{"id":35980,"date":"2022-12-05T00:01:21","date_gmt":"2022-12-04T23:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=35980"},"modified":"2024-06-06T22:54:36","modified_gmt":"2024-06-06T20:54:36","slug":"il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/","title":{"rendered":"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al<em> Decameron<\/em>. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al <em>nonsense<\/em> che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen. \u00c8 una domenica mattina, il film \u00e8 finito. Stanno per ripartire, e lui \u00e8 esausto. Ma gli avanza pellicola, e soprattutto gli \u00e8 rimasto addosso un sentimento febbrile che lo costringe \u201cperentoriamente\u201d, dice, a girare. \u00c8 cos\u00ec che realizza <em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ocKUTpQZVco&amp;ab_channel=BrunoEsposito\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le mura di Sana\u2019a<\/a><\/em>, un documentario \u201cin forma di appello all\u2019UNESCO\u201d: nato quasi per caso, sar\u00e0 uno dei suoi interventi poetici pi\u00f9 famosi a difesa del paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Le Mura Di Sana&#039;a - Pier Paolo Pasolini (1971) -\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ocKUTpQZVco?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa c\u2019\u00e8 di cos\u00ec prezioso a Sana\u2019a? Per Pasolini, tutto. Perch\u00e9 Sana\u2019a, spiega, \u00e8 una \u201ccitt\u00e0-forma\u201d: \u201cuna Venezia nel deserto e nella polvere\u201d, bella come Urbino, Amsterdam o Praga. Il documentario ce la mostra nello splendore dei suoi edifici di terracotta e calce, ricami in bianco e ocra che paiono fondere \u2013 l\u00ec, su quel terreno arido \u2013 gotico fiorito e barocco piemontese. Sana\u2019a per\u00f2 sembra avere i giorni contati. Dopo anni di guerre, complice una classe dirigente affamata e \u201cingenua\u201d, la citt\u00e0 \u00e8 entrata nell\u2019orbita della modernit\u00e0. Ora ci sono russi e cinesi; ma poco importa, dice Pasolini, di chi sia l\u2019egemonia: il risultato \u00e8 lo stesso, uno \u201csviluppo\u201d calato dall\u2019alto sotto forma di strade che collegano deserti, infrastrutture sovradimensionate, poveri beni di consumo. I governanti locali \u201cfanno la rivoluzione\u201d cos\u00ec, distruggendo le tracce di un passato di cui si vergognano, a cominciare dalla cinta muraria: antica, magnifica. \u201cL\u2019irrealt\u00e0 dilaga attraverso la speculazione edilizia del neocapitalismo\u201d, grida il regista, mentre si rivolge all\u2019UNESCO con un appello che ha la potenza retorica di una preghiera e di un\u2019orazione politica. Sei volte pronuncia la frase \u201cCi rivolgiamo all\u2019UNESCO\u201d, parlando per Sana\u2019a o in nome del popolo yemenita. L\u2019ultima invocazione per\u00f2 ha lo slancio di un campo lunghissimo: \u201cCi rivolgiamo all\u2019UNESCO in nome della scandalosa forza rivoluzionaria del passato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 la prima volta che Pasolini parla per un paesaggio. Si pu\u00f2 dire che lo stia facendo sin dall\u2019inizio della sua vita di intellettuale: da quando, studente bolognese, \u00e8 tornato nel Friuli di sua madre per fare il poeta a Casarsa, calandosi in una lingua, il friulano, che \u00e8 per lui tutt\u2019uno con quella terra, sospesa tra mondo contadino e Resistenza, e con i corpi di una giovent\u00f9 perfetta e dialettale che lo innamora. E ha continuato a farlo a Roma, nei primi anni \u201950. Nelle borgate colleziona esperienze e lessico insieme ai fratelli Citti, scrive <em>Le ceneri di Gramsci <\/em>e i romanzi romani, comincia a lavorare nel cinema, e intanto, conosce la citt\u00e0. Ma qui vede qualcosa di nuovo: Roma cambia volto sotto i suoi occhi, si perde sotto il cemento e gli \u201cscoppi testardi della benna\u201d, come scrive in una delle sue poesie pi\u00f9 struggenti, <em>Il pianto della scavatrice<\/em>, che verso la fine recita: \u201cpiange ci\u00f2 che muta anche per farsi migliore. \/ La luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci\u201d. A ferire davvero, per\u00f2, non \u00e8 la luce del futuro ma le speculazioni del presente, che cancellano da nord a sud tutta l\u2019Italia preindustriale, quell\u2019Italia che lui chiama \u201cbella e umana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pasolini non \u00e8 il solo a notarlo. Gi\u00e0 dal 1949, sulle pagine del \u201cMondo\u201d, Antonio Cederna sta denunciando la vandalizzazione dei centri storici e del patrimonio archeologico, e nel 1955 per sostenere queste battaglie \u00e8 nata Italia Nostra. Dalla fine di quello stesso anno, poi, un reportage leggendario sull\u2019\u201cEspresso\u201d (s\u2019intitola <em>Capitale corrotta = Nazione infetta<\/em>) hasvelato i retroscena del boom immobiliare a Roma. Intanto Italo Calvino scrive <em>La speculazione edilizia<\/em>, ritratto ironico e spietato di una Liguria che si prepara per quella che negli anni \u201970 qualcuno chiamer\u00e0 \u201crapallizzazione\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/huff-post.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35995 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/huff-post.jpeg?resize=800%2C450&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-35995\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/huff-post.jpeg?w=800&amp;ssl=1 800w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/huff-post.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/huff-post.jpeg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/huff-post.jpeg?resize=480%2C270&amp;ssl=1 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/noscript><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pasolini in Yemen sul set del <em>Decameron<\/em> con alcune comparse locali (novembre 1970)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono anni critici e di grande fermento. Per\u00f2 tra tutte le voci che si levano quella di Pasolini risuona pi\u00f9 densa, insieme politica e mistica. Per lui il rischio che si cela nella perdita del paesaggio non \u00e8 soltanto una perdita estetica (e non sarebbe poco), ma \u00e8 la perdita della capacit\u00e0 poetica della realt\u00e0. Lo osserva intorno a s\u00e9 in Italia, dove vede sparire il senso del mondo contadino e ridursi i luoghi storici a frammenti senza contesto, come parole straniere in una lingua incomprensibile. E lo osserva nei suoi viaggi fuori dall\u2019Italia: in Palestina, in India, in Africa, e in Medio Oriente, dove appunto trova Sana\u2019a. Di importante nel paesaggio, prima dell\u2019onda spappolante della societ\u00e0 dei consumi, c\u2019\u00e8 il fatto che esprime un tessuto narrativo sublime e popolare insieme. Per capirlo basta leggere un\u2019intervista del 1968 in cui dichiara che Venezia va difesa con tutti i mezzi: \u201csarei anche teoricamente capace di ammazzare pur di difenderla\u201d, dice, quasi sorpreso di s\u00e9. E aggiunge che con la stessa energia bisogna proteggere un casale di contadini, un antico muretto. Perch\u00e9 con Venezia, con i muretti e con Sana\u2019a, se ne va la realt\u00e0: una realt\u00e0 umana, capace di parlare a tutti e di raccordare le storie. \u00c8 come se perduto il paesaggio se ne andasse per sempre la capacit\u00e0 di chi \u00e8 lasciato fuori dal flusso della \u201cmodernit\u00e0\u201d di recuperare il suo posto nella realt\u00e0. \u00c8 per questo che il paesaggio \u00e8 un valore universale: \u00e8 la stessa universalit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte, ma pi\u00f9 democratica, perch\u00e9 gli artefici non sono individui, bens\u00ec collettivi, distribuiti nel flusso della storia e del tempo, a costruire parti di un disegno comune, perch\u00e9 bene comune. Questa democrazia del paesaggio viene erosa dalle speculazioni, vere forze antidemocratiche che negano la stessa idea di bene comune. E lo stesso vale anche per l\u2019ambiente, come scrive nell\u2019<em>Articolo delle lucciole<\/em> del 1975, in cui denuncia la classe politica corrotta che ha portato l\u2019Italia al \u201cdisastro economico, ecologico, urbanistico, antropologico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pasolini ci lascia un\u2019eredit\u00e0 unica, non sempre facile. Pi\u00f9 che mai evidenti, per\u00f2, sono i riverberi del suo messaggio \u201cecologico\u201d, dove per \u201cecologia\u201d s\u2019intendono la compresenza di vita, natura e cultura, e insieme le questioni di giustizia, fatte di corpi umani e non umani trafitti dalle dinamiche di politica e potere: penso a <em>Sal\u00f2<\/em> e a <em>Petrolio<\/em>. Forse allora non gli dispiacerebbe leggere il nuovo art. 9 della Costituzione, riscritto per accogliere, in un\u2019unica cornice culturale, il paesaggio, l\u2019ambiente, gli ecosistemi, la biodiversit\u00e0. Fatto sta che Pasolini ha avuto la capacit\u00e0 di sentire insieme la singolarit\u00e0 e l\u2019universalit\u00e0 di tutte queste istanze, di inquadrarle in una dimensione politica, e di esigere un quadro normativo per la protezione di queste realt\u00e0 minacciate. Non stupisce perci\u00f2 che abbia individuato nell\u2019UNESCO (che gli dedica <a href=\"\/Users\/Andrea\/Downloads\/LaSoffitta2022_PPP_PROGRAMMA_Pieghevole-A5_UnescoELaMarginalita_PREVIEW_221114.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un convegno a Bologna a met\u00e0 novembre 2022<\/a>, insieme all\u2019Universit\u00e0) un interlocutore nella sua battaglia: colpisce per\u00f2 che lo abbia fatto ancora prima che si costituisse una lista del Patrimonio Mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel tempo, molti dei suoi paesaggi sono diventati siti UNESCO: l\u2019ultimo sono i portici di Bologna, che lo videro studente. Dal 2018, anche l\u2019arte dei muretti a secco \u00e8 patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. E poi c\u2019\u00e8 Sana\u2019a. La citt\u00e0 vecchia \u00e8 protetta dal 1986 e l\u2019Italia \u00e8 stata capofila della ricostruzione. Nel 1988 una delegazione per met\u00e0 \u201cpasoliniana\u201d (c\u2019erano Laura Betti ed Enzo Siciliano) e per met\u00e0 governativa (c\u2019era Romano Prodi, allora presidente dell\u2019IRI), don\u00f2 al direttore del progetto di restauro Abdulrahman Al-Haddad <em>Le mura di Sana\u2019a<\/em>, con sottotitoli in arabo. Durante la cerimonia, Al-Haddad dichiar\u00f2: \u201cDobbiamo tutto a Pasolini\u201d. \u201c\u00c8 uno dei miei sogni, occuparmi di salvare Sana\u2019a ed altre citt\u00e0, i loro centri storici: per questo sogno mi batter\u00f2\u201d, aveva detto il poeta. La battaglia non \u00e8 finita, e in Yemen \u00e8 ancora pi\u00f9 tragica, perch\u00e9 dal 2015 c\u2019\u00e8 ancora guerra. Per\u00f2, anche grazie a Pasolini, Sana\u2019a non \u00e8 invisibile. Grazie a Pasolini, il mondo sa: sa che Sana\u2019a \u00e8 ogni paesaggio. Quel paesaggio che, sotto le ruspe o le bombe, continua ostinato a tenerci con s\u00e9, a raccontarci chi siamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Una versione ridotta di questo articolo, con il titolo <em>Il paesaggio. Lucciole, dove siete?<\/em>, \u00e8 apparsa il 26 febbraio scorso su \u00abRobinson\u00bb, supplemento culturale della \u00abRepubblica\u00bb, in un numero interamente dedicato a Pasolini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#6a6666;font-size:15px\"><em>In copertina:<\/em> <em>una scena del <\/em>Decameron <em>(1971)<\/em><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al Decameron. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al nonsense che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":415,"featured_media":35998,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1617],"tags":[2337,522,460,2336,2338],"coauthors":[2335],"class_list":["post-35980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pasolini","tag-conservazione","tag-paesaggio","tag-pier-paolo-pasolini","tag-serenella-iovino","tag-unesco","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO - Serenella Iovino<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al Decameron. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al nonsense che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO - Serenella Iovino\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al Decameron. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al nonsense che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Antinomie\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-12-04T23:01:21+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-06-06T20:54:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Decameron.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"691\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Serenella Iovino\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@antinomie_it\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Serenella Iovino\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Serenella Iovino\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/af814156f1ca859945156ee7e3f28082\"},\"headline\":\"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO\",\"datePublished\":\"2022-12-04T23:01:21+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-06T20:54:36+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/\"},\"wordCount\":1407,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1\",\"keywords\":[\"Conservazione\",\"Paesaggio\",\"Pier Paolo Pasolini\",\"Serenella Iovino\",\"Unesco\"],\"articleSection\":[\"Pasolini\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/\",\"name\":\"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO - Serenella Iovino\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1\",\"datePublished\":\"2022-12-04T23:01:21+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-06T20:54:36+00:00\",\"description\":\"Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al Decameron. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al nonsense che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2022\\\/12\\\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1\",\"width\":1280,\"height\":691},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/2022\\\/12\\\/05\\\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"name\":\"Antinomie\",\"description\":\"scritture e immagini\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#organization\",\"name\":\"Antinomie\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/i0.wp.com\\\/antinomie.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/05\\\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1\",\"width\":3543,\"height\":3543,\"caption\":\"Antinomie\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/antinomie.it\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/antinomie_it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/af814156f1ca859945156ee7e3f28082\",\"name\":\"Serenella Iovino\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d8da4d087432e0e51d0fcd47d53b3e96982ec56663cdd20066b7273ecb4d0213?s=96&d=blank&r=g5975efea5fb90c8333308caac6025cad\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d8da4d087432e0e51d0fcd47d53b3e96982ec56663cdd20066b7273ecb4d0213?s=96&d=blank&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/d8da4d087432e0e51d0fcd47d53b3e96982ec56663cdd20066b7273ecb4d0213?s=96&d=blank&r=g\",\"caption\":\"Serenella Iovino\"},\"description\":\"(Torre Annunziata, 1971), filosofa e saggista, \u00e8 James Gordon Haines Distinguished Professor in Humanities presso la University of North Carolina at Chapel Hill. \u00c8 autrice di numerosi volumi, tra cui \u201cEcologia letteraria\u201d (Ed. Ambiente 2006 e 2025), \u201cGli animali di Calvino\u201d (Treccani 2023) e \u201cPaesaggio civile. Storie di ambiente, cultura e resistenza\u201d (il Saggiatore 2022). Quest\u2019ultimo \u00e8 la versione italiana di \u201cEcocriticism and Italy\u201d (Bloomsbury 2016). Collabora regolarmente con \u201cla Repubblica\u201d e il suo supplemento culturale \u201cRobinson\u201d.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/serenella-iovino\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO - Serenella Iovino","description":"Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al Decameron. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al nonsense che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO - Serenella Iovino","og_description":"Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al Decameron. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al nonsense che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen.","og_url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/","og_site_name":"Antinomie","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","article_published_time":"2022-12-04T23:01:21+00:00","article_modified_time":"2024-06-06T20:54:36+00:00","og_image":[{"width":1280,"height":691,"url":"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Decameron.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Serenella Iovino","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@antinomie_it","twitter_site":"@antinomie_it","twitter_misc":{"Scritto da":"Serenella Iovino","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/"},"author":{"name":"Serenella Iovino","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/af814156f1ca859945156ee7e3f28082"},"headline":"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO","datePublished":"2022-12-04T23:01:21+00:00","dateModified":"2024-06-06T20:54:36+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/"},"wordCount":1407,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1","keywords":["Conservazione","Paesaggio","Pier Paolo Pasolini","Serenella Iovino","Unesco"],"articleSection":["Pasolini"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/","name":"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO - Serenella Iovino","isPartOf":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1","datePublished":"2022-12-04T23:01:21+00:00","dateModified":"2024-06-06T20:54:36+00:00","description":"Tra il settembre e l\u2019ottobre del 1970 Pier Paolo Pasolini sta lavorando al Decameron. Per realizzarlo si \u00e8 costruito, avventurosamente, una geografia di paesaggi medievali superstiti: un po\u2019 li ha strappati al nonsense che sta diventando sotto i suoi occhi il corpo dell\u2019Italia, fagocitata pezzo per pezzo dalle speculazioni; gli altri invece li ha cercati altrove, in quel medioevo orizzontale che ancora resiste lungo il mediterraneo, verso oriente. Il 18 ottobre Pasolini \u00e8 a Sana\u2019a, la capitale dello Yemen.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#primaryimage","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1","width":1280,"height":691},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2022\/12\/05\/il-paesaggio-poesia-della-realta-pasolini-e-lunesco\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/antinomie.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il paesaggio, poesia della realt\u00e0. Pasolini e l\u2019UNESCO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#website","url":"https:\/\/antinomie.it\/","name":"Antinomie","description":"scritture e immagini","publisher":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/antinomie.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#organization","name":"Antinomie","url":"https:\/\/antinomie.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","contentUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/logo_antinomie_cerchio.png?fit=3543%2C3543&ssl=1","width":3543,"height":3543,"caption":"Antinomie"},"image":{"@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/antinomie.it\/","https:\/\/x.com\/antinomie_it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/antinomie.it\/#\/schema\/person\/af814156f1ca859945156ee7e3f28082","name":"Serenella Iovino","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d8da4d087432e0e51d0fcd47d53b3e96982ec56663cdd20066b7273ecb4d0213?s=96&d=blank&r=g5975efea5fb90c8333308caac6025cad","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d8da4d087432e0e51d0fcd47d53b3e96982ec56663cdd20066b7273ecb4d0213?s=96&d=blank&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d8da4d087432e0e51d0fcd47d53b3e96982ec56663cdd20066b7273ecb4d0213?s=96&d=blank&r=g","caption":"Serenella Iovino"},"description":"(Torre Annunziata, 1971), filosofa e saggista, \u00e8 James Gordon Haines Distinguished Professor in Humanities presso la University of North Carolina at Chapel Hill. \u00c8 autrice di numerosi volumi, tra cui \u201cEcologia letteraria\u201d (Ed. Ambiente 2006 e 2025), \u201cGli animali di Calvino\u201d (Treccani 2023) e \u201cPaesaggio civile. Storie di ambiente, cultura e resistenza\u201d (il Saggiatore 2022). Quest\u2019ultimo \u00e8 la versione italiana di \u201cEcocriticism and Italy\u201d (Bloomsbury 2016). Collabora regolarmente con \u201cla Repubblica\u201d e il suo supplemento culturale \u201cRobinson\u201d.","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/serenella-iovino\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Decameron.jpeg?fit=1280%2C691&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/415"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35980"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=35980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}