <em>Confessioni e diari<\/em> (l\u2019ultimo s\u2019intitola <em>Della morte apparente<\/em>), che mi era sfuggito prima d\u2019ora. A sollecitare Kafka il 3 novembre 1922 \u00e8 l\u2019ufficio delle imposte di Praga-\u017di\u017ekov, invitandolo a rispondere entro un lasso di tempo di otto giorni, \u201cin caso contrario ne daremo avviso alla direzione distrettuale di finanza di Praga, che v\u2019imporr\u00e0 una multa disciplinare\u201d<a href=\"#_ftn30\" id=\"_ftnref30\"><sup>[30]<\/sup><\/a>, recita il burocratese familiare allo scrittore-avvocato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kafka aveva gi\u00e0 risposto il 25 settembre a un invito a comparire davanti l\u2019amministrazione nei tempi pi\u00f9 brevi per dei ragguagli sull\u2019ultimo investimento di capitale dell\u2019industria d\u2019amianto. Precisava altres\u00ec: i) che non poteva muoversi perch\u00e9 malato; ii) che, ad ogni modo, nessun fondo era stato versato dal 1914, quando entra in societ\u00e0 Paul Hermann; iii) che la societ\u00e0 \u00e8 stata liquidata nel 1917 e che, ergo, iv) da cinque anni la Hermann &amp; Co. non esiste pi\u00f9. L\u2019autore de <em>Il Processo<\/em> si mette l\u2019animo in pace quando riceve la risposta: l\u2019amministrazione ha evidentemente perso il dossier e non capisce a cosa Kafka faccia riferimento. A questo punto molla l\u2019affare, visto che sfugge persino all\u2019elefantiaca amministrazione, sommersa nei suoi faldoni. Ma Kafka si sbaglia e non intuisce di vivere in quel mondo che, da Kafka in poi, chiamiamo \u201ckafkiano\u201d. Il 3 novembre gli giunge il citato sollecito di pagamento, con l\u2019intestazione: \u201cAl signor Dott. Frant. Kafka, Impiegato a Praga V, Mikul\u00e1\u0161k\u00e1 t\u0159. 36\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei suoi <em>Diari<\/em> si capisce che il Dott. Frant. Kafka non va benissimo: \u201c14 novembre [1922]. La sera sempre 37.6, 37.7. Sto seduto alla scrivania, non combino niente, quasi non scendo nella strada. Tuttavia ho l\u2019ipocrisia di lagnarmi della malattia\u201d<a href=\"#_ftn31\" id=\"_ftnref31\"><sup>[31]<\/sup><\/a>. Sulla scrivania verga una risposta da cui emerge la sua esasperazione: \u201cmi permetto di comunicarvi una volta ancora che, a partire dall\u2019ingresso di Paul Hermann nella ditta Erste Prager Asbestwerke, non si sono pi\u00f9 avuti versamenti di danaro da parte dei soci e che la ditta non esiste pi\u00f9 dal marzo del 1917. Voglio sperare che questa volta la mia risposta pervenga all\u2019ufficio competente\u201d<a href=\"#_ftn32\" id=\"_ftnref32\"><sup>[32]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche una volta liquidata la Hermann &amp; Kafka continua a perseguitarlo! Che tale vicenda ispiri almeno alcune delle sue pagine? Max Brod appunta giustamente che questa corrispondenza \u201cricorda un po\u2019 il clima del suo romanzo <em>Il Castello<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn33\" id=\"_ftnref33\"><sup>[33]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fallimentare fabbrichetta d\u2019amianto sar\u00e0 radiata dai registri di commercio il 26 luglio 1918.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-default\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, a cura di Ervino Pocar, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1972, 1996, p. 247.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Cfr. Klaus Wagenbach, <em>Franz Kafka. Ann\u00e9es de jeunesse (1883-1912)<\/em> [1958], tr. fr. \u00c9lisabeth Gaspar, Mercure de France, Paris 1967, p. 131.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 359.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a id=\"_ftn4\" href=\"#_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Chen Malul,<em> <a href=\"https:\/\/blog.nli.org.il\/en\/kafka_zionist\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Was This Ad Published by Franz Kafka in a Zionist Newspaper?<\/a><\/em>, in \u201cThe Librarians\u201d, 9 novembre 2017.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 184.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 388.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> Klaus Wagenbach, <em>Franz Kafka. Ann\u00e9es de jeunesse (1883-1912)<\/em>, p. 160.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 306.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a> Cfr. Hans-Gerd Koch, Klaus Wagenbach, <em>Kafkas Fabriken<\/em>, in \u201cMarbacher Magazin\u201d, 100, 2002.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 185.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 516.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\"><sup>[12]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 518.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\"><sup>[13]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 121.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 153.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 518.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 483.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, pp. 332-333.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a> Cfr. Arthur Rose, <em>Asbestos. The Last Modernist Object<\/em>, Edinburgh University Press, Einburgo 2022, in part. cap. 5, \u201cCompensating for Franz Kafka\u201d, pp. 127-147.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\"><sup>[19]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 364.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\"><sup>[20]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 258.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\"><sup>[21]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 179.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref22\" id=\"_ftn22\"><sup>[22]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 349.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref23\" id=\"_ftn23\"><sup>[23]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 236.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref24\" id=\"_ftn24\"><sup>[24]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 512.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref25\" id=\"_ftn25\"><sup>[25]<\/sup><\/a> Mi sono qui basato sulla recente edizione francese: Reiner Stach, <em>Kafka. Le temps des d\u00e9cisions (tome I) e<\/em><em> Le temps de la connaissance<\/em><em> (tome II) <\/em>[2002], tr. fr. R\u00e9gis Quatresous, Le cherche midi, Paris 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref26\" id=\"_ftn26\"><sup>[26]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 506.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref27\" id=\"_ftn27\"><sup>[27]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 516<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref28\" id=\"_ftn28\"><sup>[28]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 505.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref29\" id=\"_ftn29\"><sup>[29]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 483.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref30\" id=\"_ftn30\"><sup>[30]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 1051.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref31\" id=\"_ftn31\"><sup>[31]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 634.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref32\" id=\"_ftn32\"><sup>[32]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 1009 .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref33\" id=\"_ftn33\"><sup>[33]<\/sup><\/a> Franz Kafka, <em>Confessioni e diari<\/em>, p. 1051.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco la storia di come Kafka si ritrov\u00f2 co-proprietario e amministratore di una fabbrichetta di prodotti d\u2019amianto senza saperne nulla, che \u00e8 il meno, e\u00a0 soprattutto controvoglia, conducendo una doppia vita, diurna e notturna, da impiegato e da scrittore. 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