{"id":24041,"date":"2021-11-09T00:01:36","date_gmt":"2021-11-08T23:01:36","guid":{"rendered":"https:\/\/antinomie.it\/?p=24041"},"modified":"2024-06-06T21:06:05","modified_gmt":"2024-06-06T19:06:05","slug":"come-i-cavalli-e-come-le-rose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2021\/11\/09\/come-i-cavalli-e-come-le-rose\/","title":{"rendered":"Come i cavalli e come le rose","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00c8 arrivato al suo terzo libro, Matteo (<\/em>Nom\u00ec Kawuki Asm\u00f2 Piaos But. Quando abitavo a Kabul il mio passero da combattimento si chiamava Cipolla. Cinquantacinque poesie di Matteo Boetti<em>, Todi, CollAge, 2021,pp. 303 ill. col., \u20ac 36). Ma non \u00e8 il suo Paradiso (anche perch\u00e9 ne prepara gi\u00e0 di ulteriori). Cosa sono, allora, questi suoi libri? Semplici raccolte di poesie, risponderebbe lui. Che in quest\u2019occasione le correda delle loro date di stesura, come appunto in un diario poetico. Ma basta aprirli, i libri, per capire subito che sono qualcos\u2019altro: in un certo senso qualcosa di meno (programmaticamente vi latita ogni organizzazione, appunto ogni composizione-di-libro: si capisce, allora, come quella del diario sia la formula loro pi\u00f9 congeniale) nonch\u00e9, con tutta evidenza, qualcosa di pi\u00f9. Nei tre fuoriformato tra loro rigorosamente uniformi (gi\u00e0 questo un paradosso) si susseguono immagini \u2013 disordinatamente trascelte dall\u2019immenso archivio paterno ma anche regalate dagli artisti sodali, trovate qui e l\u00e0, collezionate in pi\u00f9 vite di vagabondaggio \u2013, testimonianze amicali, citazioni da maestri grandi e piccoli, conversazioni intemperanze sproloqui. Soprattutto immagini dall\u2019album di famiglia: e che famiglia. Zibaldoni efflorescenti di una disperata vitalit\u00e0 nel cui caos, a tratti, all\u2019improvviso s\u2019intravede, o si sospetta, qualche <\/em>withholding pattern<em>: sorprendente quanto \u2013 boettianamente \u2013 inevitabile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A voler restare sul piano strettamente poetico, il repertorio d\u2019elezione del Matteo di oggi \u2013 fra la Beat Generation e Charles Bukowski \u2013 non si pu\u00f2 dire sia la mia tazza di t\u00e8. Ma i suoi esordi \u2013 documentati dal testo per suo padre, risalente a un quarto di secolo fa, che apre quest\u2019ultimo capitolo \u2013 erano ispirati a una musa ben diversa, cantilenante-lancinante e dolcemente crudele, che residua anche in certe <\/em>iunctur\u00e6 <em>pi\u00f9 recenti (\u00absoniche e toniche serotonine\u00bb, \u00abcroniche e foniche moine\u00bb, \u00abmelanconica melatonina\u00bb) e fa venire in mente un precedente preciso, chiss\u00e0 se e quanto frequentato da Matteo: quello di Aldo Palazzeschi. La \u00abscuola dell\u2019ironia\u00bb di una vena crepuscolare, che mitiga e introflette l\u2019espansivit\u00e0 di queste \u00abboh\u00e8me degradatissime e scritture torrenziali\u00bb, di questa \u00abvita assai fotonica [<\/em>&#8230;<em>] grezza e vera e viva e cacofonica\u00bb, si vede anche da un\u2019assonanza interna, \u00abBowery : Bovary\u00bb, che non pu\u00f2 non ricordare il topico \u00abNietzsche : camicie\u00bb di Gozzano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>In un testo per il fratello, riportato nel secondo capitolo della trilogia, <\/em>Tell my lover I\u2019m a poeta t night<em>, Agata Boetti si chiede: \u00abma cosa nasconde l\u2019ostrica? Cosa nasconde Matteo?\u00bb. \u00c8 un interrogativo in qualche misura paradossale, riferito a una personalit\u00e0 tutta estroflessa, tutta in \u00abestimit\u00e0\u00bb come quella di chi firma questi testi. Eppure \u00e8 proprio questa, l\u2019unica domanda da fare. Le autodefinizioni sono talmente frequenti (\u00abpersonaggio performer paroliere\u00bb, \u00abteatrante gallerista\u00bb, \u00abfosco mesto cavallaro\u00bb, frontman in una rockband e coltivatore di rose e di ulivi, poeta e mercante) da elidersi l\u2019una con l\u2019altra, spingendo la \u00abfluida vocazione\u00bb dell\u2019autore in un limbo d\u2019indeterminazione: forse felice, e invece forse disperata. Lo dice perfettamente il chiasmo fra i titoli dei primi due titoli: il primo si preoccupa che l\u2019intellettualissima madre Anne-Marie scopra la sua professione diurna di \u00abcowboy\u00bb (<\/em>Don\u2019t tell my mum I\u2019m a cowboy in the morning<em>), il secondo fiero dichiara alla propria amante la sua notturna vocazione poetica (<\/em>Tell my lover I\u2019m a poet at night<em>). Sin troppo facile evocare lo <\/em>Shaman\/Showman <em>di Alighiero: ma era questa pure la natura \u00abambidestra\u00bb (da Matteo riferita a un caro amico che abbiamo in comune, dalla personalit\u00e0 ancor pi\u00f9 esibitamente scissa della sua) del \u00abcarissimo Aldo\u00bb, che intitolava in forma interrogativa il proprio autoritratto del 1909, <\/em>Chi sono?<em>: \u00abSon forse un poeta? \/ No, certo. \/ Non scrive che una parola, ben strana, \/ la penna dell\u2019anima mia: \/ \u201cfollia\u201d. \/ Son dunque un pittore? \/ Neanche. Non ha che un colore \/ la tavolozza dell\u2019anima mia: \u201cmalinconia\u201d. \/ Un musico, allora? \/ Nemmeno. \/ Non c\u2019\u00e8 che una nota \/ nella tastiera dell\u2019anima mia: \/ \u201cnostalgia\u201d. Son dunque&#8230; che cosa? \/ Io metto una lente \/ davanti al mio cuore \/ per farlo vedere alla gente. \/ Chi sono? \/ Il saltimbanco dell\u2019anima mia\u00bb. Un grande lettore di Palazzeschi, Luigi Baldacci, evocava quel vecchio numero di variet\u00e0 in cui il ballerino, vestito da un lato da uomo e dall\u2019altro da donna, vorticando su s\u00e9 stesso dava al pubblico l\u2019impressione di incarnare, da solo, i movimenti di una coppia danzante. E si conosce bene il valore d\u2019esorcismo sentimentale, il <\/em>Controdolore<em> del riso sfrenato del \u00absaltimbanco\u00bb d\u2019un secolo fa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Si capisce allora come l\u2019estroversione \u201cbeat\u201d abbia a sua volta valore d\u2019esorcismo nei confronti del DNA di famiglia, tanto giocoso quanto cerebrale: \u00abBukowski e Boetti entrambi da Oscar\u00bb, \u00abBu e Bo cos\u00ec dissimili in sostanza \/ Eppur uguali ed epurati in sagacia e in pregnanza\u00bb. L\u2019identikit di M.B. si riassume forse, allora, in questa formula: \u00abda John Fante all\u2019elefante\u00bb. Dove all\u2019umanissima trasandatezza, al disordine vitalissimo del primo fa da contraltare la presenza enigmatica, per non dire misterica, del secondo (e allusivamente, nel libro, a questi versi corrisponde una foto in cui A.B., proprio, sfida l\u2019amico Giulio Paolini a issarsi in groppa a un elefante da circo). Un poeta che immagino distante dal gusto di Matteo, Vittorio Sereni, aveva trascelto anche lui una citazione-emblema, da Montaigne, per licenziare il suo ultimo libro, <\/em>Stella variabile<em>: \u00abLa vita fluttuante e mutevole\u00bb. Ma ben pu\u00f2 concordare, su questo, chi scrive che \u00abi versi sono come i cavalli e come le rose \/ Sempre uguali come il mondo \/ E disuguali come onde\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Andrea Cortellessa<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FabricAttoriMisticiEccentrici_foto_Federico-Del-Prete-1024x911.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24061 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"911\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/FabricAttoriMisticiEccentrici_foto_Federico-Del-Prete.jpg?resize=1024%2C911&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-24061\" 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wp-block-paragraph\">Oggi 20\/1\/96<br>aspettando Luca<br>il mio pensiero<br>per Al\u00ec El Mansur<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viene sempre quel momento<br>Presentito un po\u2019 cruento<br>Da domare in ogni senso<br>Setacciare tutto a tempo<br>Cavalcarlo \u00e8 un portamento<br>Alle volte \u00e8 un alito lento<br>A ridotto scartamento<br>Che non scorda mai un momento<br>Neanche piccole bugie<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2 vorrei<br>Baciarti ancora sulle tempie<br>Dirti tutto aspetta te<br>Le tue piantine preferite<br>I meli in fiore e Nefertiti<br>Tremila odori e i tuoi cantori<br>Ogni passo ha il suo bel peso<br>Tutto il peso ad ogni passo<br>Non mi sento mica a spasso<br>Sono in fondo ad ogni tonfo<br>Me lo ha detto proprio lei<br>Che qua attorno ci si perde<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piedi freddi pietre calde<br>Le mie piante sul viale<br>Sulle orme gi\u00e0 ormeggiate<br>Sono mosse dall\u2019autore<br>Delle onde di quel viaggio<br>Ombre dense di rumori<br>Brevi sensi da morire<br>Mi rimandano ad un ruolo<br>Che pi\u00f9 gioco non si pu\u00f2<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Brucio cauto la bandiera<br>Della canna da bamb\u00f9<br>Ora \u00e8 un cono per coniarsi<br>Ora \u00e8 un gesto che \u00e8 come starci<br>E ogni volta che sta acceso<br>Apro brecce in al di qua<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo riaccendono di lampi<br>Le vampate dei miei sbagli<br>Sulla cresta opposta vedo<br>La sua testa ancora in fiamme<br>Due pupille rosse e tese<br>Tra i cipressi che son sette<br>Questo cero che passando<br>Tra gli ulivi mi consola<br>Altri ceri che pensando<br>In mezzo ai pini arrotolava<br>E ogni volta che lo accendo<br>Mi richiedo come adesso<br>Quest\u2019idea da dove viene?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" 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Jarmush<br>\u00c8 come ricordare solo un verso<br>Di una poesia perduta<br>Se poi c\u2019\u00e8 anche John Lurie<br>\u00c8 un piacere un po\u2019 perverso<br>C\u2019era per\u00f2 un giapponese poeta<br>Con taccuino su panchina nel parco<br>Ricordava che William Carlos Williams e Allen Ginsberg<br>Sono di Patterson, New Jersey<br>E io? Sono forse musicista?<br>No, cantante pallottoliere<br>Sono forse gallerista? Non mercante, paroliere<br>Contadino? No, potatore<br>Poeta? Sono visioni folgorate e bisturi e disturbi e fatiche epifaniche<br>Sono cowboy poeta putto potatore<br>16 giorni e saranno 25 anni senza cinquepercinqueventicinque<br>I miei ragazzi, non li vedo da mesi<br>Non mi parlano pi\u00f9<br>Il dottore dice a me: tumore al labbro<br>Catrami e vapori e sole e combustioni<br>Per trentadue anni Robert Carlyle dice al figlio:<br>Sono ancora tuo padre se questo conta qualcosa<br>Steven Tyler dice al mondo:<br>\u201cPink this is my new obsession \/ Pink it\u2019s not even a question\u201d<br>Mi sbeffeggia l\u2019oste Cibocchi:<br>Magni l\u2019agnello pe\u2019 mondatte li peccati?<br>Dio cane! Ha da magnanne \u2019n gregge!!!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Matteo-Boetti_Alighiero-Boetti-789x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24071 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"789\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Matteo-Boetti_Alighiero-Boetti.jpg?resize=789%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-24071\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Matteo-Boetti_Alighiero-Boetti.jpg?resize=789%2C1024&amp;ssl=1 789w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Matteo-Boetti_Alighiero-Boetti.jpg?resize=231%2C300&amp;ssl=1 231w, 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danteschi<br>Cromati dentati ambigui e pazzeschi<br>Dove ruotano Parise e Pasolini<br>Kerouac e Warhol, Burroughs e Boetti<br>E rimembranze del One Hotel di Alighiero<br>Nel quale la non-clientela era di pari risma<br>Insieme selva oscura e paradiso ricusato<br>Quattro piani di limbo<br>Pincio \u00e8 sempre in Bolina<br>Scazza la ganza e smazza la benza<br>Il suo lieve veliero \u00e8 gi\u00e0 oltre Lisbona<br>Pincio armeggia con agio<br>E si innesca all\u2019ormeggio<br>Si destreggia fra giade e pulegge<br>Sfregiate illusioni e integri fallimenti<br>Tommaso si muove con tatto e destrezza<br>Ci smuove estraniante da altrove a sinistra<br>Da vero scrittore Tommaso \u00e8 ovunque<br>Da vero scrittore ha il talento ambidestro<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery aligncenter columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/M_Boetti-1990.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"24081\" data-link=\"https:\/\/antinomie.it\/?attachment_id=24081\" class=\"wp-image-24081 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"947\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/M_Boetti-1990.jpeg?resize=700%2C947&#038;ssl=1\" alt=\"\" data-id=\"24081\" data-link=\"https:\/\/antinomie.it\/?attachment_id=24081\" class=\"wp-image-24081\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/M_Boetti-1990.jpeg?w=700&amp;ssl=1 700w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/M_Boetti-1990.jpeg?resize=222%2C300&amp;ssl=1 222w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/M_Boetti-1990.jpeg?resize=480%2C649&amp;ssl=1 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/noscript><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Matteo-2021_-foto_Roberto-steve-Gobesso-768x1024-1.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"24082\" data-full-url=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Matteo-2021_-foto_Roberto-steve-Gobesso-768x1024-1.jpeg\" data-link=\"https:\/\/antinomie.it\/?attachment_id=24082\" class=\"wp-image-24082 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Matteo-2021_-foto_Roberto-steve-Gobesso-768x1024-1.jpeg?resize=768%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" data-id=\"24082\" 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nuovi<br>\u00c8 chiamato ibridatore anche detto ottenitore<br>Il nome \u00e8 tutto per una rosa<br>A ogni epiteto corrisponde una performance<br>\u00c8 forse la metafora pi\u00f9 adatta<br>Per descrivere anse e sponde della trance<br>Della trascendente luminescenza dei tramonti<br>Delle ondivaghe dinamiche dell\u2019esistenza<br>Sapevo cantare ma nell\u2019alveo identitario<br>Del personaggio Matteo performer paroliere<br>Da 27 anni produco e curo mostre<br>Ma nel contesto appassionato del teatrante gallerista<br>Ho imparato a potare i miei 321 ulivi<br>Ma niente gioviali e vili ovini nella mia fattoria<br>Ho preso il brevetto da guida equestre<br>E allevo i miei spolledranti puledri in santit\u00e0<br>Sono buoni come il pane o un vol au vent<br>Fanno la spola tra fiori e pistilli sfioriti<br>E spore di trekking campestri a Spoleto<br>Sono idranti drenanti per gli ormoni miei santi<br>Sono tiranti e danzanti come un pelo di fica<br>Mi spolpano l\u2019anima con i loro moniti tiranni<br>E salpano verso lidi puliti con freschi nitriti<br>Miro all\u2019opale del lupo dalle nitide manie<br>Ai monili diligenti e ai mirati timoni<br>Il verso sovverte e soverchia la retta via<br>E rifugge dagli incipit triti e ritriti<br>Il mio romantico stallone senza aloni<br>\u00c8 il mio tiepido Tiepolo aquilone<br>I versi sono come i cavalli e come le rose<br>Sempre uguali come il mondo<br>E disuguali come onde<br>Ne ricavi il ricavo con fatica medievale<br>Sono soniche e toniche serotonine<br>Miste a croniche e foniche moine<br>Versi ed equidi come melanconica melatonina<br>Fucking Lonesome Cowboy nell\u2019horror vacui<br>La cui fluida vocazione quo vadis nevica<br>C\u2019\u00e8 la rosa Pierre de Ronsard la pi\u00f9 poetica pop<br>La cavalla Ferragamo dalla doppia corolla violacea<br>Il mini verso tipo lucciola zoccola arbustiva gialla<br>C\u2019\u00e8 la rosa Tempi Moderni e la Sans Souci<br>Che se ne sbatte nella sua indifferenza color crema<br>La rosa delle farfalle e quella rugosa<br>La poesia spinosissima dagli aculei ornamentali<br>La Gabriele d\u2019Annunzio rossa e vellutata<br>Disponibile dall\u2019anno prossimo anche senza Vittoriale<br>E poi ci sono io fosco mesto cavallaro<br>Scovo assonanze per maestosi mestoli per vellutate<br>Di zucca e valuta, di cazzi e pistoni, ex vergini e prigioni<br>Estraggo da cave vegane roll\u00e8 di vacca utopici e seriali<br>Mi affido alle muse alle Dafne alle ninfee<br>Trasecolo di fronte ai gigioni stonati dagli stoppini spenti<br>La mia gioia e tormento \u00e8 esser poeta<br>La mia croce e letizia \u00e8 il fomento di arte e cavalli<br>Desisto dal perseguire il buongusto museale<br>Assisto seduto in cavea alla mia sparizione<br>Allo spegnimento inattuabile della mia fugace feroce combustione<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Anne-Marie-Alighiero-Agata-Salman-e-Matteo-Todi-fine-anni-70-1-681x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24090 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"681\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Anne-Marie-Alighiero-Agata-Salman-e-Matteo-Todi-fine-anni-70-1.jpg?resize=681%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-24090\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Anne-Marie-Alighiero-Agata-Salman-e-Matteo-Todi-fine-anni-70-1.jpg?resize=681%2C1024&amp;ssl=1 681w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Anne-Marie-Alighiero-Agata-Salman-e-Matteo-Todi-fine-anni-70-1.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, 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formato<br>Poesia visiva di John Giorno sempre in calore<br>Evasivo finto sciapo da presepe del dolore<br>Frocio con la toga come gatto in amore<br>Anche quando dorme duro per almeno cinque ore<br>Nell\u2019inerte film di Warhol nell\u2019esangue video Sleep<br>Adornato di sogni era John<br>Bramoso di soldi e fama era Andy<br>Dormivano assieme nella New York sempre sveglia<br>Miravano al seme della morte come isteriche zitelle<br>Giorno \u00e8 poeta di notte e amante di giorno<br>Il suo pezzo migliore \u00e8 Dial &#8211; a &#8211; poem<br>Numero attivo H24<br>Dove ascolti una voce recitante e ansimante<br>Versi di Ginsberg, Philip Glass e Patti Smith<br>Viveva sulla Bowery che ricordo come ieri<br>Disperato Bovary come sordo come in fieri<br>Un lato strada \u00e8 una riva di salvezza meno sordida<br>Barbieri italiani, take away cinesi e varia umanit\u00e0<br>E magazzini all\u2019ingrosso e puttane all\u2019ingrasso<br>E studi di artisti e altre amenit\u00e0<br>Altro lato \u00e8 solo un rivolo di pusher e tossici e ci si tocca<br>E finestre sfondate o murate o riaperte a sassate<br>Vicino all\u2019asilo dove odori di tempura imperavano<br>Ogni giorno una performance di rape che impestavano<br>La didattica? Saltare su luridi materassi al ritmo dei Pink Floyd<br>Boetti e family vivevano l\u00ec<br>Alighiero e Annemarie l\u00ec sognavano i conf\u00ec<br>Della Torino aristocratica<br>Di Parigi la boh\u00e8me<br>E aspettavano i soldini di John Weber gallery<br>Loft immenso e denso e senza arredi<br>Solo un tavolo un frigo tre sedie e un Mao di Andy<br>Tanti Tavor per la rota e la fame come un diesel<br>Si saliva in monta-carichi salivando sempre dandy<br>Niente porta n\u00e9 chiavi n\u00e9 citofono<br>N\u00e9 tarocchi n\u00e9 futuro n\u00e9 Viakal n\u00e9 linfociti<br>Quella vita assai fotonica<br>Era grezza e vera e viva e cacofonica<br>L\u00ec vicino Giorno accoglieva artisti inferociti<br>John Cage e Jasper Johns e Diane Arbus<br>Round the corner suonavano i Talking Heads e i Ramones<br>Anche Rothko e L\u00e9ger ci piantarono le tende<br>Burroughs himself adorava drogarsi in quel bunker<br>Tra pistole e puttane e artisti guasti<br>Dipinti sparati ditirambici tirapiedi e divelti stipiti<br>L\u00ec Giorno faceva telemarketing di poesia<br>L\u00ec Boetti covava pindarici istrionici istrici<br>L\u00ec mia madre curava canestri e ciribiri coccole<br>L\u00ec la storia allevava disparati tipi mistici<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-Gorgoni_Todi-fine-anni-70-le-mappe-prendono-aria-dopo-il-viaggio-Kabul-Roma.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24099 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"513\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-Gorgoni_Todi-fine-anni-70-le-mappe-prendono-aria-dopo-il-viaggio-Kabul-Roma.jpeg?resize=800%2C513&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-24099\" 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Boetti<br>Ventisette anni fa svanivano assieme<br>Conclusa la mescita e ucciso il tamagotchi<br>Salparono su vascelli chevalier<br>Fra lisce lische e nessun pourparler<br>I restanti viventi come venti evanescenti<br>Ogni astante presente non germoglia nella mente<br>Ogni istante gaudente non pretende conferme<br>Il demente non discerne ci\u00f2 che in fondo lo concerne<br>Ogni orrore ne discende<br>Ogni ramen sa di menta<br>Ogni escort sa di rental<br>Ogni errore che trascende<br>Dal detective Jacques Clouzot<br>Bu e Bo cos\u00ec dissimili in sostanza<br>Eppur uguali ed epurati in sagacia e in pregnanza<br>L\u2019importanza dello stile<br>La baldanza della danza<br>L\u2019acutezza del pensiero della sua supremazia<br>Entrambi schiavi degli istinti<br>Entrambi schivi eppur distinti<br>In boh\u00e8me degradatissime e scritture torrenziali<br>Da John Fante all\u2019elefante<br>Da Steinbeck a Steinberg alla galleria Stein<br>Tutti rallegrati dall\u2019intuito di Albert Einstein<br>Gran lezione da tutti quanti: Non c\u2019\u00e8 nulla di spontaneo<br>Vivere \u00e8 creare e imbastire non cercare<br>Anche sordidi ed equivoci, abbaglianti loro demoni<br>\u201c\u2026 Mentre per tutto il tempo missili, lampi e catene<br>Svolazzano come pipistrelli\u201d scrive Hank<br>Come Bu tendo a fare di me stesso il filtro di ogni storia<br>Come Bo sento il vento non afasico<br>Viro in extremis sto in sottosterzo<br>Cos\u00ec faccio la mistress e ri-ascolto la scoria<br>La disciplina estetica \u00e8 l\u2019unico credo<br>L\u2019unico faro da cui spremo liturgia<br>Catechismo chirurgico di cui sono il display<br>Hank e Alighiero odiavano gli hippy<br>Troppo scarno il primo, troppo nobile l\u2019altro<br>Detestavano il loro life style comunitario<br>Gli pestavano lesti le sfere e gli steli<br>Assestavano colpi da felini ferini<br>Non sopportavano il loro idealismo<br>Bukowski e Boetti entrambi da Oscar<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"https:\/\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Giulio-Paolini-e-Alighiero-Boetti-circoTorino-1967-725x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24103 lazyload\"><noscript><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"725\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Giulio-Paolini-e-Alighiero-Boetti-circoTorino-1967.jpeg?resize=725%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-24103\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Giulio-Paolini-e-Alighiero-Boetti-circoTorino-1967.jpeg?resize=725%2C1024&amp;ssl=1 725w, https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Giulio-Paolini-e-Alighiero-Boetti-circoTorino-1967.jpeg?resize=212%2C300&amp;ssl=1 212w, 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Quando abitavo a Kabul il mio passero da combattimento si chiamava Cipolla. Cinquantacinque poesie di Matteo Boetti&#8221;, Todi, CollAge, 2021,pp. 303 ill. col., \u20ac 36). Ma non \u00e8 il suo Paradiso (anche perch\u00e9 ne prepara gi\u00e0 di ulteriori). Cosa sono, allora, questi suoi libri? Semplici raccolte di poesie, risponderebbe lui. Che in quest\u2019occasione le correda delle loro date di stesura, come appunto in un diario poetico. Ma basta aprirli, i libri, per capire subito che sono qualcos\u2019altro: in un certo senso qualcosa di meno (programmaticamente vi latita ogni organizzazione, appunto ogni composizione-di-libro: si capisce, allora, come quella del diario sia la formula loro pi\u00f9 congeniale) nonch\u00e9, con tutta evidenza, qualcosa di pi\u00f9. Nei tre fuoriformato tra loro rigorosamente uniformi (gi\u00e0 questo un paradosso) si susseguono immagini \u2013 disordinatamente trascelte dall\u2019immenso archivio paterno ma anche regalate dagli artisti sodali, trovate qui e l\u00e0, collezionate in pi\u00f9 vite di vagabondaggio \u2013, testimonianze amicali, citazioni da maestri grandi e piccoli, conversazioni intemperanze sproloqui. Soprattutto immagini dall\u2019album di famiglia: e che famiglia. 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Nel 2013 vi inaugura con Andrea Bizzarro la galleria Bibo\u2019s Place, che diventa nel 2020 Todi CollAge Collection Storage. Fra il 2014 e il 2021 realizza tre libri d\u2019artista, unendo le proprie composizioni poetiche alle opere di numerosi artisti a lui vicini, nonch\u00e9 a testi di diversi scrittori, poeti e critici d\u2019arte: \u201cDon\u2019t tell my mum I\u2019m a cowboy in the morning\u201d (Essegi 2014), \u201cTell my lover I\u2019m a poet at night\u201d (Essegi 2018) e \u201cNom\u00ec kawuki asm\u00f2 piaos but\u201d (CollAge 2021).\",\"url\":\"https:\\\/\\\/antinomie.it\\\/index.php\\\/author\\\/matteo-boetti\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Come i cavalli e come le rose - Matteo Boetti","description":"\u00c8 arrivato al suo terzo libro, Matteo (\"Nom\u00ec Kawuki Asm\u00f2 Piaos But. Quando abitavo a Kabul il mio passero da combattimento si chiamava Cipolla. 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Dal 1994 \u00e8 tra i membri fondatori dell\u2019Archivio Alighiero Boetti, istituzione volta alla documentazione, tutela e salvaguardia dell\u2019opera del padre. Ne diventa presidente nel 1998, mantenendo la carica tuttora. Dal 1990 lavora come gallerista: nel \u201993 inaugura gli spazi della galleria Autori Messa che diventa uno dei pochi punti di riferimento a Roma per le generazioni allora emergenti di artisti e curatori e dove, fino al giugno 1995, presenta e segue pi\u00f9 di cinquanta artisti di varie generazioni. Nel 2002 apre un secondo spazio, Autori Cambi, che nel 2005 si evolve nello Studio Matteo Boetti. Nel 2009 decide di trasferirsi nel proprio casale di Todi dove \u2013 oltre all\u2019attivit\u00e0 dell\u2019azienda agraria El Mansur volta all\u2019allevamento di cavalli, ai trekking equestri e alla produzione di un pregiato olio d\u2019oliva \u2013 ha continuato a seguire la scena artistica organizzando eventi e mostre. Nel 2013 vi inaugura con Andrea Bizzarro la galleria Bibo\u2019s Place, che diventa nel 2020 Todi CollAge Collection Storage. Fra il 2014 e il 2021 realizza tre libri d\u2019artista, unendo le proprie composizioni poetiche alle opere di numerosi artisti a lui vicini, nonch\u00e9 a testi di diversi scrittori, poeti e critici d\u2019arte: \u201cDon\u2019t tell my mum I\u2019m a cowboy in the morning\u201d (Essegi 2014), \u201cTell my lover I\u2019m a poet at night\u201d (Essegi 2018) e \u201cNom\u00ec kawuki asm\u00f2 piaos but\u201d (CollAge 2021).","url":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/author\/matteo-boetti\/"}]}},"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/antinomie.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Boetti-cover.jpeg?fit=1200%2C924&ssl=1","gt_translate_keys":[{"key":"link","format":"url"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/318"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24041"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=24041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}