{"id":36419,"date":"2022-12-23T00:01:02","date_gmt":"2022-12-22T23:01:02","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=36419"},"modified":"2024-06-06T22:52:57","modified_gmt":"2024-06-06T20:52:57","slug":"toccare-e-non-piu-toccare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/","title":{"rendered":"Toccare e non pi\u00f9 toccare","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Gesto automatico o voluto, percezione aptica che fa da ponte tra noi e la realt\u00e0, il toccare \u00e8 essenziale nel nostro abitare il mondo. Ed \u00e8 essenziale anche riguardo alla conoscenza, perch\u00e9 \u00e8 importante che le persone e le cose ci tocchino affinch\u00e9 possiamo e vogliamo saperne qualcosa. Ci tocchino secondo alcuni aspetti della ricchissima polisemia del termine: perch\u00e9 ci coinvolgono (ci riguardano da vicino), perch\u00e9 ci interessano (ci colpiscono e ci affascinano) e perch\u00e9 coinvolgono (investono e sfiorano) i nostri sensi e la nostra mente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diciamo che il toccare \u00e8 indispensabile all&#8217;esperienza e alla conoscenza e alla relazione affettiva, eppure ci rendiamo tutti conto anche senza essere degli specialisti che oggi tocchiamo sempre meno sia le cose sia le persone, e che questo avveniva gi\u00e0 prima che le misure antipandemiche imponessero il distacco fisico (chiamato ridicolmente distanziamento sociale, come se i panettieri che impastano i panettoni e I fattorini che li consegnano dovessero stare lontani dal proprietario della fabbrica di panettoni). Che cosa ci\u00f2 pu\u00f2 significare? Di fatto tasti e schermi sono le cose con le quali entriamo maggiormente in con-tatto,&nbsp; con la punta delle dita e con lo sguardo, e che sostituiscono oggetti artificiali e naturali, toccati a loro volta da macchinari, strumenti, attrezzi e apparati. Tocchiamo o sfioriamo sempre pi\u00f9 tasti &#8211; e presto non toccheremo pi\u00f9 nemmeno quelli &#8211; e sempre meno tocchiamo gli oggetti, e poco tocchiamo le persone, quasi per nulla le persone anziane, i vecchi, delegando questo gesto a chi se ne prende cura a pagamento. Insomma anche se attiviamo ogni momento le punte dei polpastrelli usiamo sempre meno le mani. Le mani delle quali il protofilosofo Anassagora diceva che sono la possibilit\u00e0 stessa dell&#8217;intelligenza umana: \u00abFra tutti gli animali, il pi\u00f9 intelligente \u00e8 l&#8217;uomo perch\u00e9 ha le mani\u00bb.&nbsp; Mettiamo dei media tra noi e le cose, le percepiamo a distanza e tramite intermediazione di schermi, come se toccare con mano la realt\u00e0 fosse passato di moda, non pi\u00f9 importante.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Perugino-Noli_Me_Tangere-1506-7-Art_Institute_of_Chicago-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36566 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"538\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Perugino-Noli_Me_Tangere-1506-7-Art_Institute_of_Chicago-1.jpg?resize=900%2C538&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-36566\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Perugino-Noli_Me_Tangere-1506-7-Art_Institute_of_Chicago-1.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Perugino-Noli_Me_Tangere-1506-7-Art_Institute_of_Chicago-1.jpg?resize=300%2C179&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Perugino-Noli_Me_Tangere-1506-7-Art_Institute_of_Chicago-1.jpg?resize=768%2C459&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Perugino-Noli_Me_Tangere-1506-7-Art_Institute_of_Chicago-1.jpg?resize=480%2C287&amp;ssl=1 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Perugino, <em>Noli me tangere<\/em>, 1506-7<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Sapere \u00e8 toccare<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure sappiamo bene che Aristotele riteneva il tatto il pi\u00f9 filosofico dei sensi, in quanto esso \u00e8 prioritario ai <em>pragmata, <\/em>le cose, gli oggetti (<em>De anima<\/em> 422-423); il tatto \u00e8 pi\u00f9 generale e pi\u00f9 intimamente legato loro della vista. Attraverso il tatto infatti la <em>psych\u00e9<\/em> individua le cose come identiche a s\u00e9, e toccando il particolare identifica l&#8217;universale. Del resto, tutta la filosofia, nella sua storia, ha cercato di spiegare la natura del pensare con qualche analogia tra il processo del pensare e la percezione sensoriale. Anche se tali analogie non sono rese esplicite, \u00e8 possibile inferire dai termini e concetti usati dai filosofi che ogni loro tentativo di trascendere il corpo \u00e8 condizionato in un modo o nell&#8217;altro dal suo inizio corporeo. Lo mette ben in evidenza proprio il filosofo del corpo e del toccare per eccellenza, Jean-Luc Nancy. E lo sottolinea Francesca Romana Recchia Luciani in questa sua monografia sul filosofo di Strasburgo, il filosofo del toccare e della relazione, com\u2019ella ce lo presenta.&nbsp; Oggetto del libro e chiave di lettura dell\u2019ampio edificio del pensiero del filosofo Jean-Luc Nancy (Caud\u00e9ran 26 luglio 1940 &#8211; Strasbourg&nbsp; 23 agosto 2021) \u00e8 il corpo, il corpo che tocca ed \u00e8 toccato, il toccare, perch\u00e9 noi, scrive Nancy, non <em>abbiamo<\/em> un corpo,<em> siamo<\/em> corpo. Siamo corpi in relazione, sottolinea Recchia Luciani, e quella di Nancy \u00e8 una ontologia, anzi una co-ontologia, ripete, di corpi in relazione (<em>cum<\/em> e <em>in<\/em> essendo le preposizioni latine protagomiste del suo mondo filosofico, che \u00e8 un mondo di corpi e \u00abdi contatti, di attraversamenti, di innesti corporei\u00bb (Recchia Luciani, <em>Jean-Luc Nancy<\/em>, p. 101). Per Nancy l&#8217;esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c&#8217;\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, <em>Essere singolare plurale<\/em>, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l&#8217;incorporeo del discorso e dell&#8217;immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa? Se il problema \u00e8 di come la <em>res cogitans<\/em>, la mente cartesiana, tocca la <em>res extensa<\/em>, la materia e di come la materia tocca la mente? E se la mente, la <em>res cogitans<\/em>, fosse anch&#8217;essa s\u00ec <em>cogitans<\/em> ma anche <em>extensa<\/em>, come si chiede Freud in un appunto del 1938, aggiungendo subito dopo \u00ab<em>wei\u00df nicht davon<\/em>\u00bb, non ne sa niente? Se si immaginasse la spazialit\u00e0 come proiezione dell&#8217;estensione dell&#8217;apparato psichico invece che, kantianamente, condizione apriori del nostro apparato psichico? Insomma il toccare che a livello di vita quotidiana stiamo estromettendo dalle nostre vite pare riemergere da altri aspetti dell&#8217;esistenza, in particolare, paradossalmente, nel momento del pensare, del conoscere.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scola-di-garofalo.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36557 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"607\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scola-di-garofalo.jpeg?resize=900%2C607&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-36557\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scola-di-garofalo.jpeg?w=900&amp;ssl=1 900w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scola-di-garofalo.jpeg?resize=300%2C202&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scola-di-garofalo.jpeg?resize=768%2C518&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scola-di-garofalo.jpeg?resize=480%2C324&amp;ssl=1 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Scuola del Garofalo, <em>Noli me tangere<\/em>, 1530-40 circa<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Torrenti e matasse<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coglie e raccoglie, elabora, illustra il pensiero del corpo pensato, fa suo in una sorta di eredit\u00e0 Francesca Romana Recchia Luciani, e lo ripropone nella sua esposizione, condotta in dieci capitoli, della scrittura \u00abtorrenziale\u00bb di questo autore. Con la suggestiva metafora acquatica (\u00abfluviale\u00bb definisce l\u2019Autrice anche la scrittura di Derrida su Nancy) Recchia Luciani fa ben capire l\u2019abbondanza, l\u2019impeto, quasi la furia del pensiero di Nancy, affidato a correnti di pensiero e a flussi di parole che escono dalla bocca, dalla mano, dall\u2019intero corpo di questo autore. Jean-Luc Nancy ha visto il suo corpo stesso soggetto a un trapianto di cuore, ha assistito all\u2019ingresso nella sua stessa carne, <em>corpus suuum<\/em>, di una carne estranea, intrusa, malefica e salvifica, urto traumatico come pure esperienza rivitalizzante. La stessa immagine che Nancy applica ai migranti, e che io, da metaforologa, ritrasformo&nbsp; in onda che si abbatte e abbatte ma insieme risana e fertilizza, acqua che invade e acqua che irriga e d\u00e0 rinascita, come le acque dell\u2019antico Nilo. L\u2019acqua \u00e8 infatti elemento di vita e di morte, di distruzione totale (\u00abliquidare\u00bb) e di rinascita o purificazione, ambiguit\u00e0 presente del resto nel fenomeno fisico: l\u2019inondazione distruttrice e l\u2019esondazione benefica.<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altre metafore caratterizzano la scrittura di Recchia Luciani nella sua lettura del filosofo di Strasburgo; quella della Rivoluzione Copernicana, per esprimere la messa al centro della scena filosofica, da parte di Nancy, del corpo facendone il protagonista del pensiero contemporaneo (si pensi anche ai contributi di Foucault e Agamben alla teoria della nuda vita, della vita biologica controllata dalla biopolitica).<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora pi\u00f9 \u00abtoccante\u00bb mi \u00e8 poi parsa la metafora tessile: Recchia Luciani vede e fa vedere a chi legge la comunit\u00e0 singolare plurale dei corpi di Nancy come \u00abuna fitta trama in cui si intrecciano nodi e vuoti, allacciature e slegamenti\u00bb (p. 14). Non solo: Nancy riesce a presentare, tramite la sua ricerca di origini e la sua creazione di parole (una per tutte, <em>ex-peau-sition<\/em>), una \u00abdissezione terminologica\u00bb nel \u00abdipanare la matassa etimologica che \u00e8 racchiusa nelle parole\u00bb estraendone significati reconditi, fili di pensiero celato, per intrecciarli nella trama di cui sopra.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Noli_me_tangere-Sustris.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36560 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"560\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Noli_me_tangere-Sustris.jpeg?resize=800%2C560&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-36560\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Noli_me_tangere-Sustris.jpeg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Noli_me_tangere-Sustris.jpeg?resize=300%2C210&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Noli_me_tangere-Sustris.jpeg?resize=768%2C538&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Noli_me_tangere-Sustris.jpeg?resize=480%2C336&amp;ssl=1 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lambert Sustris, <em>Noli me tangere<\/em>, 1548-60<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Singoli e singolare<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto mi chiedo, quale lettrice di Nancy e di Recchia Luciani, se la trama relazionale qui presentata, cos\u00ec fitta e serrata, non faccia perdere di vista la presenza dei fili che necessariamente la compongono. Quando si ripete una delle parole d\u2019ordine dei nostri giorni, \u00abtutto \u00e8 relazione\u00bb, o simili, applicandola<em> tout court<\/em> a Nancy, si finisce per offuscare la presenza dell\u2019io che affianca il tu senza scomparire, del <em>sum<\/em> che precede il <em>cum<\/em> e non gli \u00e8 consustanziale<em>. <\/em>Si cancella in qualche modo il passaggio del feto, alla nascita, alla condizione umana di individuo unico, singolo, irrepetible, come colse Hannah Arendt nel suo rivoluzionario essere-per-la nascita che scavalcava il detto dell\u2019intera filosofia occidentale dell\u2019essere-per-la morte.<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse&nbsp; \u00e8 Jean-Luc Nancy proprio l\u2019autore che&nbsp; esprime con maggiore chiarezza e passione questo concetto, nel suo definire l\u2019essere come singolare plurale insieme. L\u2019individuo \u00e8 una \u00abintersezione di simultaneit\u00e0\u00bb (<em>Essere singolare plurale<\/em>, p. 115), scrive Nancy, per questo \u00e8 singolare e plurale al tempo stesso. L\u2019individuo \u00e8 diviso, intersecato dalle singolarit\u00e0, mentre la sua individualit\u00e0 si dissolve nella loro pluralit\u00e0, aggiunge Nancy riallacciandosi all\u2019idea della realt\u00e0 quale insieme di singolarit\u00e0 e incontro tra molteplicit\u00e0&nbsp; enunciata gi\u00e0 nel 1969 da Gilles Deleuze. Il soggetto cartesiano, l\u2019io che si costruiva e costruiva, e giustificava, il mondo grazie alla percezione di s\u00e9, non \u00e8 pi\u00f9. Quel monolite unico e singolo appare decomposto in un reticolo di rapporti; non pi\u00f9 blocco unico e compatto ma insieme puntiforme di relazioni. Non fisso e sedentario ma mobile e nomade, oltre che strutturato a multipiani o a carattere rizomatico, il soggetto appare quale singolarit\u00e0 libera, non individuo n\u00e9 persona (Deleuze, <em>Logica del senso<\/em>, p. 100).<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, per stabilire un contatto con l\u2019altro corpo,&nbsp; occorre in primis <em>essere il proprio corpo<\/em> (<em>hoc est corpus meum<\/em>), il corpo proprio, avvolto nella propria pelle che chiude l\u2019interno all\u2019esterno finch\u00e9 non c\u2019\u00e8 <em>ex-peau-sition<\/em>. Ci vuole un corpo affinch\u00e9 ci possa essere contatto, affinch\u00e9 le mani possano toccare altre mani e altri corpi. Ci vuole un individuo perch\u00e9 ci possa essere relazione, o anche se si vuole rimanere Robinson e non si desidera entrare in relazione con l\u2019altro!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Correggio_Noli_Me_Tangere.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36563 lazyload\" width=\"686\" height=\"878\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Correggio_Noli_Me_Tangere.jpeg?resize=686%2C878&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-36563\" width=\"686\" height=\"878\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Correggio_Noli_Me_Tangere.jpeg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Correggio_Noli_Me_Tangere.jpeg?resize=234%2C300&amp;ssl=1 234w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Correggio_Noli_Me_Tangere.jpeg?resize=768%2C983&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Correggio_Noli_Me_Tangere.jpeg?resize=480%2C614&amp;ssl=1 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 686px) 100vw, 686px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Correggio, <em>Noli me tangere<\/em>, 1523-24<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Corpus Christi<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei corpi pi\u00f9 toccati e che pi\u00f9 tocca, nel pensiero cristiano che Nancy pur vuole scardinare e decostruire separando il sacro dai dogmi della chiesa, \u00e8 il corpo di Cristo, <em>corpus Christi<\/em>. Lo coglie e lo sottolinea Recchia Luciani, che ricorda che Maria Maddalena non pu\u00f2 toccare, dopo la resurrezione, il corpo di Cristo risorto, anzi non pu\u00f2 trattenerlo nel suo ritorno al Padre. Lo scrive Giovanni 28, 17, dove dice che Cristo prega di non toccarlo, di non trattenerlo (il famoso <em>Noli me tangere<\/em>). Ma in Matteo 28, 9, c\u2019\u00e8 scritto altro. C\u2019\u00e8 scritto che dopo essere uscito dal sepolcro, Cristo si rivolse alle donne e disse loro: \u00abRallegratevi! Esse, avvicinatesi, <em>abbracciarono i suoi piedi<\/em> e l\u2019adorarono\u00bb.<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono un\u2019esegeta biblica, tutt\u2019altro, ma queste parole le leggo, chiaramente. E vedo anche che la pittura sacra ha anticipato l\u2019episodio e raffigurato Maria di Magdala mentre abbraccia i piedi di Cristo quando questi \u00e8 ancora sulla croce. Forse l\u2019abbraccio di Matteo \u00e8 permesso perch\u00e9 secondo questo evangelista il corpo di Cristo \u00e8 ancora in transizione verso il padre, ha ancora caratteristiche umane terrestri. Forse. E forse il grido di Giovanni che trattiene dal contatto ha inciso sull\u2019ermeneutica del testo pi\u00f9 delle parole di Matteo. Ammettiamo che quello abbia preso il sopravvento e che la Maria Maddalena di Giovanni non possa toccare quel corpo perch\u00e9 gi\u00e0 trasfigurato dalla resurrezione, come il Cristo risorto dell\u2019affresco di Piero a San Sepolcro, con quegli occhi allucinati che hanno visto la morte e l\u2019hanno vinta. Forse il Cristo di Matteo \u00e8 invece ancora cos\u00ec umano, troppo umano, da poter essere abbracciato. Non conosco la risposta, ma so che questi sono alcuni dei pensieri che sollecitati dalla lettura intensa di un libro intenso come il <em>Nancy<\/em> di Francesca Romana Recchia Luciani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesca Recchia Luciani<br><em><a href=\"https:\/\/www.lafeltrinelli.it\/jean-luc-nancy-libro-francesca-recchia-luciani\/e\/9788807227271\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Jean-Luc Nancy. Il corpo pensato<\/a><\/em><br>Feltrinelli, 2022<br>pp. 224, \u20ac 16<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#6a6666;font-size:15px\"><em>In copertina: Jan Brueghel il giovane, <\/em>Noli me tangere<em>, 1640<\/em><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Jean-Luc Nancy l\u2019esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c\u2019\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, Essere singolare plurale, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l\u2019incorporeo del discorso e dell\u2019immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa?<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":417,"featured_media":36565,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[694],"tags":[2362,2361,84],"coauthors":[2355],"class_list":["post-36419","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nancy","tag-francesca-recchia-luciani","tag-francesca-rigotti","tag-jean-luc-nancy","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Toccare e non pi\u00f9 toccare - Francesca Rigotti<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Per Jean-Luc Nancy l\u2019esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c\u2019\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, Essere singolare plurale, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l\u2019incorporeo del discorso e dell\u2019immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa?\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Toccare e non pi\u00f9 toccare - Francesca Rigotti\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Per Jean-Luc Nancy l\u2019esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c\u2019\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, Essere singolare plurale, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l\u2019incorporeo del discorso e dell\u2019immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Antinomie\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-12-22T23:01:02+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-06-06T20:52:57+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"989\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Francesca Rigotti\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Francesca Rigotti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Francesca Rigotti\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e88feaede0f58a5d68648790b11ccc24\"},\"headline\":\"Toccare e non pi\u00f9 toccare\",\"datePublished\":\"2022-12-22T23:01:02+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-06T20:52:57+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/\"},\"wordCount\":1853,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1\",\"keywords\":[\"Francesca Recchia Luciani\",\"Francesca Rigotti\",\"Jean-Luc Nancy\"],\"articleSection\":[\"Nancy\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/\",\"name\":\"Toccare e non pi\u00f9 toccare - Francesca Rigotti\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1\",\"datePublished\":\"2022-12-22T23:01:02+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-06T20:52:57+00:00\",\"description\":\"Per Jean-Luc Nancy l\u2019esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c\u2019\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, Essere singolare plurale, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l\u2019incorporeo del discorso e dell\u2019immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa?\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1\",\"width\":1280,\"height\":989},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/23\\\/toccare-e-non-piu-toccare\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Toccare e non pi\u00f9 toccare\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"name\":\"Antinomie\",\"description\":\"scritture e immagini\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\",\"name\":\"Antinomie\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"width\":3543,\"height\":3543,\"caption\":\"Antinomie\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/antinomie.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/antinomie_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e88feaede0f58a5d68648790b11ccc24\",\"name\":\"Francesca Rigotti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/74a585fd4abe2ab00a1fa503c707b839afef74cea78899412b8399851bbf9c8b?s=96&d=blank&r=g11b907c25c46066545c60010dad78bbc\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/74a585fd4abe2ab00a1fa503c707b839afef74cea78899412b8399851bbf9c8b?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/74a585fd4abe2ab00a1fa503c707b839afef74cea78899412b8399851bbf9c8b?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Francesca Rigotti\"},\"description\":\"filosofa, ex docente dell'Universit\u00e0 della Svizzera italiana, ha insegnato presso l'Universit\u00e0 di Gottinga. Tra i suoi libri ricordiamo \\\"Il filo del pensiero. Tessere, scrivere, pensare\\\" (il Mulino 2002, Orthotes 2021), \\\"Partorire con il corpo e con la mente\\\" (Bollati Boringhieri 2010) e \\\"Onest\u00e0\\\" (Raffaello Cortina 2014). Per Einaudi ha pubblicato \\\"De senectute\\\" (2018) e \\\"L'era del singolo\\\" (2021).\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/francesca-rigotti\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Toccare e non pi\u00f9 toccare - Francesca Rigotti","description":"Per Jean-Luc Nancy l\u2019esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c\u2019\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, Essere singolare plurale, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l\u2019incorporeo del discorso e dell\u2019immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa?","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Toccare e non pi\u00f9 toccare - Francesca Rigotti","og_description":"Per Jean-Luc Nancy l\u2019esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c\u2019\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, Essere singolare plurale, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l\u2019incorporeo del discorso e dell\u2019immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa?","og_url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/","og_site_name":"Antinomie","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","article_published_time":"2022-12-22T23:01:02+00:00","article_modified_time":"2024-06-06T20:52:57+00:00","og_image":[{"width":1280,"height":989,"url":"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Francesca Rigotti","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@antinomie_it","twitter_site":"@antinomie_it","twitter_misc":{"Scritto da":"Francesca Rigotti","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/"},"author":{"name":"Francesca Rigotti","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/e88feaede0f58a5d68648790b11ccc24"},"headline":"Toccare e non pi\u00f9 toccare","datePublished":"2022-12-22T23:01:02+00:00","dateModified":"2024-06-06T20:52:57+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/"},"wordCount":1853,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1","keywords":["Francesca Recchia Luciani","Francesca Rigotti","Jean-Luc Nancy"],"articleSection":["Nancy"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/","name":"Toccare e non pi\u00f9 toccare - Francesca Rigotti","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1","datePublished":"2022-12-22T23:01:02+00:00","dateModified":"2024-06-06T20:52:57+00:00","description":"Per Jean-Luc Nancy l\u2019esistenza \u00e8 esposizione corporea, non c\u2019\u00e8 altra evidenza che quella del corpo. Il nostro esistere \u00e8 il toccare: \u00abnoi ci tocchiamo in quanto esistiamo. Il nostro toccare \u00e8 ci\u00f2 che ci rende noi\u00bb (Nancy, Essere singolare plurale, p. 22). Il senso principe della filosofia \u00e8 per\u00f2 sempre stato la vista. Ma la vista non potrebbe essere una forma di tatto, potremmo chiederci insieme a Aristotele e a Nancy, se alla fine il problema \u00e8 di come l\u2019incorporeo del discorso e dell\u2019immagine tocca il corporeo del corpo e delle cose e viceversa?","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1","width":1280,"height":989},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/23\/toccare-e-non-piu-toccare\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/antinomie.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Toccare e non pi\u00f9 toccare"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website","url":"https:\/\/antinomie.it\/","name":"Antinomie","description":"scritture e immagini","publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/antinomie.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization","name":"Antinomie","url":"https:\/\/antinomie.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","width":3543,"height":3543,"caption":"Antinomie"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","https:\/\/x.com\/antinomie_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/e88feaede0f58a5d68648790b11ccc24","name":"Francesca Rigotti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/74a585fd4abe2ab00a1fa503c707b839afef74cea78899412b8399851bbf9c8b?s=96&d=blank&r=g11b907c25c46066545c60010dad78bbc","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/74a585fd4abe2ab00a1fa503c707b839afef74cea78899412b8399851bbf9c8b?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/74a585fd4abe2ab00a1fa503c707b839afef74cea78899412b8399851bbf9c8b?s=96&d=blank&r=g","caption":"Francesca Rigotti"},"description":"filosofa, ex docente dell'Universit\u00e0 della Svizzera italiana, ha insegnato presso l'Universit\u00e0 di Gottinga. Tra i suoi libri ricordiamo \"Il filo del pensiero. Tessere, scrivere, pensare\" (il Mulino 2002, Orthotes 2021), \"Partorire con il corpo e con la mente\" (Bollati Boringhieri 2010) e \"Onest\u00e0\" (Raffaello Cortina 2014). Per Einaudi ha pubblicato \"De senectute\" (2018) e \"L'era del singolo\" (2021).","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/francesca-rigotti\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/EDITED-Jan_II_Brueghel_-_Noli_me_tangere_-_S-2012-294_-_Finnish_National_Gallery.jpg?fit=1280%2C989&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/417"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36419"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36419\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36419"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=36419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}