{"id":16542,"date":"2021-02-19T21:00:09","date_gmt":"2021-02-19T20:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/antinomie.it\/?p=16542"},"modified":"2024-06-06T16:53:32","modified_gmt":"2024-06-06T14:53:32","slug":"dopo-tutto-chi-sono-i-fratelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/antinomie.it\/index.php\/2021\/02\/19\/dopo-tutto-chi-sono-i-fratelli\/","title":{"rendered":"Dopo tutto, chi sono i fratelli?","gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"text"}]},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><span class=\"has-inline-color has-black-color\">Pubblichiamo l\u2019intervento di Jean-Luc Nancy alla Facolt\u00e0 Teologica dell\u2019Italia Settentrionale, in occasione del convegno \u201cMai senza l\u2019altro. L\u2019imperativo etico della fratellanza\u201d, tenutosi a Milano il 16 febbraio 2021. Ringraziamo Massimo Epis, rettore della Facolt\u00e0, per la sua gentile disponibilit\u00e0. A questo <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xOf8a2nST30\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">link<\/a>, il video dell\u2019intervento originale in francese.<\/span><\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Repubblica francese \u00e8 forse l\u2019unico stato al mondo a recare un motto che include la parola \u201cfraternit\u00e0\u201d. Che sia davvero l\u2019unico o meno, non cambia il fatto che il suo motto ha goduto di una celebrit\u00e0 strettamente legata a quella della Rivoluzione del 1789, che \u2013 dopo le rivoluzioni inglese e americana, che avevano un carattere pi\u00f9 strettamente nazionale \u2013 fu il momento inaugurale della democrazia come si offriva alla totalit\u00e0 delle nazioni o dei popoli. Di conseguenza, il motto della Repubblica non fu esattamente lo stesso fin dal suo inizio, ma probabilmente dal 1793 in poi, e non prese la sua piena funzione \u2013 se osiamo dirlo \u2013 e tutta la sua brillantezza fino alla Seconda Repubblica, nel 1848. I fatti storici sono complessi e scarsamente stabiliti su questo punto, ma \u00e8 certo che il motto in tre termini \u2013 quindi con l\u2019aggiunta della Fraternit\u00e0 agli altri due, da un lato, e dall\u2019altro senza il complemento \u201co morte\u201d che era usato nel 1793 \u2013 ha richiesto un po\u2019 di tempo per essere pienamente adottato. Dopo questa adozione, c\u2019erano ancora gruppi o individui che proponevano altri motti, soprattutto da parte dei movimenti operai. Cos\u00ec la Borsa del Lavoro della citt\u00e0 di Saint Etienne, inaugurata nel 1888, porta il motto: \u201cLibert\u00e0 Uguaglianza Solidariet\u00e0 Giustizia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto il termine \u201cfraternit\u00e0\u201d sia stato visibilmente legato a una tonalit\u00e0 che si pu\u00f2 dire romantica in senso esteso, e a un pensiero che va al di l\u00e0 della stretta cornice delle leggi e delle istituzioni statali per fare appello a un sentimento e a un\u2019idea di \u201ccomunit\u00e0\u201d piuttosto che a principi di organizzazione sociale, \u00e8 chiaro che parole come \u201csolidariet\u00e0\u201d e \u201cgiustizia\u201d vogliono distinguersi da esse, e sviluppare piuttosto le implicazioni dei primi due termini, e soprattutto di \u201cuguaglianza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, la fraternit\u00e0 non \u00e8 spesso considerata con benevolenza \u2013 almeno in Francia \u2013, perch\u00e9 sembra carica di un significato troppo sentimentale e, inoltre, familista in un\u2019epoca in cui la famiglia non fa pi\u00f9 riferimento. Se a Maurice Blanchot \u00e8 capitato di usare la parola in un contesto in cui si trattava per lui di sottolineare l\u2019aspetto affettivo della \u201ccomunit\u00e0\u201d, si \u00e8 attirato a questo proposito una sorta di rimprovero (che fu rivolto anche a Jean-Luc Nancy) da parte di Jacques Derrida, che pi\u00f9 volte ha testimoniato la sua diffidenza verso un termine che era allo stesso tempo familiare, maschile, sentimentale e con una risonanza cristiana. In effetti, nessuno \u2013 a parte i due citati \u2013 sembra averlo rivendicato nelle riflessioni politiche degli ultimi quarant\u2019anni. Al contrario, l\u2019uso di questo termine da parte di un candidato alle elezioni presidenziali francesi di qualche anno fa, e il suo utilizzo da parte del candidato poi eletto (il presidente Sarkozy), avevano riacceso ogni diffidenza verso una parola considerata pi\u00f9 morale che politica e pi\u00f9 sdolcinata che responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In cima, forse, a tutte le analisi si pu\u00f2 trovare questo argomento \u2013 che, per inciso, \u00e8 tanto contro l\u2019uso della parola quanto, tra alcuni, a suo favore \u2013: se la libert\u00e0 e l\u2019uguaglianza sono diritti, la fraternit\u00e0 non \u00e8 un diritto. \u00c8 dunque un dovere? Questo \u00e8 ci\u00f2 che non viene spesso formulato, e che lascia piuttosto spazio all\u2019idea di un desiderio, di un\u2019aspirazione e di conseguenza di una realt\u00e0 poco consistente se non semplicemente utopica e fuorviante. D\u2019altronde, \u00e8 senza dubbio possibile dire che tutti i dibattiti che conosciamo sull\u2019idea di \u201cutopia\u201d sono impliciti in quelli riguardanti la \u201cfraternit\u00e0\u201d. Si pu\u00f2 riconoscere un\u2019impronta duratura della tradizione antiutopica proveniente da Marx, che riteneva che questa parola coprisse un\u2019illusione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">II.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per porre di nuovo la questione della fraternit\u00e0, \u00e8 necessario partire da due postulati: 1) non \u00e8 sicuro che sia opportuno difendere questa nozione e bisogna dare un po\u2019 di credito ai pregiudizi che suscita per il suo carattere familista, cristiano e sentimentale; 2) se, tuttavia, ci sono dei motivi per dare un po\u2019 di credito a questa stessa parola deve essere con l\u2019aiuto di un rinnovato esame del suo significato e prima di tutto, dietro di esso, del significato della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo postulato raccomanda solo la riserva. Non \u00e8 opportuno adottare la nozione senza aver considerato la possibilit\u00e0 di non essere imprigionati dai predicati \u201cfamilista, cristiano, sentimentale\u201d. Per quanto riguarda la famiglia, il secondo postulato ci porter\u00e0 a interrogarci su di essa. Per quanto riguarda il cristianesimo e il sentimento \u2013 allo stesso tempo distinti ma indubbiamente anche intrecciati tra loro \u2013 va detto quanto segue: ognuno di questi termini nomina una realt\u00e0 ben nota, in un caso come la religione dominante dell\u2019Occidente non musulmano, nell\u2019altro come la sfera incerta, persino tormentata e pericolosa di ci\u00f2 che rimane sottratto al controllo della ragione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, non \u00e8 detto che queste caratteristiche, pur non essendo semplicemente impossibili da attribuire a ciascuna delle rappresentazioni in questione, non debbano essere sottoposte a un esame. Pu\u00f2 darsi che siano esse stesse determinate da certe abitudini di pensiero che si sono sedimentate nel corso della nostra storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torneremo quindi su questo punto una volta chiarita la nozione di \u201cfamiglia\u201d. Prima di tutto, la famiglia patriarcale, da cui nasce il sospetto di sessismo maschile rivolto alla fraternit\u00e0, non \u00e8 l\u2019unica struttura possibile per ci\u00f2 che si chiama \u201cfamiglia\u201d e che pu\u00f2 essere definita come il gruppo sociale minimo per ci\u00f2 che riguarda la generazione e le sue conseguenze (educazione dei figli fino alla loro autonomia). Forse potremmo anche dire che \u00e8 il riflusso o il riflesso di modelli socio-politici fortemente maschili e paternalistici sulla famiglia che ci ha abituato a sottolineare il padre e la trasmissione a e da parte dei maschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma in ogni caso, c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 importante: i \u201cfratelli\u201d non sono principalmente quelli che sono uniti dallo stesso sangue. Il \u201csangue\u201d \u00e8 precisamente solo il simbolo della filiazione per trasmissione del seme (di un\u2019identit\u00e0 o di una conformit\u00e0 naturale), esso stesso rappresentato secondo uno schema antico in cui la madre era senza alcuna azione generatrice propria (ma una semplice incubatrice). Il \u201csangue\u201d \u00e8 tutt\u2019altro che sufficiente per pensare cosa siano la generazione e la filiazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figli e figlie non sono tanto quelli uniti dal sangue \u2013 <em>pater incertus<\/em> diceva il diritto romano \u2013, quanto quelli uniti dalla comunit\u00e0 dell\u2019allattamento \u2013 <em>mater certissima<\/em>: che sia effettivo o simbolico, l\u2019allattamento non consiste nella trasmissione interna, continua e immediata di un principio vitale, ma nel dono esterno, discontinuo e mediato di una sostanza nutritiva. L\u2019alimentazione \u00e8 un processo di incorporazione di sostanze estranee che il corpo metabolizza nella propria sostanza. Il legame con la madre \u00e8 un legame paradossale dove l\u2019incorporazione (<em>certissima<\/em>) si oppone all\u2019identificazione (il bambino non si identifica, assorbe la sostanza materna nella propria sostanza autonoma); il legame con il padre \u00e8 di identificazione, non con un corpo o una sostanza (<em>incertus<\/em>), ma con una figura o un segno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 da l\u00ec che dobbiamo ripartire per riconsiderare la famiglia e la fraternit\u00e0. I fratelli \u2013 e le sorelle, ci torneremo \u2013 sono prima di tutto soggetti autonomi la cui coesistenza non si fonda in nient\u2019altro che in una compagnia di cibo (<em>com-pagnia<\/em> significa: chi condivide il pane) e in un\u2019assenza di ragione nella loro comunit\u00e0 di esistenza. La figura o il segno del padre, quello che spesso si chiama \u201cla legge del padre\u201d e che sarebbe meglio chiamare \u201cil padre come legge\u201d non \u00e8 immediatamente determinato. Al contrario: la figura \u00e8 un contorno vuoto o uno schizzo, il segno reca un significato fugace e indeterminato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 certamente possibile che il padre funzioni come figura completa, cos\u00ec come \u00e8 possibile che la madre non nutra, o non nutra bene (tutto questo \u00e8 naturalmente inteso in un ordine simbolico; inoltre, \u201cpadre\u201d e \u201cmadre\u201d non sono necessariamente i padri, n\u00e9 i genitori legali). Ma questa non \u00e8 la regola: la regola, se si pu\u00f2 usare questa parola, sarebbe piuttosto che nulla assicura il \u201ccomune\u201d dei fratelli al di l\u00e0 dell\u2019alimentazione. Il passaggio all\u2019indipendenza, che il nutrimento avr\u00e0 reso possibile, significa anche la constatazione che siamo insieme per caso, senza comunit\u00e0 di origine o di senso. (Per dirla in termini freudiani: l\u2019\u201cassassinio del padre\u201d precede il \u201cpadre\u201d che si pone solo come figura della propria assenza).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">III.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso la \u201cfratria\u201d \u00e8 modello per la \u201csociet\u00e0\u201d come associazione senza necessit\u00e0 sostanziale (ontologica, originaria). \u00c8 quindi anche il modello di un \u201cdobbiamo andare d\u2019accordo insieme\u201d invece di un \u201cessere insieme\u201d. Trovare o creare un equivalente o un sostituto della nutrizione materna \u00e8 un compito \u2013 o meglio un desiderio \u2013 pi\u00f9 e meno che sociale: \u00e8 l\u2019\u201cessere\u201d o il \u201csenso\u201d che sono in gioco (forse passa attraverso l\u2019arte, la religione, l\u2019amore, la festa, il pensiero, ma non attraverso il socio-politico). Ma dare consistenza alla figura o al segno mediante i quali si indica l\u2019istanza de \u201cla legge\u201d \u00e8 un\u2019impresa inevitabile e urgente, perch\u00e9 la loro inconsistenza primaria \u00e8 minacciosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scopo qui non \u00e8 quello di continuare le analisi che si dovrebbero trarre da queste premesse in diverse direzioni. \u00c8 solo per segnalare quanto segue: la \u201cfraternit\u00e0\u201d non porta <em>ipso facto<\/em> con s\u00e9 i valori del maschile e del paterno come li intendiamo di solito.&nbsp; Fraternit\u00e0 significa coesistenza senza bisogno di \u201cnatura\u201d o \u201cdestino\u201d o \u201cfondamento\u201d o \u201corigine\u201d. Ecco perch\u00e9 il motivo dei <em>fratelli nemici<\/em> gioca un ruolo cos\u00ec importante nelle mitologie di tutti i tipi. Di solito viene intesa come una sorta di mostruosit\u00e0 morale, mentre racconta la semplice verit\u00e0 di una relazione che \u00e8 di per s\u00e9 erratica, smarrita, persino insensata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, la fratellanza porta anche l\u2019ombra o la memoria oscura e il desiderio di cibo comune. In questo \u00e8 senza dubbio piuttosto \u201csororit\u00e0\u201d e in questo senso si deve convenire che la fraternit\u00e0 favorisce un\u2019unilateralit\u00e0 maschile. La sororit\u00e0 sarebbe la fraternit\u00e0 al di l\u00e0 o al di sotto della legge, nella sfera o nelle sfere del cibo, cio\u00e8 del \u201cmangiare\/rifiutare\u201d, che sono anche le sfere dell\u2019affetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fraternit\u00e0 e sororit\u00e0 sono intrecciate, addirittura mescolate tanto quanto, pi\u00f9 in generale, il maschile e il femminile. I portatori di ruoli non sono mai strettamente identici alle complesse singolarit\u00e0 degli individui e dei gruppi: nessuno \u00e8 semplicemente, integralmente \u201cuomo\u201d o \u201cdonna\u201d e una fratr\u00eca non \u00e8 necessariamente una fratellanza virile. Forse questi due termini potrebbero essere usati anche per distinguere due tendenze nella semantica dei \u201cfratelli\u201d: la fratellanza riunisce soggetti che tendono ad essere identici perch\u00e9 identificati da una funzione, una professione, un ruolo. La fratellanza appartiene alla famiglia che \u00e8, come si \u00e8 detto, solo la coniugazione del caso (incontro) e di un abbraccio (desiderio) \u2013 fermo restando che da un lato l\u2019incontro \u00e8 quasi sempre soggetto a determinazioni precedenti (sociali, locali, ecc.) e che il desiderio pu\u00f2 anche essere stato sostituito, in tutto o in parte, dalla determinazione. L\u2019idea di \u201cmatrimonio\u201d, nella misura in cui appartiene al diritto (cio\u00e8, non a una spiritualit\u00e0 o a una mistica delle \u201cnozze\u201d), riassume bene la situazione: si tratta di padroneggiare il caso o \u2013 e allo stesso tempo \u2013 di legittimare le determinazioni. Si potrebbe dire che questo \u00e8 il vero luogo di nascita e l\u2019atto di nascita del diritto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo proposito, sembra che nulla sussista del desiderio e che tutto sia sussunto nell\u2019assetto tendenzialmente. Perch\u00e9 non bisogna dimenticare che il diritto \u2013 la legge, lo Stato \u2013 si basa solo sul ritrarsi di ogni principio fondatore. La figura o il segno del padre, e di conseguenza anche la fraternit\u00e0, offrono un vuoto che deve essere riempito in un modo o nell\u2019altro. I fratelli sono all\u2019origine dei bambini senza padre che non possono essere identificati come associati da nulla \u2013 tranne che dall\u2019assorbimento del nutrimento materno, che porta alla loro emancipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non appena il vuoto paterno \u2013 il \u201cvuoto di potere\u201d come viene chiamato nell\u2019ordine socio-politico \u2013 si manifesta come tale, bisogna affrontare questa verit\u00e0 apparente che nessuna mitologia fondatrice pu\u00f2 pi\u00f9 nascondere (funzione che \u00e8 sempre imperfetta, qualunque siano le mitologie). Questo \u00e8 il destino della democrazia: deve assumere questo posto vacante senza ricorrere alla mitologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lato o registro materno o femminile non fornisce una mitologia \u2013 almeno non per l\u2019ordine della legge.&nbsp; Non almeno per compensare il padre assente. Il desiderio non si lascia catturare nelle rappresentazioni. Agisce, gode, affonda o si precipita attraverso lo spessore sensibile del cibo: fame, saziet\u00e0, ancora fame \u2013 senza fine. O ancora: vita, morte. E ancora: le arti, i pensieri, gli amori, le lacerazioni dell\u2019essere, e se vogliamo nominarli, gli dei. Questa \u00e8 la lezione costante che va da Antigone a Scheherazade e alla Hester della <em>Lettera Scarlatta<\/em> e poi a Vera Figner passando per le <em>Baccanti<\/em> di Euripide<a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 sorprendente, dunque, che la democrazia aspiri a conservare in s\u00e9 e per s\u00e9 \u2013 per ci\u00f2 che va oltre il rigido registro della legge \u2013 una dimensione che permetta l\u2019accesso al desiderio o all\u2019affetto: a ci\u00f2 che qui chiamo in modo incespicante per designare questo fuori dalla legge e dal potere \u2013 vacante o meno \u2013 in cui l\u2019essere-insieme supera la propria socialit\u00e0 e governabilit\u00e0. Se \u201clibert\u00e0\u201d e \u201cuguaglianza\u201d rappresentano \u2013 purch\u00e9 siano sempre ripensate \u2013 le condizioni minime per un\u2019associazione civile senza un fondamento dato, \u201cfraternit\u00e0\u201d pu\u00f2 indicare l\u2019orizzonte di questa al di fuori del socio-politico. A dire il vero, non \u00e8 nemmeno un orizzonte: \u00e8 piuttosto una breccia aperta in qualsiasi tipo di orizzonte e di delimitazione. Questa breccia \u00e8 quella del senso: senso nella misura in cui rimanda sempre ad un altrove, ad un altrove, e non lega nessun significato finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma per rimanere fedele a tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato detto sopra, devo riconoscere che questa fraternit\u00e0 dovrebbe essere intesa come una sororit\u00e0, ovvero come l\u2019unificazione di principio tra i fratelli e il rinvio che implica, da un lato alla legge come finzione di un legame (e come parola di questa finzione), e dall\u2019altro alla realt\u00e0 della trasmissione e condivisione del cibo, cio\u00e8 dell\u2019affetto che ingerisce e respinge (impulso\/espulsione, impressione\/espulsione) la sostanza del mondo. La condivisione dell\u2019im\/espulsione, la comunicazione dell\u2019affetto, \u00e8 ancora il senso (sensibile, sensuale, sentimentale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse non dovremmo dire \u201cfraternit\u00e0\u201d e nemmeno \u201csororit\u00e0\u201d \u2013 perch\u00e9 con questa inversione troppo semplice faremmo delle sorelle il simmetrico dei fratelli. Ora, non ci sono due lati simmetrici: se i fratelli sono ben distinti dalle sorelle, le sorelle possono fraternizzare con i fratelli nei modi fraterni e sororali. Non c\u2019\u00e8 simmetria tra i sessi, o c\u2019\u00e8 se vengono considerati solo dal punto di vista dei fratelli (nell\u2019uguaglianza politica, sociale, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFraternit\u00e0\u201d \u00e8 effettivamente un termine insufficiente, anche se non \u00e8 necessariamente pericoloso. Ma \u00e8 un segnale: avverte che l\u2019ordine sociale, giuridico e politico non pu\u00f2 assumere il registro del senso. Pu\u00f2 solo camminare con leggerezza intorno ad esso. Ma \u00e8 essenziale che lo faccia e che, per farlo, sappia indicare che, al di l\u00e0 della legge, scaturisce il senso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"NANCY   Apre\u0300s tout, que sont les fre\u0300res?\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xOf8a2nST30?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Sheherazade si oppone alla legge del Sultano con la sua immaginazione, la sua mente e il suo cuore; agisce anche con l\u2019aiuto di sua sorella Dinarzade. La Hester di Nathaniel Hawthorne si sottrae alla legge sociale della coniugalit\u00e0, guadagnandosi la gogna e la \u201clettera scarlatta\u201d. Gli anarchici russi, soprattutto le donne (Vera Zassoulitch, Olga Loubatovitch, ecc.), inizialmente concepirono la loro azione meno come politica che come umana \u2013 o, quindi, \u201cmetafisica\u201d \u2013 nel senso pi\u00f9 largo (il che \u00e8 coerente con l\u2019idea stessa di \u201canarchismo\u201d). Vera Figner scrive: \u00abLa dottrina che promette l\u2019uguaglianza, la fraternit\u00e0 e la felicit\u00e0 degli uomini doveva abbagliarmi\u00bb (<em>M\u00e9moires d\u2019une r\u00e9volutionnaire<\/em>, Gallimard, 1930, p. 258). Nelle <em>Baccanti<\/em>, le donne di Tebe, alla notizia del ritorno di Dioniso, lasciano la citt\u00e0 per il deserto. Certo, la lista dovrebbe estendersi&#8230; da Sarah che ride di Dio a Simone Weil che pu\u00f2 scrivere nel 1940: \u00abTutti i cambiamenti compiuti negli ultimi tre secoli avvicinano gli uomini a una situazione in cui non ci sarebbe assolutamente altra fonte di obbedienza in tutto il mondo se non l\u2019autorit\u00e0 dello Stato\u00bb (<em>\u0152uvres<\/em>, Gallimard, 1999, p. 382) o a quelle sorelle che erano figlie del generale Hammerstein, la cui storia Hans-Magnus Enzensberger ha raccontato molto bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color wp-block-paragraph\" style=\"color:#676d82;font-size:15px\"><em><span class=\"has-inline-color has-black-color\">In copertina:<\/span> William-Adolphe Bouguereau,<\/em> La giovinezza di Bacco<em>, 1884<\/em><\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"excerpt":{"rendered":"<p>I fratelli \u2013 e le sorelle \u2013 sono prima di tutto soggetti autonomi la cui coesistenza non si fonda in nient\u2019altro che in una compagnia di cibo (com-pagnia significa: chi condivide il pane) e in un\u2019assenza di ragione nella loro comunit\u00e0 di esistenza.<\/p>\n","protected":false,"gt_translate_keys":[{"key":"rendered","format":"html"}]},"author":10,"featured_media":16571,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[694],"tags":[563,1077,84],"coauthors":[1792],"class_list":["post-16542","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nancy","tag-filosofia","tag-fratellanza","tag-jean-luc-nancy","style--link-2"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Dopo tutto, chi sono i fratelli? 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