{"id":45283,"date":"2023-09-21T00:01:00","date_gmt":"2023-09-20T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=45283"},"modified":"2023-09-13T10:34:20","modified_gmt":"2023-09-13T08:34:20","slug":"speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/","title":{"rendered":"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto <em>giustificati<\/em> e <em>rettificati<\/em>, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971. Il poeta che tenta di dire la Shoah e il critico che raccoglie l\u2019eredit\u00e0 di Walter Benjamin (di cui \u00e8 tra i pi\u00f9 precoci lettori, della generazione dei non-contemporanei) si conoscono a Parigi, hanno amici e conoscenze comuni, come Adorno, Jacob Taubes e il grecista Jean Bollack (figura di rara importanza nel suo campo, nonch\u00e9 autentico <em>Mittler<\/em> tra i due), si vedono in quattro diversi paesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure il carteggio Celan-Szondi \u00e8 esiguo. Centodieci tra lettere, cartoline, dediche, telegrammi, per un totale scarno di una settantina. La sensazione \u00e8 che il non-scritto, ci\u00f2 che evade la lettera, sia pi\u00f9 importante. \u00c8 questo uno dei casi in cui pubblicare un carteggio deve svelarne i presupposti, le allusioni, il contesto attorno ai testi: deve sceverare nel detto le dosi ampie di farmaci o veleno con cui i due interlocutori si intossicano o provano a salvarsi, a volte insieme, a volte da soli. Per questo alle comunicazioni epistolari si aggiunge un apparato imponente di note, supplementi, documenti, editi da Christoph K\u00f6nig e ora, a distanza di quasi vent\u2019anni, riproposti in italiano per la cura attenta di Luca Guerreschi, che chiariscono il dietro le quinte di ogni missiva, di ogni comunicazione a volte concretissima (gli orari dei treni per Heidelberg, gli indirizzi sempre diversi di Szondi in giro tra Francia, Usa, Israele, dove and\u00f2 invitato da Scholem). Perch\u00e9 dietro lo scritto ci sono battaglie personali e culturali che meritano, sessant\u2019anni dopo, nuova luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 partire da un gioco di contrasti che solo la cruda scansione cronologica epistolare regala (al netto di atti e fatti intercorsi \u2013 visite, colloqui <em>de visu<\/em>, telefonate \u2013 che non lasciano traccia e darebbero tutt\u2019altra impressione). Mentre il 4 e il 30 agosto del 1960, dalla Sils-Maria di Nietzsche e Rilke, giungono giocose a Celan tramite Szondi cartoline collettive (\u00abil cerchio si chiude \u2013 Jean Bollack e Peter Szondi, e lei \u00e8 presente nel nostro conversare\u00bb, gli scrive Taubes, oppure \u00abcarissimi saluti, le sue Gretel Adorno \/Wibke v. Bonin\u00bb), nella puntata successiva Celan riporta il loro rapporto al dato esatto: \u00abA Peter Szondi, con cordialit\u00e0 e naso ricurvo, naso ricurvo e cordialit\u00e0\u00bb. La <em>krumme Nase<\/em> \u00e8 il punto in cui i destini si sono incontrati, generando cordialit\u00e0, senza nulla togliere all\u2019abissalit\u00e0 della condivisione. Quella dedica accompagna infatti il frutto di quell\u2019estate a Sils, l\u2019estratto di <em>Conversazione in montagna<\/em>,il racconto che Celan pubblica nel 1960 di un incontro mancato \u2013 quello con Adorno, non solo il filosofo dell\u2019impossibilit\u00e0 della poesia dopo Auschwitz, ma anche l\u2019ebreo che ha rinunciato al suo cognome. Quel dialogo immaginario cominciava con l\u2019immagine di un ebreo in cammino: \u00abe con lui camminava il suo nome, l\u2019impronunciabile\u00bb. Naturalmente Celan conosceva la difficolt\u00e0 di portare il proprio nome: in un abbozzo di lettera a Szondi mai spedito, dai toni duri (\u00ablei sa quale fiducia Le ho accordato\u00bb) e nitidi (\u00abesiste un mondo dello spirito che ci toglie bens\u00ec la speranza, ma ci d\u00e0 la certezza\u00bb, diceva citando Kafka), Celan si firmava \u00abPaul Antschel, <em>false<\/em> Paul Celan\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei nomi Szondi e Celan camminano insieme: si firmano Peter e Paul, ma dandosi sempre del lei. Il percorso \u00e8 da subito un\u2019amicizia: nel settembre del 1960 Celan gli dedica tre strofe di <em>Argumentum e silentio<\/em>, in cui la notte giace \u00abtra l\u2019oro e l\u2019oblio\u00bb (\u00e8 il verso che d\u00e0 il titolo al volume italiano), chiosando \u00abin gratitudine, in amicizia\u00bb. E il cuore di questo rapporto \u00e8 una battaglia culturale attorno ai nomi, alla necessit\u00e0 di dirli e considerarli tali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 nel dialogo anche un\u2019ipotesi di gerarchia, come indica K\u00f6nig nella postfazione, un\u2019aspirazione di Celan al dominio, che alla fine vede Szondi \u00abindebol<em>irsi<\/em> di fronte al poeta\u00bb. Si parla sempre, ne va sempre della poesia di Celan. Assente ogni nota di lettura inversa: Celan non parla degli scritti di Szondi che pure riceve. \u00c8 Szondi a cercare ascolto, semmai, senza trovarlo: nell\u2019aprile del 1961 gli rivela che la scrittura gli riesce difficile \u2013 \u00abnon sto molto bene\u00bb, ammette per la prima volta alludendo alla crisi depressiva che l\u2019ha colto \u00abnonostante i \u201csuccessi\u201d\u00bb \u2013 e che il lavoro \u00absarebbe un rimedio, se soltanto ne fossi all\u2019altezza\u00bb. La risposta di Celan trascura ogni segnale di Szondi, ne ignora il cenno a H\u00f6lderlin \u2013 il cuore del corso che teneva Szondi a Berlino, che si suppone dovesse interessargli \u2013, e si concentra sulla vicenda che lo riguarda da vicino, che va a incidere su ci\u00f2 che K\u00f6nig chiama \u201cidioma\u201d, dove \u00abl\u2019elemento lessicale diviene individuale\u00bb. Una vicenda che occupa una parte decisamente maggioritaria del succinto carteggio: l\u2019<em>affaire-Goll<\/em>, ovvero la campagna di diffamazione ai danni di Celan avviata nel 1953 dalla vedova di Ivan Goll, Claire, con una lettera circolare a editori, critici e giornalisti, e proseguita poi, nell\u2019aprile 1960, con un articolo famigerato: <em>Cose che non si sanno di Paul Celan<\/em>, in cui la moglie del poeta espressionista poi surrealista morto nel 1950 accusava Celan di aver plagiato, e non solo tradotto, Goll.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scambio di lettere tra Celan e Szondi palesa quanto sia delicata la posta in gioco dell\u2019<em>affaire<\/em>. Non \u00e8 in gioco solo la rispettabilit\u00e0 di Celan (che si avvia proprio in quei mesi a ritirare il Premio B\u00fcchner, uno dei riconoscimenti pi\u00f9 prestigiosi della letteratura tedesca), del suo onore poetico, della sua originalit\u00e0 insomma, ma anche ci\u00f2 che Celan determina nella lettera che segue i cenni disperati di Szondi al suo malessere. Ovvero un clima interno alla <em>Literaturwissenschaft<\/em> tedesca che non solo si accanisce sullo strano oggetto-poetico che \u00e8 l\u2019autore di <em>Papavero e memoria<\/em> non appena qualcuno le offre il destro, ma lo fa indicandone \u201cl\u2019origine\u201d (l\u2019essere-ebreo), come fece il recensore G\u00fcnter Bl\u00f6cker (\u00abpu\u00f2 darsi che ci\u00f2 sia dovuto alla sua origine\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco allora intervenire la prassi di certezza e di rettifica di Szondi, la prassi che \u00e8 forse un \u201crimedio\u201d. La filologia come \u00e0ncora cui aggrapparsi per smontare le accuse. Tra il 1960 e il 1961 Szondi interviene pubblicamente in pi\u00f9 sedi, contrattaccando e facendo nomi e cognomi, rischiando cos\u00ec di compromettere la propria ascesa universitaria. Brillante trentenne, non \u00e8 ancora abilitato quando scrive a <em>Christ und Welt<\/em> o sui <em>Neue Deutsche Hefte<\/em>, dimostrando, cronologia alla mano, come la genesi delle formule poetiche incriminate \u2013 quelle in cui Celan, secondo Claire Goll poi ripresa da Rainer Kabel (il \u00abCaino\u00bb, per Celan, che poi torner\u00e0 a Canossa), avrebbe plagiato Ivan Goll \u2013 fosse genuinamente celaniana. Grandissima parte delle espressioni che sembravano richiamare Goll era in realt\u00e0 gi\u00e0 stata scritta da Celan nell\u2019esordio della <em>Sabbia delle urne <\/em>\u2013 pubblicato ma poi ritirato dal mercato nel 1948 \u2013 prima che Celan conoscesse Goll e i suoi versi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E tuttavia contro l\u2019urticante tesi della dipendenza lanciata da Kabel (\u00abnon si dovrebbe condannare subito Paul Celan: dipendenze, influssi e sviluppi di tecniche poetiche non sono affatto un delitto!\u00bb), Celan \u2013 che nel frattempo, dice Bollack a Szondi in una lettera a cuore aperto, si anima di un \u00abinsaziabile sospetto\u00bb \u2013 non si accontenta delle rettifiche di Szondi, e dell\u2019uso che ne fa una parte di accademia che gli \u00e8 sempre pi\u00f9 invisa. Non ci si pu\u00f2 fidare di una critica letteraria la cui formazione \u2013 tesi di laurea, corsi, abilitazioni \u2013 si \u00e8 data sotto il nazismo con gradi notevoli di compromissione col regime e il suo linguaggio egemonico. La cura di K\u00f6nig \u00e8 attenta nel mostrare come la sensibilit\u00e0 dei due sia spesso capace di cogliere sfumature di <em>Nazi-Zeit<\/em> in intellettuali che parlano da scranni elevati nonostante il passato torbido, sfumature che sarebbero emerse molto pi\u00f9 tardi. E come a volte queste rimangano ancora nascoste (si veda il caso di Franz Tumler, interlocutore di Szondi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto decisivo \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 radicale, e riguarda la sua poetica. L\u201911 agosto 1961 Celan invade lo spazio mentale di Szondi per chiarirlo: \u00abSi ricorda che una volta Le scrissi di come questa faccenda sia <em>senza fondo<\/em>? Lo \u00e8, Peter. Lei come me \u00e8 ebreo, e cos\u00ec qui posso qui tralasciare alcune cose ed esprimere, in questo contesto un pensiero: dai \u201cmigliori\u201d stessi\u201d, l\u2019ebreo \u2013 e questi non \u00e8 altro che una figura dell\u2019umano, ma quantomeno una <em>figura<\/em> \u2013 viene fin troppo volentieri sublimato come soggetto e pervertito in un oggetto o \u201csujet\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La faccenda \u00e8 \u00absenza fondo\u00bb, perch\u00e9 la perversione dell\u2019ebreo a cosa e \u00absuddito\u00bb si d\u00e0 anche con le migliori intenzioni. Si d\u00e0 nuovamente quando il fatto storico-Shoah viene ridotto a metafora (l\u2019indicibile, il male assoluto, l\u2019\u00abolocausto\u00bb). Celan vuole invece chiamarlo per nome. Da qui la strutturale avversione alle metafore nella sua poetica: \u00absi rende immagine ci\u00f2 che non si vuol percepire, che non si vuole ammettere: di <em>data <\/em>e <em>luogo<\/em> viene fatto\u2026 un \u201ctopos\u201d a forza di chiacchiere. Orbene, anche Auschwitz era un luogo comune e mille luoghi\u00bb. La lotta alle metafore \u00e8 un obiettivo preciso per concretizzare, storicizzare, indicare. Celan vuole nominare, non vuole \u201ctradurre\u201d. Storicizzare sempre, fuggire la topica dell\u2019orrore, de-universalizzare gli atti della Shoah significa un effetto anche personale: significa evitare di spogliarne i versi del loro ebraismo (come avrebbe fatto di l\u00ec a poco Walter Jens cristianizzando <em>Mati\u00e8re de Bretagne<\/em>). Ma non basta: nel senza fondo si deve andare pi\u00f9 a fondo ancora \u2013 essere pi\u00f9 esatti nel governo delle dipendenze. Bisogna cio\u00e8 sondare l\u2019autenticit\u00e0 del lascito di Goll. La vedova, suggerisce Celan, sarebbe intervenuta sulle poesie di Goll poi pubblicate postume in <em>Traumkraut<\/em> (<em>Erba di sogno<\/em>), \u2018celanizzandole\u2019. Bisogna estirpare alla radice il sospetto della dipendenza: quelle di Celan non sono, come voleva il \u00abgangster\u00bb, il critico Fritz Martini, \u00abimmagini erranti\u00bb tra poeta e poeta. Non si pu\u00f2 parlare, \u00e0 la Eliot, di \u00abesistenza simultanea\u00bb o di affinit\u00e0 metaforiche: le parole di Celan sono deissi del dolore dove ha avuto luogo, dove non \u00e8 stato ancora cancellato. Nomi concreti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Szondi si prender\u00e0 quattro mesi per riscrivergli. \u00c8 la modalit\u00e0 avvelenata del \u201cdialogo interrotto\u201d che i due inscenano per iscritto. Gli scriver\u00e0 solo dopo aver ricevuto, per una volta, \u00abpensieri commossi\u00bb, \u00abdopo la lettura della sua prolusione\u00bb (il saggio <em>Speranza nel passato<\/em>, da noi pubblicato nell\u2019appendice einaudiana all\u2019<em>Infanzia berlinese<\/em> di Benjamin). Stavolta \u00e8 Celan a cercarlo, a svelare commozione e pensiero sorte in lui perch\u00e9 Szondi ha scoperto il futuro anteriore nello sguardo storico-sociale di Benjamin. Il futuro anteriore, \u00abfuturo e nondimeno passato\u00bb, \u00e8 quella temporalit\u00e0 capace dell\u2019\u00abunione di speranza e disperazione\u00bb. Forse l\u2019unico modo per andare oltre quella sentenza di Kafka \u2013 \u00ab<em>quest\u2019<\/em>uomo\u00bb, lo chiama Celan \u2013 che voleva lo spirito come certezza senza speranza, il solo per trasgredire l\u2019esattezza dell\u2019accaduto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:15px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paul Celan &#8211; Peter Szondi<br><em><a href=\"https:\/\/neripozza.it\/libro\/9788854525740\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Tra l\u2019oro e l\u2019oblio. Lettere 1959-1970<\/a><\/em><br>a cura di Luca Guerreschi<br>Neri Pozza, 2023, 320 pp., \u20ac 32<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:15px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#6a6666;font-size:15px\"><em>In copertina: Carlo Saraceni, La caduta di Icaro, 1606-07<\/em><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto giustificati e rettificati, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":53,"featured_media":45293,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[473],"tags":[276,462,2688],"coauthors":[1993],"class_list":["post-45283","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-celan","tag-massimo-palma","tag-paul-celan","tag-peter-szondi","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi - Massimo Palma<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto giustificati e rettificati, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi - Massimo Palma\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto giustificati e rettificati, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Antinomie\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-09-20T22:01:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1022\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"660\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Massimo Palma\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Massimo Palma\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Massimo Palma\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/830db31621f134c7a4375bc04cb49c2c\"},\"headline\":\"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi\",\"datePublished\":\"2023-09-20T22:01:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/\"},\"wordCount\":1824,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/09\\\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1\",\"keywords\":[\"Massimo Palma\",\"Paul Celan\",\"Peter Szondi\"],\"articleSection\":[\"Celan\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/\",\"name\":\"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi - Massimo Palma\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/09\\\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1\",\"datePublished\":\"2023-09-20T22:01:00+00:00\",\"description\":\"Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto giustificati e rettificati, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/09\\\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/09\\\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1\",\"width\":1022,\"height\":660},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2023\\\/09\\\/21\\\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"name\":\"Antinomie\",\"description\":\"scritture e immagini\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\",\"name\":\"Antinomie\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"width\":3543,\"height\":3543,\"caption\":\"Antinomie\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/antinomie.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/antinomie_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/830db31621f134c7a4375bc04cb49c2c\",\"name\":\"Massimo Palma\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c66444fba4d4b6b285873226e9b7a4de4d46161c4290752ef5b7cce3c5e90ed4?s=96&d=blank&r=ge5648038ef04efbe8cf3c9a20fbd5a7a\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c66444fba4d4b6b285873226e9b7a4de4d46161c4290752ef5b7cce3c5e90ed4?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/c66444fba4d4b6b285873226e9b7a4de4d46161c4290752ef5b7cce3c5e90ed4?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Massimo Palma\"},\"description\":\"(Roma, 1978) scrive, traduce e fa ricerca. Studioso del pensiero e della letteratura tedesca e francese del Novecento, ha scritto libri su Walter Benjamin, Eric Weil e Alexandre Koj\u00e8ve e i saggi \\\"Foto di gruppo con servo e signore\\\", e \\\"I tuoi occhi come pietre. Trauma e memoria in W.G. Sebald, Paul Celan, Charlotte Salomon\\\" (Castelvecchi 2017 e 2020). Ha tradotto e curato opere di Max Weber (\\\"Economia e societ\u00e0\\\", Donzelli 2003-2018), Walter Benjamin (\\\"Senza scopo finale\\\"; \\\"Esperienza e povert\u00e0\\\", Castelvecchi 2017 e 2018), Georges Bataille (\\\"Piccole ricapitolazioni comiche\\\", Aragno 2015), e Georg Heym (\\\"Umbra vitae\\\", Castelvecchi 2020). Come narratore ha pubblicato \\\"Berlino Zoo Station\\\" (Cooper 2012), \\\"Happy Diaz\\\" (Arcana 2015, Castelvecchi 2021), \\\"Nico e le maree\\\" (Castelvecchi 2019). \\\"Movimento e stasi\\\" (Industria &amp; Letteratura 2021) \u00e8 il suo primo libro di poesia.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/massimo-palma\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi - Massimo Palma","description":"Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto giustificati e rettificati, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi - Massimo Palma","og_description":"Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto giustificati e rettificati, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971.","og_url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/","og_site_name":"Antinomie","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","article_published_time":"2023-09-20T22:01:00+00:00","og_image":[{"width":1022,"height":660,"url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1","type":"image\/jpeg"}],"author":"Massimo Palma","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@antinomie_it","twitter_site":"@antinomie_it","twitter_misc":{"Scritto da":"Massimo Palma","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/"},"author":{"name":"Massimo Palma","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/830db31621f134c7a4375bc04cb49c2c"},"headline":"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi","datePublished":"2023-09-20T22:01:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/"},"wordCount":1824,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1","keywords":["Massimo Palma","Paul Celan","Peter Szondi"],"articleSection":["Celan"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/","name":"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi - Massimo Palma","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1","datePublished":"2023-09-20T22:01:00+00:00","description":"Nel loro incontro lungo undici anni, Paul Celan e Peter Szondi hanno cercato l\u2019esattezza. Il bucovino e l\u2019ungherese di lingua tedesca, figli di un\u2019Europa esaurita dalla geopolitica, vittime in prima persona della persecuzione nazista, si sono scritti, cercati, ma soprattutto giustificati e rettificati, finch\u00e9 \u00e8 stato possibile. Fino alla scelta di entrambi della morte per acqua, a distanza di un anno o poco pi\u00f9, tra il 1970 e il 1971.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1","width":1022,"height":660},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2023\/09\/21\/speranza-nella-disperazione-il-carteggio-celan-szondi\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/antinomie.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Speranza nella disperazione. Il carteggio Celan-Szondi"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website","url":"https:\/\/antinomie.it\/","name":"Antinomie","description":"scritture e immagini","publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/antinomie.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization","name":"Antinomie","url":"https:\/\/antinomie.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","width":3543,"height":3543,"caption":"Antinomie"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","https:\/\/x.com\/antinomie_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/830db31621f134c7a4375bc04cb49c2c","name":"Massimo Palma","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c66444fba4d4b6b285873226e9b7a4de4d46161c4290752ef5b7cce3c5e90ed4?s=96&d=blank&r=ge5648038ef04efbe8cf3c9a20fbd5a7a","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c66444fba4d4b6b285873226e9b7a4de4d46161c4290752ef5b7cce3c5e90ed4?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c66444fba4d4b6b285873226e9b7a4de4d46161c4290752ef5b7cce3c5e90ed4?s=96&d=blank&r=g","caption":"Massimo Palma"},"description":"(Roma, 1978) scrive, traduce e fa ricerca. Studioso del pensiero e della letteratura tedesca e francese del Novecento, ha scritto libri su Walter Benjamin, Eric Weil e Alexandre Koj\u00e8ve e i saggi \"Foto di gruppo con servo e signore\", e \"I tuoi occhi come pietre. Trauma e memoria in W.G. Sebald, Paul Celan, Charlotte Salomon\" (Castelvecchi 2017 e 2020). Ha tradotto e curato opere di Max Weber (\"Economia e societ\u00e0\", Donzelli 2003-2018), Walter Benjamin (\"Senza scopo finale\"; \"Esperienza e povert\u00e0\", Castelvecchi 2017 e 2018), Georges Bataille (\"Piccole ricapitolazioni comiche\", Aragno 2015), e Georg Heym (\"Umbra vitae\", Castelvecchi 2020). Come narratore ha pubblicato \"Berlino Zoo Station\" (Cooper 2012), \"Happy Diaz\" (Arcana 2015, Castelvecchi 2021), \"Nico e le maree\" (Castelvecchi 2019). \"Movimento e stasi\" (Industria &amp; Letteratura 2021) \u00e8 il suo primo libro di poesia.","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/massimo-palma\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/CROPPED-Saraceni.jpg?fit=1022%2C660&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45283"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45283\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45283"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=45283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}