{"id":4049,"date":"2020-03-10T00:02:53","date_gmt":"2020-03-09T23:02:53","guid":{"rendered":"http:\/\/antinomie.it\/?p=4049"},"modified":"2024-08-08T10:40:08","modified_gmt":"2024-08-08T08:40:08","slug":"refugia-larte-come-rifugio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/","title":{"rendered":"Refugia. L\u2019arte come rifugio","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ripensare oggi l\u2019arte come rifugio<\/em>. \u00c8 questa l\u2019idea che mi balena senza tanti fronzoli concettuali: che oggi sia possibile, forse necessario, ripensare l\u2019arte come rifugio. Che sia sopravvenuta in questi giorni di pseudo-quarantena, di ritorno a Parigi dopo aver soggiornato in Lombardia e Veneto, non deve essere un caso, ma non \u00e8 in questa direzione biografica che voglio andare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripensare oggi l\u2019arte come rifugio: tre i termini in questione, a cominciare dall\u2019\u201carte\u201d, che intendo nel senso pi\u00f9 ampio possibile: l\u2019artisticit\u00e0, i fenomeni artistici, la pratica artistica, la produzione artistica, l\u2019opera d\u2019arte, per procedere verso una progressiva materializzazione. Ugualmente valido il percorso opposto, dall\u2019opera come ingombro nello spazio a un non meglio determinato fattore artistico. L\u2019\u201coggi\u201d lo identifico non tanto con la contemporaneit\u00e0 con cui viene designata l\u2019arte contemporanea, e i cui limiti cronologici sono oggetto di un vasto dibattito che non \u00e8 solo storiografico, quanto con l\u2019era dell\u2019Antropocene con cui stiamo cominciando a fare i conti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto al \u201crifugio\u201d, si tratta del termine pi\u00f9 inconsueto e ambivalente da cogliere. \u00c8 chiaro, ad ogni modo, che la sua definizione si accompagna a una revisione delle altre due nozioni \u2013 l\u2019arte e l\u2019oggi \u2013 che, a pensarci bene, non sono meno ambigue del rifugio. La differenza \u00e8 che, a forza di manipolarle, le sento pi\u00f9 familiari e ho finito per addomesticare la loro ambiguit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fedele all\u2019adagio deleuziano per cui non bisogna interpretare ma sperimentare, quella che segue \u00e8 la prima di una serie di riflessioni sull\u2019arte come rifugio. Seguir\u00f2 il filo, a volte dipanato a volte cespuglioso, del pensiero e delle letture.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sin da ora so che convocher\u00f2 autori quali, nell\u2019ordine confuso con cui mi&nbsp; saltano in mente: Anna Tsing, Donna Haraway, Timothy Morton, Edoardo Viveiros de Castro, Gilles Tiberghien, Marielle Mac\u00e9, Fran\u00e7ois Hartog, Jacob von \u00dcexkull, Emanuele Coccia, Emilie Hache, T. J. Demos, Denys Riout, Bruno Latour, Gabriel Tarde, Will Hunt, Geoff Dyer e altri nomi in genere poco commentati da storici e critici d\u2019arte contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lascer\u00f2 queste riflessioni farsi e disfarsi, esporsi alle sollecitazioni e alle contaminazioni pi\u00f9 varie, postandole prima che si articolino in un testo compiuto dove tutto si tiene. <em>Refugia<\/em> sar\u00e0 insomma una sorta di diario di bordo in cui, per usare un\u2019immagine domestica, mi sposter\u00f2 dal salotto alla cucina. Perch\u00e9 la fragilit\u00e0 che segna il nostro presente \u2013 quello stesso oggi qui in causa \u2013 c\u2019induce a sperimentare forme di pensiero e di scrittura altre rispetto a quelle usuali, poco importa se accademiche o improntate al <em>creative writing<\/em> o, ancora meglio, all\u2019<em>uncreative writing<\/em> di Kenneth Goldsmith.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La circostanza \u00e8 legata a una piccola epifania, propria all\u2019esperienza della lettura: all\u2019interno di un libro un passo, che sia una paginetta, un paragrafo, una sola frase o una concatenazione di parole, vi parla e vi colpisce. Ma colpirvi \u00e8 poco: letteralmente vi fulmina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 l\u2019\u201cEureka!\u201d di Archimede, in seguito al quale, secondo la leggenda, lo scienziato usc\u00ec dalla vasca e si mise a correre nudo per le strade di Siracusa, perch\u00e9 qui non c\u2019\u00e8 niente da cercare. Pi\u00f9 platealmente, un passo spalanca qualcosa che non \u00e8 dell\u2019ordine della comprensione razionale ma dell\u2019ossessione, un tarlo che rode l\u2019impalcatura dei nostri pensieri. Questa reazione \u00e8 personalissima e non contenuta affatto in quel passo; altri lo leggono indifferenti, a loro volta fulminati da un altro passo che voi scorrete con gli occhi e col pensiero senza sussulti. Voglio dire che \u00e8 una questione di predisposizione d\u2019animo, un incontro fortuito e imprevedibile tra la voce dell\u2019autore tradotta in forma scritturale e la nostra voce interiore che decodifica a modo suo quelle linee orizzontali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un pensiero messo per iscritto risuona con un pensiero ancora implume che circola nella nostra testa. Una scintilla basta a far propagare il fuoco. Esplosivo come l\u2019incontro tra materia e anti-materia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/i1.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?fit=768%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4069 lazyload\" width=\"296\" height=\"394\"><noscript><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?fit=768%2C1024&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4069\" width=\"296\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?resize=60%2C80&amp;ssl=1 60w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/20200228_164248-scaled.jpg?resize=480%2C640&amp;ssl=1 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/noscript><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, ma qual \u00e8 il punto? Sto leggendo<em> Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto <\/em>(2016, tradotto da Claudia Durastanti e Clara Ciccioni per Nero nel 2019) della filosofa e biologa americana Donna Haraway, che oggi riscuote anche in Italia l\u2019attenzione critica che merita. L\u2019argomento in questione \u00e8 quello del cambiamento climatico, \u201cma anche dei danni provocati dalle sostanze chimiche tossiche, dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva, dell\u2019inquinamento nucleare, del prosciugamento dei laghi e dei fiumi sopra e sotto terra, della brutale semplificazione degli ecosistemi, dei vasti genocidi di persone e di altre creature\u201d (p. 144) e cos\u00ec via \u2013 uno scenario assai familiare insomma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi cambiamenti segnano il passaggio dall\u2019era geologica dell\u2019Olocene a quella dell\u2019Antropocene \u2013 l\u2019et\u00e0 dell\u2019uomo, la nostra, che si voglia chiamare con questo nome controverso che scontenta i pi\u00f9 o, come propone in queste pagine Haraway con un neologismo di non immediata presa, Chthulucene. Ora, Haraway \u00e8 consapevole che manca un consenso scientifico tanto sul passaggio da un\u2019era a un\u2019altra quanto sulla definizione dei termini, l\u2019Olocene e l\u2019Antropocene. \u00c8 ancora pi\u00f9 evidente nel campo delle scienze umane \u2013 come delle scienze umane dell\u2019ambiente (<em>environmental humanities<\/em>) \u2013 che oggi contribuiscono, con la loro sensibilit\u00e0, a un dibattito prima circoscritto agli studiosi di stratigrafia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spulcio l\u2019imponente apparato di note che accompagna i cinque capitoli di <em>Chthulucene<\/em>, sorprendente in un testo molto scorrevole come nella migliore saggistica anglo-americana. Mi rendo conto che, tra le varie posizioni evocate, Haraway ne sposa una in particolare: quella di Anna Lowenhaupt Tsing, sua collega antropologa all\u2019universit\u00e0 di California a Santa Cruz. La cosa mi riempie di piacere: Tsing mi \u00e8 familiare per il suo bellissimo libro sui funghi,<em> The Mushroom at the End of the World. On the Possibility of Life in Capitalist Ruins<\/em> (Princeton University Press 2015). Mi \u00e8 piaciuto cos\u00ec tanto da metterlo in programma del corso che ho appena terminato all\u2019Accademia di Brera, <em>Il Pianeta irritato<\/em>, in omaggio a <em>Il Pianeta irritabile<\/em> di Paolo Volponi, e da contattare l\u2019autrice per un\u2019intervista a distanza che spero di realizzare in primavera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo meglio. Secondo Anna Tsing, ricorda Haraway, un tratto distintivo dell\u2019Antropocene rispetto all\u2019Olocene c\u2019\u00e8, ed \u00e8 la distruzione dei <em>refugia, <\/em>\u201ca partire dai quali un giorno potranno riformarsi assemblaggi di specie diverse (con o senza gli esseri umani) in seguito a eventi devastanti come la desertificazione, la deforestazione, e purtroppo tanto altro ancora\u2026\u201d (p. 144). Secondo questa narrazione, l\u2019Olocene, prosegue Haraway, \u00e8 stato \u201cun lunghissimo arco temporale in cui non solo esistevano ancora i refugia, ma erano persino abbondanti, e capaci di sostenere il ripopolamento del mondo in tutta la sua diversit\u00e0 culturale e biologica. Forse chiamare questo scandalo Antropocene \u00e8 un modo per indicare la distruzione di luoghi e momenti di riparo per gli umani e tutte le creature\u201d (p. 144). Un passo simile lo ritrovo in nota (segno che un po\u2019 di editing in pi\u00f9 al libro non guastava), dove Haraway formula il suo pensiero in modo ancora pi\u00f9 esplicito: \u201cForse l\u2019atrocit\u00e0 degna di un nome come Antropocene riguarda la distruzione di tempi e luoghi di rifugio per le persone e le altre creature\u201d (pp. 222-223). Non si tratta insomma di una questione meramente ecologica: \u201cAl momento la Terra \u00e8 piena di rifugiati, umani e non umani, senza pi\u00f9 rifugio\u201d (p. 145).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I passi di Tsing sono incastonati nel capitolo che costituisce la pietra angolare del libro di Haraway, \u201cGenerare parentele: Antropocene, Capitalocene, Piantagionocene, Chthulucene\u201d, con quel richiamo al \u201cmaking kin\u201d (generare parentele) che d\u00e0 il titolo all\u2019edizione originale (<em>Staying with the Trouble. Making Kin in the Chthulucene<\/em>). Qui Haraway esplicita anche la sua posizione: \u201cPer vivere e morire bene da creature mortali nello Chthulucene \u00e8 necessario allearsi con le altre creature al fine di ricostruire luoghi di rifugio: solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile ottenere un recupero e una ricomposizione parziale e solida della Terra in termini biologici-culturali-politici-tecnologici\u201d (p. 146). Anche questo passo si trova, con poche varianti, nelle note (p. 223, editor, dove sei?).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Antropocene come distruzione dei <em>refugia<\/em>: ecco l\u2019ipotesi che mi fa riflettere. Mi chiedo spesso quale sia il ruolo dell\u2019arte davanti alle sfide poste (imposte?) dall\u2019Antropocene, e raramente trovo risposte convincenti. E se&nbsp; oggi una delle <em>chance<\/em> per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di <em>refugia<\/em>?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un viaggio transalpino in treno, lungo e senza connessione internet, non posso cercare l\u2019articolo di Anna Tsing, il cui titolo \u00e8 tutto un programma: <em>Feral biologies<\/em>. Cos\u00ec proseguo la lettura di <em>Chthulucene<\/em>, cui sento di dover rivenire dopo un forse ampio periplo, fantasticando su quel \u201c<em>feral<\/em>\u201d, che in inglese non \u00e8 sinonimo di esiziale come il nostro \u201cferale\u201d, ma neanche di selvaggio o selvatico che traducono piuttosto \u201cwild\u201d. \u201c<em>Feral<\/em>\u201d si riferisce invece a un animale addomesticato che torna a uno stato di natura o selvaggio. Cosa intender\u00e0 mai Tsing per biologia ferina?<\/p>\n\n\n\n<p style=\"color:#767d82;font-size:15px\" class=\"has-text-color wp-block-paragraph\"><em>Immagine di copertina: Ralph Morse<\/em>, Littered Desk in Study belonging to Albert Einstein<em>, 1955 \u00a9 Time Inc.<\/em><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>E se  oggi una delle chance per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di refugia?<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":21,"featured_media":4066,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[372],"tags":[317,319,318,316,119],"coauthors":[2026],"class_list":["post-4049","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-refugia","tag-anna-tsing","tag-antropocene","tag-arte","tag-donna-haraway","tag-riccardo-venturi","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Refugia. L\u2019arte come rifugio - Riccardo Venturi<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"E se oggi una delle chance per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di refugia?\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Refugia. L\u2019arte come rifugio - Riccardo Venturi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"E se oggi una delle chance per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di refugia?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Antinomie\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-03-09T23:02:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-08-08T08:40:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2078\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1226\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Riccardo Venturi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Riccardo Venturi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Riccardo Venturi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/3a775c37c7b64e9a363bcaf96898314f\"},\"headline\":\"Refugia. L\u2019arte come rifugio\",\"datePublished\":\"2020-03-09T23:02:53+00:00\",\"dateModified\":\"2024-08-08T08:40:08+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/\"},\"wordCount\":1457,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1\",\"keywords\":[\"Anna Tsing\",\"Antropocene\",\"Arte\",\"Donna Haraway\",\"Riccardo Venturi\"],\"articleSection\":[\"Refugia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/\",\"name\":\"Refugia. L\u2019arte come rifugio - Riccardo Venturi\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1\",\"datePublished\":\"2020-03-09T23:02:53+00:00\",\"dateModified\":\"2024-08-08T08:40:08+00:00\",\"description\":\"E se oggi una delle chance per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di refugia?\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/02\\\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1\",\"width\":2078,\"height\":1226},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2020\\\/03\\\/10\\\/refugia-larte-come-rifugio\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Refugia. L\u2019arte come rifugio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"name\":\"Antinomie\",\"description\":\"scritture e immagini\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\",\"name\":\"Antinomie\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"width\":3543,\"height\":3543,\"caption\":\"Antinomie\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/antinomie.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/antinomie_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/3a775c37c7b64e9a363bcaf96898314f\",\"name\":\"Riccardo Venturi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/475c42cfaa722e1576eca580ede9287e9f0324d430ae2e576b49f3f62071b8a0?s=96&d=blank&r=gcfc89ab0d2d8806c112ae37e5c63b6f9\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/475c42cfaa722e1576eca580ede9287e9f0324d430ae2e576b49f3f62071b8a0?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/475c42cfaa722e1576eca580ede9287e9f0324d430ae2e576b49f3f62071b8a0?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Riccardo Venturi\"},\"description\":\"insegna Teoria e storia dell'arte all'universit\u00e0 Panth\u00e9on-Sorbonne di Parigi. Attraversa spesso i confini \u2013 non solo geografici \u2013 tra la Francia e l\u2019Italia e, a volte, quelli transatlantici. Collabora con la Fondazione ICA di Milano, scrive per cataloghi di mostre, pubblicazioni accademiche e non, cartacee e digitali, tra cui \u201cArtforum\u201d, \u201cAlias - Il Manifesto\u201d, \u201cFlash Art\u201d, \u201cdoppiozero\u201d. Armato di matita, stila spesso liste di progetti accarezzati, fattibili o chiaramente implausibili.\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/independent.academia.edu\\\/rventuri\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/riccardo-venturi\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Refugia. L\u2019arte come rifugio - Riccardo Venturi","description":"E se oggi una delle chance per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di refugia?","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Refugia. L\u2019arte come rifugio - Riccardo Venturi","og_description":"E se oggi una delle chance per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di refugia?","og_url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/","og_site_name":"Antinomie","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","article_published_time":"2020-03-09T23:02:53+00:00","article_modified_time":"2024-08-08T08:40:08+00:00","og_image":[{"width":2078,"height":1226,"url":"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png","type":"image\/png"}],"author":"Riccardo Venturi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@antinomie_it","twitter_site":"@antinomie_it","twitter_misc":{"Scritto da":"Riccardo Venturi","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/"},"author":{"name":"Riccardo Venturi","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/3a775c37c7b64e9a363bcaf96898314f"},"headline":"Refugia. L\u2019arte come rifugio","datePublished":"2020-03-09T23:02:53+00:00","dateModified":"2024-08-08T08:40:08+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/"},"wordCount":1457,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1","keywords":["Anna Tsing","Antropocene","Arte","Donna Haraway","Riccardo Venturi"],"articleSection":["Refugia"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/","name":"Refugia. L\u2019arte come rifugio - Riccardo Venturi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1","datePublished":"2020-03-09T23:02:53+00:00","dateModified":"2024-08-08T08:40:08+00:00","description":"E se oggi una delle chance per l\u2019arte consistesse proprio nella costruzione, per quanto effimera, per quanto precaria, di refugia?","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1","width":2078,"height":1226},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/10\/refugia-larte-come-rifugio\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/antinomie.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Refugia. L\u2019arte come rifugio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website","url":"https:\/\/antinomie.it\/","name":"Antinomie","description":"scritture e immagini","publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/antinomie.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization","name":"Antinomie","url":"https:\/\/antinomie.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","width":3543,"height":3543,"caption":"Antinomie"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","https:\/\/x.com\/antinomie_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/3a775c37c7b64e9a363bcaf96898314f","name":"Riccardo Venturi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/475c42cfaa722e1576eca580ede9287e9f0324d430ae2e576b49f3f62071b8a0?s=96&d=blank&r=gcfc89ab0d2d8806c112ae37e5c63b6f9","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/475c42cfaa722e1576eca580ede9287e9f0324d430ae2e576b49f3f62071b8a0?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/475c42cfaa722e1576eca580ede9287e9f0324d430ae2e576b49f3f62071b8a0?s=96&d=blank&r=g","caption":"Riccardo Venturi"},"description":"insegna Teoria e storia dell'arte all'universit\u00e0 Panth\u00e9on-Sorbonne di Parigi. Attraversa spesso i confini \u2013 non solo geografici \u2013 tra la Francia e l\u2019Italia e, a volte, quelli transatlantici. Collabora con la Fondazione ICA di Milano, scrive per cataloghi di mostre, pubblicazioni accademiche e non, cartacee e digitali, tra cui \u201cArtforum\u201d, \u201cAlias - Il Manifesto\u201d, \u201cFlash Art\u201d, \u201cdoppiozero\u201d. Armato di matita, stila spesso liste di progetti accarezzati, fattibili o chiaramente implausibili.","sameAs":["https:\/\/independent.academia.edu\/rventuri"],"url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/riccardo-venturi\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Schermata-2020-02-29-alle-12.40.04.png?fit=2078%2C1226&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4049\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4049"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=4049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}