{"id":3762,"date":"2020-03-22T00:06:41","date_gmt":"2020-03-21T23:06:41","guid":{"rendered":"http:\/\/antinomie.it\/?p=3762"},"modified":"2024-06-06T11:40:50","modified_gmt":"2024-06-06T09:40:50","slug":"cairn-o-il-mistero-del-castello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2020\/03\/22\/cairn-o-il-mistero-del-castello\/","title":{"rendered":"Cairn o il mistero del castello","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>D&#8217;ailleurs c&#8217;est toujours les autres qui meurent.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buona sera a tutti e grazie di essere intervenuti a questa conferenza.<sup><a href=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-admin\/post.php?post=3762&amp;action=edit#_ftn1\">[1]<\/a><\/sup>  Vorrei ringraziare\u2026 ma forse \u00e8 meglio che lasci i ringraziamenti e tutto il resto per dopo: ho tante cose da raccontarvi e il tempo non \u00e8 moltissimo\u2026 Allora cominciamo subito. Niente, c\u2019\u00e8 il famoso caso di quell\u2019uomo trovato morto con una pietra nel petto. Sono certo che molti di voi se lo ricorderanno, era il giugno di tra anni fa\u2026 vedo che qualcuno fa di s\u00ec con la testa. In ogni caso, all\u2019epoca se ne fece un gran parlare. Lo si chiam\u00f2 da subito <em>il mistero del castello<\/em>, dato che quell\u2019omicidio o suicidio &#8211; non \u00e8 ancora stato definitivamente accertato &#8211; avvenne nel Castello di Augusto, in Val di Vara, nell\u2019entroterra di La Spezia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fama dell\u2019avvenimento si estese velocemente oltre la vallata. In riviera la notizia volava di bocca in bocca. Gi\u00e0 a met\u00e0 luglio, per fare un esempio, un tale Bianchini organizz\u00f2 una tavola rotonda con degli esperti in una libreria di Pietrasanta; l\u2019incontro si concluse tra urla e improperi, cosa che d\u00e0 la misura di quanto quel tema appassionasse la gente. A parte la pioggia di articoli sulla stampa locale, ben tre quotidiani nazionali trattarono la vicenda per diverse settimane. Il caso affascin\u00f2 persino Umberto Eco, che ne scrisse sull\u2019Espresso alcuni mesi dopo. Giusto per darvi un\u2019idea.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, a tre anni da quel 30 giugno 2011, credo che ci siano tutte le condizioni per ricostruire quella storia senza partigianerie. Mi baser\u00f2 solo sui documenti accertati. E sono tanti. Ho anche deciso di proiettare delle immagini. Primo, perch\u00e9 le immagini non si riescono davvero a tradurre con le parole. Secondo, perch\u00e9 spero che questi brevi stacchi servano ad alleggerire la conferenza.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma prima di entrare nel vivo della storia, vorrei fare una piccola premessa. In generale, credo nell\u2019eterno movimento.&nbsp; Credo nella catena degli eventi. Questa lunga catena, che \u00e8 poi la vita, procede spesso in un modo che ci pare illogico, per non dire assurdo. Un filantropo americano dona una cifra enorme a un villaggio africano. Dopo sei mesi, decide di andare a vedere di persona come stanno andando le cose. Appena arriva al villaggio, un cane rabbioso lo morde e il filantropo muore tra grandi sofferenze. Comunque, dentro a questa catena di eventi ci sono anche le parole. Le parole, appena le pronunci diventano eventi anche loro. Sembra complicato, ma in realt\u00e0 \u00e8 semplicissimo. Se vi dico: guardate quel battiscopa, la sotto \u00e8 strato trovato un diamante! Da quel momento, che vi piaccia o meno, farete caso ai battiscopa delle stanze stanze in cui vi troverete. Ecco cosa intendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima immagine che vi mostro \u00e8 una fotografia in bianco e nero. S\u2019intitola <em>Il lutto dei morti<\/em>, ed \u00e8 stata scattata dal regista francese Chris Marker. Siamo a Parigi, nel 1962. Le persone che vedete stanno assistendo al passaggio di una manifestazione. Il secondo uomo da destra, nella fila in alto, \u00e8 Ermanno Cattaneo, la vittima del mistero del castello, all\u2019et\u00e0 di ventun anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei cominciare leggendovi il primo tra i verbali custoditi dalla Procura di La Spezia. Si tratta degli interrogatori avvenuti nei giorni successivi all\u2019omicidio, atti che ho avuto il permesso di fotocopiare per la prima volta. L\u2019estensore dei verbali \u00e8 l\u2019assistente del commissario che si occup\u00f2 delle indagini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[2 luglio 2011. Arriviamo al castello alle 10 in punto. Il cielo \u00e8 sereno. I signori von Thurm, proprietari del castello, ci fanno accomodare sulla terrazza circolare, rivolta a sud-ovest. Beviamo un caff\u00e8. Dopo pochi minuti si presenta Raffaele Cattaneo, la prima tra le persone che il commissario ha chiesto di interrogare]. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Piacere, Commisario Sarra.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Cattaneo, piacere mio.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Questo \u00e8 il dott. Meneghelli, il mio assistente. Mi racconta come mai si trova al castello?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&#8211; Sono un musicista. Sono stato invitato qui per una residenza d\u2019artista.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Ci spiega cosa significa esattamente?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Hanno un programma. Invitano artisti, scrittori, musicisti e cos\u00ec via. Ognuno ha la sua stanza. Ci si pu\u00f2 occupare in tutta tranquillit\u00e0 del proprio progetto. <\/em><em>L<\/em><em>a cucina \u00e8 ottima. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Dunque <\/em><em>\u00e8 questo che intende con <\/em><em>\u201c<\/em><em>residenza<\/em><em>\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; S<\/em><em>\u00ec<\/em><em>. In realt<\/em><em>\u00e0 <\/em><em>si usa in genere l<\/em><em>\u2019<\/em><em>inglese:<\/em><em> Artist in Residence.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; <\/em><em>Vedo che ha un\u2019ottima pronuncia.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Dopo tanti anni in Australia&#8230;<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Anche il mio assistente, che sta annotando diligentemente la nostra c<\/em><em>hiacchierata, non se la cava male con le lingue<\/em><em>,<\/em><em> \u00e8 dottorando in linguistica comparata. Il suo posto naturale sarebbe l\u2019<\/em><em>universit<\/em><em>\u00e0, ma sa com\u2019\u00e8, questioni di baroni\u2026 Ma torniamo a lei. Mi diceva che \u00e8 un musicista. Ci racconta qualcosa di pi\u00f9<\/em><em>? <\/em><em>Qui sta lavorando a qualcosa di particolare?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Sarebbe un po\u2019 lungo da spiegare, diciamo che <\/em><em>mi dedico alla rielaborazione della forma sonata&#8230; In realt\u00e0 il mio progetto per questa residenza non riguarda la musica. Sono qui per scrivere un memoriale. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Un memoriale, interessante. E come s\u2019intitola?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Cairn. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Cairn? E ch<\/em><em>\u00e9 <\/em><em>significa? \u00c8 il nome di qualcuno?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; <\/em><em>\u00c8 una parola che pu\u00f2 significare varie cose, tra cui quegli ammassi di pietre che si trovano ai bordi delle strade di campagna, ha presente? In italiano si chiamano anche ometti. I cairn sono anche antichi complessi megalitici.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Ottimo. Ora per\u00f2 vorrei fare un passo avanti. A quanto mi risulta<\/em><em>,<\/em><em> lei si trovava qui nello stesso momento in cui c\u2019era anche suo padre\u2026<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[compare un cagnolino, che si va a sedere sotto la sedia del Cattaneo]<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Quando sono arrivato non lo sapevo. Al castello c\u2019\u00e8 anche un bed &amp; breakfast per turisti. Solo dopo l\u2019incidente, ieri mattina, ho scoperto che mio padre stava alloggia<\/em><em>ndo qui. &nbsp;<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco, per ora mi fermerei con questo verbale, ma ci torneremo su pi\u00f9 avanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei farvi vedere due immagini\u2026 Questa \u00e8 una veduta dal basso del Castello\u2026 Quella cosa sulla sinistra \u00e8 una terrazza, appoggiata su lunghi pilastri, sopra un laghetto. Ecco\u2026 In questa invece si vede un momento conviviale durante una delle residenze per artisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andiamo avanti. Il cadavere di Ermanno Cattaneo viene trovato nella sua stanza dalla donna delle pulizie, la signora Dina Dad\u00e0, residente in localit\u00e0 San Remigio. Sono le 10 di mattina dell\u20191 luglio 2011. Caccia un urlo, la poveretta. Sul letto, un uomo ranicchiato in posizione fetale sembra guardarla &#8211; cos\u00ec dichiara la Dad\u00e0 &#8211; <em>con uno sguardo infinitamente triste<\/em>. Allarmato, sopraggiunge poco dopo il proprietario del castello, il marchese Alessandro von Thurm, che prova a muovere l\u2019uomo usando uno stecco. A fianco del letto si trova un orologio a pendolo, che qualcuno ha certamente staccato dalla parete. Ma c\u2019\u00e8 una cosa pi\u00f9 importante: il cadavere, come notano entrambi i testimoni, ha una pietra conficcata nel costato. Chi si occupa professionalmente di cronaca nera sa che fatti del genere sono meno rari di quanto generalmente si pensi. C\u2019\u00e8 il caso di quell\u2019uomo che si present\u00f2 al pronto soccorso di un ospedale di San Paolo, in Brasile, con l\u2019angolo di un\u2019enorme parallelepipedo di lamiera conficcato nel cranio. Mentre sorseggiava la sua cacha\u00e7a fuori da un bar, la lettera i di un\u2019insegna luminosa gli era precipitata sulla testa&#8230; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro caso, tuttavia, merita particolare attenzione. Tanto per cominciare, il sasso &#8211; una scaglia di marmo bianco di Carrara a forma di cuneo &#8211; risult\u00f2 essere stato prelevato da una scultura posizionata su una terrazza del castello. Realizzata da un artista messicano nel 2010, l\u2019opera \u00e8 intitolata <em>Per chi rimane<\/em> ed \u00e8 composta da molti pezzetti di marmo impilati uno sull\u2019altro. Formano un tronco di cono di circa 40 cm di diametro per 100 di altezza. Inoltre, n\u00e9 sulla scaglia, n\u00e9 attorno alla ferita &#8211; un foro di circa sei centimetri di larghezza &#8211; sono state rinvenute tracce di sangue. Infine, il reperto lapideo non ha potuto essere acquisito per gli esami scientifici a causa della sua irreperibilit\u00e0. \u201cTorniamo in camera poco dopo, torniamo\u201d,&nbsp; sto leggendo dalla deposizione della signora Dina, \u201ce la pietra \u00e8 scomparsa. Lo giuro su mia figlia, lo giuro. La cerchiamo tra le lenzuola, e niente. Sotto il letto, e niente. Il sasso \u00e8 scomparso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per chi rimane<\/em> \u00e8 in realt\u00e0 un\u2019opera pi\u00f9 complessa, come lo sono molte opere d\u2019arte contemporanea. Nella stanza sotto la terrazza che ospita la scultura conica di cui si \u00e8 detto prima, sono collocati due altoparlanti che diffondono il suono di voci che recitano qualcosa in una lingua straniera. Come si evince dal foglio di sala, si tratta di un ciclo di filastrocche olandesi del XVII secolo. Composte in rima baciata, hanno come tema le avventure dei Titani, sempre intenti ad architettare nuove angherie. La registrazione, di circa 6 minuti, termina con un brusio. Questo brusio, viene spiegato, &nbsp;\u00e8 la registrazione del rumore cosmico prodotto dal transito dei satelliti di Saturno, tra cui appunto Titano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019immagine, potete vedere Saturno coi suoi anelli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente si fece anche l\u2019ipotesi di un suicidio. Per tutta la sua vita, Ermanno Cattaneo ebbe un carattere schivo, al limite della misantropia. D\u2019indole solitaria fin dall\u2019infanzia, eccelle nell\u2019organizzazione dei giochi di gruppo. Il piccolo Ermanno sa fischiettare e parla col suo orsacchiotto in una lingua inventata. Al ginnasio si distingue tanto nelle materie umanistiche che in quelle scientifiche. Nel 1958 scrive un tema con cui vince la medaglia Monti. In quel tema, il giovane Cattaneo tratta la distinzione tra libert\u00e0 di essere e libert\u00e0 di fare, e in conclusione avanza un\u2019esegesi del tutto originale di una nota poesia del Foscolo. Aborre lo sport. L\u2019adolescenza \u00e8 per Ermanno, non meno che per la maggior parte dei suoi coetanei, un periodo emotivamente burrascoso. Soffre di acne al viso, sebbene la cosa non lo scoraggi dall\u2019intrattenere rapporti con le ragazze. All\u2019et\u00e0 di ventitre anni si laurea col massimo dei voti. A ventisei ottiene la cattedra di zoologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Parma, dove rimarr\u00e0 fino alla pensione. Sposatosi, divorzia dopo il primo figlio. La sua specializzazione \u2013 una vera e propria passione che lo accompagner\u00e0 per tutta la vita \u2013 \u00e8 la mirmecologia. Come molti sapranno, la mirmecologia \u00e8 quel ramo della zoologia che si occupa delle formiche. Le testimonianze raccolte tra i suoi ex studenti parlano di un uomo a tratti ombroso, ma capace di grande gentilezza e generosit\u00e0. I suoi colleghi lo definiscono cordiale, distaccato, sempre dedito alle sue ricerche. Come racconta il professor G. Testa, \u201cIl suo era un approccio mirmecologico radicale. Cattaneo era letteralmente infatuato dalle forme di organizzazione degli insetti sociali. Non permetteva che si ponesse in dubbio l\u2019assoluta superiorit\u00e0 della formica, dal punto di vista evolutivo. Era un neodarwinista convinto. Si era fissato con la <em>teoria dell\u2019altruismo rec<\/em><em>i<\/em><em>proco<\/em>, non so se la conosce, quella&nbsp;proposta dal Trivers\u201d. E conclude, il Testa: \u201cUn po\u2019scostante, questo s\u00ec, ma non antipatico. C\u2019era un ch\u00e9 di pretesco in lui. Non leggeva poesia, ma amava le rime\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cattaneo avrebbe dovuto partecipare al XVII convegno dell AISASP (Associazione Italiana per lo Studio degli Artropodi Sociali e Presociali), che ebbe luogo due settimane dopo la sua morte. Questo spiega la presenza, tra i suoi bagagli, di una cartella con appunti e ritagli vari, che quasi certamente avrebbe usato per il suo intervento al convegno. Anche alla \u201cCartella Cattaneo\u201d \u2013 nome sotto cui \u00e8 stata acquisita dalla Procura \u2013 mi \u00e8 stato dato il permesso di accedere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>F.G., di anni 37, sarzanese, con padre pazzo, madre morta tisica, fratello lipemaniaco, di professione verniciatore, alto m. 1,72, pesante chilogrammi. 71, con due cicatrici all\u2019occipite da trauma, con ferita sul collo da tentato suicidio; ha cranio brachicefalo; \u00e8 amante assai della donna; poco religioso; incapace di leggere i giornali perch\u00e9 la lettura gli d\u00e0 capogiro e cefalea; \u00e8 soggetto a vertigini, che talora lo fanno cadere a terra. A 13 anni si diede alla masturbazione, a 16 pratic\u00f2 per la prima volta i postriboli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fu condannato per la prima volta per ubriachezza; poi per furto di 2 lire al padrone, le quali consum\u00f2 bevendo, e non gli pare reato, perch\u00e8 riceveva una paga meschina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Richiesto sull\u2019indole delle sue riforme, dice: &lt;&lt; Nessuno deve avere denari, nessuno deve lavorare altro che poco, e condurre la vita scambiandosi i prodotti[..]&gt;&gt;&nbsp; [Archivio di psichiatria, 1889]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Il resoconto che vi ho appena letto appartiene invece alla cosiddetta \u201cCartella Di Giugno\u201d. Si tratta di Gea Di Giugno, artista visiva oltre che dottoranda in antropologia, che trascorre tre settimane in residenza al castello nell\u2019estate del 2011. Il suo progetto (una performance con due attori e un musicista) ha come tema i tratti caratteriali delle popolazioni liguri-apuane. Il suo \u00e8 un approccio dichiaratamente neo-lombrosiano. La performance \u2013 che poi non avr\u00e0 luogo \u2013 si compone di un dialogo con l\u2019accompagnamento musicale di un liutista. Il testo \u00e8 un montaggio di citazioni. Molto del materiale di cui si compone il dialogo proviene dall\u2019archivio di Antropologia Criminale di Torino<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sospettata fin dall\u2019inizio di essere la responsabile del presunto omicidio, la Di Giugno viene poi parzialmente scagionata dalla registrazione di una conversazione telefonica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019immagine che state vedendo \u2013 una foto scattata il 28 di giugno 2011 &#8211; si possono riconoscere, da sinistra a destra, Gea Di Giugno, Ermanno Cattaneo, il marchese von Thurm, sua moglie, una persona non identificata, e lo scrittore Danil Suarez.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 tra poco incontreremo alcuni termini specifici, vorrei, prima di proseguire, dare due semplici coordinate a quelli tra voi non avvezzi al gergo dell\u2019arte contemporanea. Verso la met\u00e0 degli anni Sessanta del secolo scorso, si diffonde tra gli artisti un nuovo modo di concepire la propria attivit\u00e0. Dell\u2019opera importa pi\u00f9 l\u2019idea che la sua realizzazione. I pi\u00f9 radicali sostengono addirittura che solo l\u2019idea dell\u2019opera \u00e8 l\u2019opera. Il concetto, ecco quello che in quel frangente furoreggia. Per questo, e scusatemi se ho sintetizzato un po\u2019 brutalmente, l\u2019arte concettuale si chiama cos\u00ec. Da quel momento, cio\u00e8 appunto dagli anni \u201860 in avanti, \u00e8 stato solo un crescendo. Un famoso artista americano sostenne addirittura che l\u2019arte stava prendendo il posto della filosofia.&nbsp;&nbsp; Ma c\u2019era una ragione per quel sommovimento. Gli artisti dell\u2019epoca stavano semplicemente portando a compimento una lunga lotta di emancipazione iniziata cinque secoli fa. Da cosa volevano emanciparsi? Dallo status di lavoratori manuali. Gli artisti volevano essere trattati come avvocati o notai, non come operai. E ci riuscirono. Potete giurarci. Era dall\u2019epoca di Leon Battista Alberti che volevano avere le mani pulite, che volevano sentirsi degli intellettuali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo questa piccola digressione, passerei senz\u2019altro alla deposizione di Piotr Kasparow, bielorusso che vive tra New York e Berlino. Anche lui si trovava in residenza al castello durante i fatidici giorni del giugno 2011. Vi leggo la versione con le sue risposte tradotte in italiano dall\u2019assistente del commissario Sarra:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[Ore 12, terrazza di ponente. Splende il sole, l\u2019aria \u00e8 ancora fresca. Il commissario chiede di ascoltare il signor Kasparow.]<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Ci pu\u00f2 spiegare brevemente qual \u00e8 la sua professione?&nbsp; <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Oh, <\/em><em>\u00e8 molto semplice. Preparo delle tematiche per gli artisti visivi. Raccolgo dati, li incrocio. Costruisco delle trame. Non \u00e8 molto diverso da quello che fa un soggettista nel cinema.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Capisco. <\/em><em>E<\/em><em> poi cosa se ne fa uno scultore d<\/em><em>ei suoi dati?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[Il Kasparow ride]<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Suvvia, signor commissario, si dimentichi queste vecchie categorie! <\/em><em>U<\/em><em>n artista visivo contemporaneo non si definisce pi\u00f9 a partire dai materi<\/em><em>ali<\/em><em>, tipo: scultore, pittore, fotografo eccetera eccetera. Quella era l\u2019epoca degli artigiani. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Capisco<\/em><em>\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; <\/em><em>C<\/em><em>hi era Giovanni Bellini? Un artigiano. Molto bravo, certo, ma pur sempre un artigiano.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; <\/em><em>Scusi eh, ma nel mio piccolo, ho appena visto una mostra di Matisse, che \u00e8 piaciuta molto sia a me che a mia moglie e non direi che\u2026<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Mi dispiace contraddirla, commissario. Un artigiano. Uno stramaledetto artigiano anche lui. Raffinato e tutto il resto, ma un artigiano. Ha mai sentito nominare Marcel Duchamp? [Il commissario scuote la testa]. Beh, \u00e8 stato il pi\u00f9 importante artista del \u2018900. Non lo dico io, E sa cosa ha detto Duchamp? \u00c8 stato un profeta, se ci pensa. Beh, in poche parole ha detto questo, che era ora che si smettesse di considerare gli artisti come degli stupidi. <\/em><em>B<\/em><em>\u00eate comme un peintre &#8211; <\/em><em>s<\/em><em>tupido come un pittore \u2013 sa cosa voglio dire? Un artista non \u00e8 una scimmia ammaestrata, al contrario pu\u00f2 e deve pensare con la propria testa<\/em><em>!<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Capisco.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Gli artisti hanno molte cose da dire, da raccontare. Ci interessa il loro pensiero.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Capisco. Posso farle una domanda?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Certo, \u00e8 qui apposta! [ride].<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; S<\/em><em>econdo lei Picasso non pensava<\/em><em>?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Che c\u2019<\/em><em>entra..<\/em><em>?<\/em><em> S<\/em><em>\u00ec, certo che pensava. A suo modo pensava. <\/em><em>Q<\/em><em>uello che voglio dire \u00e8 che alla fine quel che ci restituisce uno come Picasso sono solo delle immagini. Le sembrer\u00f2 irrispettoso, ma alla fine anche quelle di Picasso sono solo delle stupide immagini. Immagini colorate su dei pezzi di tela che puzzano un po\u2019 di trementina [ride]<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Andiamo avanti. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Ecco. Quello che faccio io, come le dicevo, \u00e8 dare una mano agli artisti. Hanno sempre dannatamente da fare. Gli artisti contemporanei sono sempre presi da mille cose. Non fai a tempo a chiedergli quanto si fermano a Roma, che sono gi\u00e0 ripartiti per Londra. Un tremendo viavai. Tante, troppe inaugurazioni. Ma quello sarebbe il meno. Il vero problema \u00e8 che devono continuamente aggiornarsi. Articoli, recensioni. Ci sono le biennali, a centinaia. Per non parlare dei colleghi da tenere d\u2019occhio. Sa quanti artisti ci sono nel mondo? Beh, non lo so nemmeno io, ma nella sola Berlino sono almeno 60.000. Dati dell\u2019anagrafe. E poi la tecnologia. Qual \u00e8 la nuova versione di Photoshop? Qual \u00e8 il miglior software per comprimere un file audio? Insomma ha capito. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Credo di s\u00ec<\/em><em>. <\/em><em>Ma rimanga sul pezzo.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[Kasparow si alza e si mette a passeggiare per la terrazza]<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; <\/em><em>\u00c8 dannatamente importante aggiornarsi per l\u2019artista contemporaneo. Chi si ferma \u00e8 fregato. \u00c8 spacciato. Ed \u00e8 qui che entrano in gioco le persone che fanno il mio lavoro. Che poi \u00e8 una cosa che negli ultimi anni sta prendendo una fisionomia sempre pi\u00f9 definita. Si chiama culturologia. \u00c8 una nuova professionalit\u00e0. Se \u00e8 per quello, la si insegna gi\u00e0 in varie universit\u00e0: in Olanda, Germania, Stati Uniti&#8230;<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Mi fa<\/em><em>r<\/em><em>ebbe un esempio? Cos\u00ec <\/em><em>che io possa visualizzare meglio il concetto&#8230;<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Oh, certo. <\/em><em>Culturologia, dunque vediamo\u2026 Per esempio, un artista viene in residenza qui al castello e vuole fare qualcosa di specifico. Non so se ha mai sentito questa parola, site specific? [il commissario scuote la testa] <\/em><em>Beh, <\/em><em>\u00e8 una cosa che va molto nell\u2019arte contemporanea. Significa fare cose che c\u2019entrano con il luogo. Insomma, mettiamo che il nostro artista, diciamo un peruviano,<\/em><em> arriva qui e si guarda in giro. O molto pi\u00f9 probabilmente ha gi<\/em><em>\u00e0 <\/em><em>fatto una ricerchina su google a casa sua. In ogni caso<\/em><em> <\/em><em>viene a sapere che Carrara \u00e8 laggi\u00f9, oltre quelle montagne. A lei cosa le fa venire in mente Carrara?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Non so, il marmo?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Giusto. Ecco che avrebbe gi\u00e0 un primo elemento. A cos\u2019altro pensa se le dico Carrara?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Mhm<\/em><em>..<\/em><em>. [il commissario fa una risatina] <\/em><em>mi viene in mente un mio zio, ma non credo sia la risposta giusta.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Non esistono risposte sbagliate, commissario, non in questo campo<\/em><em>!<\/em><em> Del resto anche nel suo <\/em><em>di campo non \u00e8 molto diverso, no? Esistono solo elementi. E gli elementi funzionano o non funzionano, a seconda della narrazione in cui gli iscriviamo. Ecco tutto. Quello che conta sono le associazioni, i links tra questi elementi. Teniamo buono anche suo zio. E ora pensi a un terzo elemento.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[il commissario sta un po\u2019 in silenzio fissando le montagne]<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Le do un aiutino. Un movimento politico\u2026 comincia con an\u2026<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Anarchici.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Esatto! Vede che non \u00e8 poi cos\u00ec difficile? Beh, e ora basterebbe mettere insieme con un po\u2019 di fantasia questi tre elementi \u2026 Naturalmente questo era un esempio un po\u2019 banale.&nbsp; <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Capisco. Ma alla fine cosa si ottiene?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Una storia. Una storia un po\u2019 strana che non si racconta solo a parole&#8230; Cosa vuole ascoltare un bambino prima di addormentarsi? Una storia. E cosa vogliono gli adulti? Vogliono tornare bambini e sentirsi raccontare delle stramaledettissime storie. <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Vero.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; E noi gliele diamo queste storie, come no. <\/em><em>O meglio, gli diamo gli elementi perch\u00e9 abbiano la sensazione di costruirsele loro queste storie. Se \u00e8 il caso, gli si aggiunge un bel testo di spiegazione.<\/em><em> <\/em><em>[Kasparow fa un saltello e poi spalanca le braccia] <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Credo di avere colto il punto.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; E sa a cosa dobbiamo la nostra esistenza, noi culturologi?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; All<\/em><em>\u2019ignoranza degli artisti?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[Kasparow ride] <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Ma che dice commissario! La dobbiamo a internet! Internet \u00e8 il nostro strumento di lavoro. La struttura del World Wide Web, fatta di ipertesti interrelati tra loro \u2013 si ricorda i famosi links? \u2013 \u00e8 proprio quello il modello del nostro modo di lavor<\/em><em>are<\/em><em>. Ormai basta avere uno di questi aggeggi [mostra al commissario uno smartphone]. Mi dica la prima parola che le viene in mente.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Appennino.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Appennino, molto bene! [Si mette a digitare sullo smartphone]. Vediamo, ecco\u2026 ora mi dia un elemento che l\u2019ha colpita qui al castello. Il primo che le viene in mente.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Mmmh.. Un orologio a pendolo.&nbsp; <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Benissimo. Ecco vediamo\u2026 Guardi un po\u2019 cosa le tiro fuori. Dunque\u2026 Ecco. [continua a <\/em><em>digitare<\/em><em> sul telefonino] Ha mai sentito parlare di <\/em><em>Christiaan Huygens?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; No.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Neanch\u2019io. Ma senta qui. Christiaan Huygens (<\/em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/L%2527Aia\">L&#8217;Aia<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/14_aprile\">14 aprile<\/a> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1629\">1629<\/a><em> \u2013 <\/em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/L%2527Aia\">L&#8217;Aia<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/8_luglio\">8 luglio<\/a> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1695\">1695<\/a>) <em>\u00e8 <\/em>stato un <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Matematico\">matematico<\/a>, <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Astronomo\">astronomo<\/a> e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fisico\">fisico<\/a> <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Paesi_Bassi\">olandese<\/a>, fra i protagonisti della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rivoluzione_scientifica\">rivoluzione scientifica<\/a>. Beh, e sa cosa fa questo <em>signore<\/em> nel 1656?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; No.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>&#8211;<\/em><\/strong> Nel 1656 quel furbacchione di un olandese ottiene il brevetto sul primo orologio a pendolo. Soffiando l<em>\u2019<\/em>idea a Galileo Galilei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Curioso, ma..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Aspetti. Nello stesso anno<em> scrive il&nbsp;De Saturni Luna observatio nova. Si era costruito un bestione di telescopio rifrattore e come niente aveva scoperto Titano, il satellite pi\u00f9 importante di Saturno\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Ok. Ora per\u00f2\u2026<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Mi permetta, ho appena trovato altre due chicche<em>: <\/em>una catena montuose della Luna si chiama Montes Appenninus, ganzo no? E sa qual<em>\u2019\u00e8 <\/em>la vetta pi<em>\u00f9 <\/em>alta della Luna? Beh, glielo dico io: il <em>Monte Huygens. S<\/em><em>\u00ec<\/em><em>, <\/em><em>\u00e8 intitolato proprio al nostro filibustiere olandese.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Ora vorrei\u2026<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; L<em>e lascio<\/em> subito la parola commissario,<em> mi permetta solo di concludere<\/em>. Dunque, <em>se lei fosse un artista mio cliente<\/em>, data questa breve ricerca, ecco quello che le suggerirei. Potrebbe fare delle foto notturne alla luna. Oppure cercare tra le immagini esistenti di Saturno o Titano. Sul web ce n<em>\u2019\u00e8 <\/em>quante ne vuole. Poi potrebbe far ricostruire da un artigiano una delle primissime pendole olandesi, in modo tale che suoni a intervalli regolari e cos<em>\u00ec <\/em>via. Per finire suggerirei qualche legame con la mitologia[<em>\u2026<\/em>]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi fermerei qui col verbale di questa audizione, per quanto avvincente. Come avrete notato, si profilano sviluppi interessanti. Per inquadrare meglio la figura del brillante Kasparow, tuttavia, ci mancano ancora delle informazioni. Nei primi anni 2000 diventa molto amico di un politico genovese, l\u2019On. Tildo Ventura, gi\u00e0 socialista, poi confluito in Forza Italia. Insieme creano una societ\u00e0 di servizi, la Smart Move. Paralelamente, l\u2019On. Ventura e il prof. Cattaneo (la vittima del castello) hanno grossi diverbi riguardo l\u2019assegnazione di alcuni fondi pubblici per la ricerca universitaria. Siamo nel 2005: il Cattaneo pubblica un articolo polemico sul Secolo XIX, e l\u2019on. Ventura lo querela. Seguir\u00e0 un processo che si conclude 2012,&nbsp; un anno dopo il decesso del Cattaneo, con la condanna dell\u2019on. Ventura per peculato. I sospetti di una combutta tra il Ventura e il Kasparow ai danni del Cattaneo sono fondati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kasparow ha per\u00f2 un alibi: tra il 29 di giugno e il 2 di luglio 2011 si trova a Genova. Cinque persone testimoniano a suo favore. Ma c\u2019\u00e8 chi continua a indicarlo come possibile complice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei farvi vedere adesso un paio d\u2019immagini. Questa, cos\u00ec tanto per alleggerire, \u00e8 una pendola olandese del XVII secolo\u2026 Questa invece \u00e8 una foto d\u2019archivio:\u00a0 quello in piedi \u00e8 l\u2019on. Ventura mentre sta parlando alla Camera dei deputati, nel 2008.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma andiamo avanti. Dalle note del commissario si evince che i marchesi von Thurm sono persone estremamente gioviali e, a detta di tutti gli ospiti, dei veri e propri mecenati. Su di loro non c\u2019\u00e8 alcun sospetto, non potendosi ipotizzare alcun movente. All\u2019ora in cui si presume sia avvenuto il decesso stanno dormendo nella loro stanza, nell\u2019ala opposta del castello. Sinceramente turbati dall\u2019evento, mantengono tuttavia un contegno estremamente dignitoso per tutto il corso delle indagini. Una parte consistente della deposizione della von Thurm \u00e8 composta da riflessioni critiche su arte e cultura, che per quanto interessanti (\u201cLa cultura di massa d\u00e0 luogo a una mitologia euforizzante che esclude il senso del tragico\u201d, Antonio Scurati) risultano francamente di scarsa utilit\u00e0 ai fini della nostra ricostruzione dei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la deposizione del marchese sembra poco rilevante. L\u2019unico elemento che attira l\u2019attenzione del commissario riguarda il cane dei von Thurm, un Cairn Terrier di nome Avo. La mattina del ritrovamento del cadavere, il cane stava dormendo appallottolato davanti alla stanza del professor Cattaneo. \u201cNon lo aveva mai fatto\u201d, dichiarer\u00e0 la signora Dina. \u201cAvo non dorme mai. E poi sta sempre in giardino. Ma quella mattina era l\u00ec, davanti alla porta. Io lo chiamo e lui niente. Russava addirittura. Ho dovuto scavalcarlo per entrare\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli ospiti del castello ci sono anche due scrittori argentini, Antonio Suarez e Danil Suarez. Nonostante il cognome, non sono parenti. Antonio Suarez, 48 anni, barba folta, noto scrittore di romanzi noir, \u00e8 il primo dei due ad essere interrogato. Si dilunga nel ricordare la sua nonna italiana. Ma a giudicare dalle carte, la sua posizione non interessa particolarmente il commissario. Su Danil Suarez, al contrario, troviamo diverse annotazioni: \u201cesageratamente cordiale, sembra sempre in posizione di difesa. Scrittore di libri per bambini. Soffre di agripnia (che significa disturbi del sonno). Alcolista. Richiestolo di dove si trovasse la notte dell\u2019omicidio, si rifiuta di rispondere\u201d. In una delle filastrocche che Suarez scrive durante la sua residenza al castello, il ragno Uragno scappa dal criceto Cron, che lo insegue in lungo e in largo. Alla fine Uragno si arrampica sulla cima di una montagna, che poi si rivela essere un cane addormentato. Tito, cos\u00ec si chiama il cane, si sveglia e, innervosito dalla bestiola che si \u00e8 rintanata nella sua orecchia, s\u2019imbizzarrisce lanciandosi al galoppo nella boscaglia. Corre come un forsennato fin quando vede apparire davanti a s\u00e9 uno specchio d\u2019acqua. Ed ecco le ultime righe della storia (la traduzione dallo spagnolo \u00e8 mia):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTito pensa lesto, ma che bel bagno!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E insieme a Uragno, triste ragno,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sprofondano nel blu di quello stagno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per concludere la carrellata delle testimonianze, arriviamo a quella di Bruna Lori, detta la Siciliana. Di professione cartomante, la Lori \u00e8 una donna attorno alla cinquantina estremamente intelligente. Leggo dal verbale:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[3 luglio, ore 15. Ci accomodiamo sulla terrazza rivolta a nord, dove sediamo all<em>\u2019<\/em>ombra di un glicine. Sul pavimento, lunghe file di formiche trasportano diligentemente le briciole raccolte da sotto il tavolo. Si presenta la signora Lori. Indossa un kimono.]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Buon giorno commissario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Buon giorno. Come immagina, l<em>\u2019<\/em>ho mandata a chiamare perch<em>\u00e9 <\/em>si trovava qui al castello la sera del delitto. Mi hanno detto che, tra le 21 e le 23 ha tenuto una conferenza o qualcosa di simile, dico bene?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Oh s<em>\u00ec<\/em>. Eravamo l<em>\u00e0<\/em>, vede? Su quella grande terrazza quadrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Qual<em>\u2019<\/em>era l<em>\u2019<\/em>argomento della conferenza?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; La grammatica. Beh, non la grama gra(m)matica che s<em>\u2019<\/em>insegna a scuola, naturalmente. Grammo, gramma-tura, gramma-tica<em>\u2026 <\/em>Ogni lingua contiene in s<em>\u00e9 <\/em>un mistero. Ma <em>\u00e8 <\/em>un mistero che possiamo svelare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Credo che la cosa interessi molto al mio assistente. Ci spieghi meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; La storia delle parole, che <em>\u00e8 <\/em>poi la storia degli uomini. <em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Mi sembra un argomento piuttosto esteso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&#8211; S<em>\u00ec <\/em>e no. <em>\u00c8 <\/em>solo questione di pazienza e apertura mentale. Ascolti: la lingua contiene in s<em>\u00e8<\/em>, sedimentate su vari livelli, parole imparentate per via del loro suono. E cos<em>\u00ec<\/em>, significati all<em>\u2019<\/em>apparenza lontani, si scoprono prossimi. Se ne ricavano genealogie meravigliose. <em>\u00c8 <\/em>una miniera a cielo aperto. Il buon Brodskij &#8211; sa il poeta russo? &#8211; Beh, dice che, lo si voglia o meno, apparteniamo a una lingua<em>,<\/em> non siamo noi che la gestiamo, <em>\u00e8 <\/em>lei che orienta il nostro parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; Capisco..<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8211; <\/em>Parliamo dal ventre della lingua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>No, <\/em><em>\u00e8 i<\/em>nteressante, davvero. E mi pu<em>\u00f2 <\/em>dire qualcosa di pi<em>\u00f9 <\/em>specifico sull<em>\u2019<\/em>andamento della serata?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Per essere precisi, la teoria cui faccio riferimento <em>\u00e8 <\/em>quella delineata dal buon Brisset, il principe dei pensatori. Lo conosce? Beh, niente a che vedere col buon Chomsky e la sua grammatica generativa, che <em>\u00e8 <\/em>scialba al confronto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Brisset ha detto?<em> T<\/em>emo di non conoscerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Sa che lo am<em>\u00f2 <\/em>anche il buon Duchamp? Lo conosce, no? L<em>\u2019<\/em>artista che tutti hanno frainteso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Mi pare di averlo gi<em>\u00e0 <\/em>sentito nominare. Ora per<em>\u00f2 <\/em>mi interessava sapere se quella sera ha notato qualcosa di anomalo<em>\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Comunque la mia conferenza verteva sugli antenati. Un tema un po<em>\u2019 <\/em>fuori moda, dir<em>\u00e0 <\/em>lei. <em>\u00c8 <\/em>vero. Eppure <em>\u00e8 <\/em>un tema fondamentale. Molto pi<em>\u00f9 <\/em>importante dell<em>\u2019<\/em>IVA <em>\u2013 <\/em>un punto su o uno gi<em>\u00f9 \u2013 <\/em>o dell<em>\u2019<\/em>Expo, o delle penultime tangenti. Le tangenti sono sempre le penultime. Perdiamo davvero troppo del nostro tempo con la schiuma sporca delle onde. E pensare che l<em>\u00ec <\/em>davanti a noi c<em>\u2019\u00e8 <\/em>un mare, con le sue profondit<em>\u00e0 <\/em>blu<em>\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[ Il commissario da segni di impazienza. La Lori fa un gesto ampio con il braccio]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Il punto <em>\u00e8 <\/em>che gli antenati parlano in noi. Hanno bisogno di noi. Come noi di loro del resto. Dobbiamo prenderci cura di questa catena, di questo passaggio di testimone. Gli antenati ci chiedono di collaborare. Altrimenti ci divoreranno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Non lo metto in dubbio, ma<em>\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Del resto gli antenati erano carnivori. Capisce un po<em>\u2019 <\/em>di francese?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Qualcosa, ma&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Magnifico. Senta qua. [la Lori estrae un quaderno dalla borsa, lo sfoglia e poi legge] Voyons o<em>\u00f9 <\/em>ces anc<em>\u00ea<\/em>tres <em>\u00e9<\/em>taiant log\u00e9s (cio<em>\u00e8<\/em>: vediamo dove hanno dimorato questi antenati):l\u2019eau j\u2019ai<strong><em> <\/em><\/strong>(letteralmente: l<em>\u2019<\/em>acqua ho) = j<em>\u2019<\/em>ai l<em>\u2019<\/em>eau ou je suis dans l<em>\u2019<\/em>eau (ovvero: ho l<em>\u2019<\/em>acqua oppure sono dentro l<em>\u2019<\/em>acqua). L\u2019haut j\u2019ai (qui <em>\u201c<\/em>haut<em>\u201d <\/em>scritto con l<em>\u2019<\/em>acca davanti diventa qualcosa come: l<em>\u2019<\/em>altezza ho) = je suis haut, au-dessus de l<em>\u2019<\/em>eau (sono alto, sopra l<em>\u2019<\/em>acqua), car les anc<em>\u00ea<\/em>tres construisirent les premi<em>\u00e8<\/em>res loges sur les eaux (poich<em>\u00e9 <\/em>gli antenati costruivano i loro primi alloggiamenti sopra le acque). L\u2019os j\u2019ai (che suona come loges, alloggiamenti, letteralmente: l<em>\u2019<\/em>osso ho) = j<em>\u2019<\/em>ai l<em>\u2019<\/em>os ou les os (ho l<em>\u2019<\/em>osso o le ossa); on le mangeait o<em>\u00f9 <\/em>l<em>\u2019<\/em>on <em>\u00e9<\/em>tait log<em>\u00e9 <\/em>(le si mangiava dove si era alloggiati). L<em>\u2019<\/em>anc<em>\u00ea<\/em>tre <em>\u00e9<\/em>tait carnivore. Gli antenati erano carnivori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Il commissario si alza in piedi]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>Signora Lori<\/em>, tutto questo <em>\u00e8 <\/em>davvero interessante, anche se non sono certo di aver c<em>ol<\/em>to tutte le nuances. <em>M<\/em>a ora, capir<em>\u00e0 <\/em>bene, ho l<em>\u2019<\/em>esigenza di acquisire un altro genere di informazioni. Mi pu<em>\u00f2 <\/em>dire qualcosa delle persone cha hanno assistito alla sua conferenza? Si ricorda se c<em>\u2019<\/em>era anche il professor Cattaneo? Molto alto, completo marrone<em>\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Oh s<em>\u00ec<\/em>, certo. Mi ha anche posto una domanda. Mi ha chiesto se secondo me la parole, le parentele tra le parole, sono in grado di contrastare l<em>\u2019<\/em>egoismo. <em>\u00c8 <\/em>una bella domanda, no?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; <em>E c<\/em>ome le <em>\u00e8 <\/em>parso il professore?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Sorrideva, ma era un sorriso malinconico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto, con tutti questi nomi di cose e persone temo che vi si sia formata in testa un po\u2019 di confusione. Permettetemi perci\u00f2 di tentare un piccolo riassunto prima di avviarci alla fine. Allora: ci troviamo nel castello di Augusto, in Val di Vara. Artisti e scrittori vengono invitati in residenza per fare le loro cose. Al castello possono alloggiare, a pagamento anche i semplici turisti. In quei giorni ce n\u2019\u00e8 uno solo, di turista, che morir\u00e0 misteriosamente. Si chiama Ermanno Cattaneo ed \u00e8 un ex professore di zoologia. Il fatto avviene in una notte di luna piena. Una scaglia di marmo a forma di cuneo conficcata nel costato della vittima esclude l\u2019ipotesi di morte naturale. La pietra, tuttavia, scompare poco dopo il suo ritrovamento. Tutte le persone presenti nel castello vengono interrogate. Il commissario sospetta di pi\u00f9 d\u2019uno ma non trova le prove risolutive. In altre parole, la confusione \u00e8 grande. Per darne un\u2019idea, in una nota il commissario si riferisce a un quadro appeso nel salone centrale del castello. Tecnicamente, si tratta di un collage, per quanto anomalo.&nbsp; L\u2019autore dell\u2019opera ha voluto catturare, con un grande foglio di carta bianca adesiva, brandelli di ragnatele presenti nel castello. Ecco quello che si vede incorniciato, e che il commissario sceglie come metafora: una grande ragnatela.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l\u2019ipotesi del suicidio viene tenuta in considerazione. E proprio da qui vorrei ripartire. Tra le medicine del Cattaneo viene trovato un noto antidepressivo e molte testimonianze parlano di un peggioramento del suo umore nei giorni precedenti alla sua scomparsa. Un giornalista del Tirreno ha ipotizzato che gli appunti per la conferenza che il professor Cattaneo avrebbe dovuto tenere di l\u00ec a pochi giorni, messi nella dovuta sequenza, formano una specie di testamento spirituale. Eccone un paio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qual <em>\u00e8 <\/em>il vantaggio darwiniano della vita di gruppo? La risposta corretta <em>\u00e8 <\/em>anche la pi<em>\u00f9 <\/em>ovvia. Se un animale sopravvive meglio e ha una prole pi<em>\u00f9 <\/em>numerosa nel corso della propria vita in quanto membro del gruppo, allora <em>\u00e8 <\/em>pi<em>\u00f9 <\/em>conveniente cooperare anzich<em>\u00e9 <\/em>continuare a essere solitario<em>\u201d <\/em>[H\u00f6lldobler e Wilson, 1994]<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune tematiche sono ricorrenti tra i suoi appunti: il rapporto tra individuo e comunit\u00e0, la solitudine come necessit\u00e0 ma anche come condanna, il rapporto fondamentale tra generazioni diverse. Che sono poi tutti punti dolenti nella biografia del Cattaneo. Un\u2019autoironia amara sembra attraversare molti di questi appunti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos<em>\u00ec<\/em>, il migliore consiglio da dare a una vespa non sociale <em>\u00e8<\/em>: diventa formica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa immagine vedete una colonia di formiche taglia foglie. In questa, alcune operaie di <em>Camponotus planatus<\/em> nutrono e proteggono le larve e le pupe della colonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">10.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma torniamo all\u2019ipotesi considerata pi\u00f9 verosimile, ovvero quella di un omicidio. Oltre alla Di Giugno, al Suarez e al Kasparow, anche il figlio della vittima, Raffaele Cattaneo viene indicato tra i possibili indiziati. La seconda parte della sua deposizione sembrerebbe giustificare tali sospetti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Che rapporti aveva con suo padre? &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Pochi. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Avete avuto dissidi negli ultimi tempi? Litigi, questioni di denaro?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Dissidi? No. Non ci si vedeva, ecco tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Dunque eravate in buoni rapporti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Rapporti \u00e8 una parola grossa. La cortesia aveva sostituito l\u2019affetto, diciamo cos\u00ec.&nbsp; A suo modo, era irraggiungibile. Se vuole proprio saperlo, non provo un grande dolore. Qualche rimpianto, forse. Avrei voluto chiedergli\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Scusi se la interrompo. Mi hanno detto che suo padre era monarchico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Gi\u00e0. Una delle tante contraddizioni del suo carattere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Ho visto che ha un libro sotto braccio, con quel titolo, Politics\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Oh, \u00e8 solo un romanzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Capisco. Dunque, il decesso avviene gioved\u00ec notte, presumibilmente tra l\u2019una e le due. Si trovava in camera sua a quell\u2019ora? Ha udito qualcosa? O dormiva? &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Stavo componendo. Scrivo di giorno, compongo la notte. Di notte sembra pi\u00f9 facile entrare in sintonia con l\u2019universo\u2026 No, non ricordo rumori particolari. A parte il canto funereo del Barbagianni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">11.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un particolare che non ho ancora raccontato. Il Castello di Augusto deve il suo nome alla&nbsp; replica settecentesca di una scultura romana, l&#8217;Augusto di Prima Porta, noto anche come&nbsp;Augusto loricato&nbsp;(dalla&nbsp;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lorica_(corazza)\">lor\u00ecca<\/a>, la corazza in&nbsp;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pelle\">pelle<\/a>&nbsp;dei <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Legionario_romano\">legionari<\/a>), che ritrae appunto l&#8217;imperatore&nbsp;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Augusto\">Augusto<\/a>. L\u2019originale, realizzato in&nbsp;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marmo\">marmo bianco<\/a> di Carrara, \u00e8 attualmente conservato nei&nbsp;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Musei_Vaticani\">Musei Vaticani<\/a>. La cosa curiosa \u00e8 che tra le immagini della Cartella Cattaneo vi si trova anche la fotografia della corazza decorata di questa statua \u2013 ecco, la potete vedere in questa immagine. Esiste un\u2019analisi della complessa iconografia della corazza, a partire da Urano o Cielo stellato, fino alle donne che piangono&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">12.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp; Per il nostro quadro d\u2019insieme vanno ricordate ancora un paio di ultime cose. Nonostante la sua dichiarazione d\u2019innocenza e la telefonata che la scagionerebbe, Gea Di Giugno non ha mai negato la sua profonda avversione nei confronti del Cattaneo, reputandolo responsabile dell\u2019abbandono degli studi di sua sorella, all\u2019epoca in cui lei frequentava il suo corso all\u2019universit\u00e0 di Parma. D\u2019altra parte, Piotr Kasparow risulta irreperibile, in Italia, fin dall\u2019inverno del 2011. Lo scarno rapporto spedito dall\u2019FBI alla Procura di la Spezia lo colloca, nel marzo 2012, a San Francisco dove risulta assunto come cameriere in un cocktail bar chiamato De Marconi\u2019s. Ma gi\u00e0 dal settembre successivo si perdono le sue tracce. Tutto questo viene raccontato in un libretto uscito di recente e dedicato al caso Cattaneo, intitolato Il mistero del castello. Tra le fonti citate c\u2019\u00e8 anche una canzone del famoso musicista brasiliano Arto Lindsay, intitolata Cairn. Il testo della canzone \u2013 scritta nel lontano 1987 &#8211; sembra prevedere esattamente quanto sarebbe realmente accaduto ventiquattro anni dopo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">13.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora siamo davvero alla conclusione. A dirla tutta, non \u00e8 che si possa proprio parlare di conclusione. O almeno non di una sola. Come vi ho gi\u00e0 detto, il caso \u00e8 stato archiviato senza una precisa ipotesi di reato n\u00e9 l\u2019indicazione di un presunto colpevole. Arrivati fino a qui posso capire che alcuni di voi saranno un po\u2019 delusi. Magari si aspettavano un vero giallo, con il commissario che&nbsp; scopre il doppio gioco della cartomante, tipo. Oppure il caso si risolve attraverso lo scioglimento di un anagramma o qualcosa del genere. Me ne rendo conto. Purtroppo per\u00f2, la realt\u00e0 non sempre si configura come una storia avvincente e io, nel bene o nel male, sono qui per cercare di ricostruire un frammento di realt\u00e0. Un compito che pu\u00f2 essere un po\u2019 ingrato, ma non cos\u00ec arido come si potrebbe pensare. Da parte mia, se proprio lo volete sapere, un\u2019idea ce l\u2019avrei. Se uno mi chiedesse \u201cma tu, sotto sotto, come credi che siano andate le cose?\u201d Beh, io un\u2019idea ce l\u2019avrei, e anche abbastanza precisa.&nbsp; Del resto, l\u2019intento principale di questo mio racconto non era quello di aggiungere nuovi dettagli significativi dal punto di vista giudiziario. L\u2019intento era pi\u00f9 generale&#8230; Con la sua doppia natura, fisica e metafisica, la morte \u00e8 una materia sfuggente. Tecnicamente parlando, la morte \u00e8 un evento solo per chi non muore. Ma non vorrei filosofeggiare troppo. Come dice il proverbio, chi muore tace e chi vive si da pace. Il punto semmai sarebbe questo: cosa ce ne facciamo dell\u2019idea della nostra morte? Il discorso ci porterebbe molto lontano, lo capite anche voi, e purtroppo ho gi\u00e0 sforato coi tempi\u2026 Dunque salter\u00f2 le ultime cose che mi ero segnato e arrivo dritto all\u2019ultima immagine. Come vedete, si tratta di un paesaggio di montagna visto da una cima. L\u00ec, un po\u2019 piccolino &#8211; lo vedete? &#8211; c\u2019\u00e8 un uomo di spalle, in controluce. Cosa sta facendo? Non lo sappiamo, ma \u00e8 verosimile che stia semplicemente contemplando quella vista avvolta dalla nebbia. Niente, la riproduzione di questo famoso dipinto &#8211; appesa nella stanza della vittima &#8211; mi pareva una bella immagine per concludere.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Questo \u00e8 il resoconto della conferenza tenuta dal Prof. De Angeli al Castello Malaspina di Fosdinovo, nel luglio 2014. Ringrazio vivamente Pietro e Maddalena T.M. per aver sostenuto con entusiasmo l\u2019idea di trascrivere e pubblicare tale conferenza.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>B\u00eate comme un peintre &#8211; stupido come un pittore \u2013 sa cosa voglio dire? 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