Michele Mari

17/04/2020

L’inamabile

L’insopportabile e claustrofobica presa dell’inamabile, di tutto ciò che è antipatico, senza pathos possibile, senza autentico sentire: è da questo, da ciò che non ci dà la possibilità di amare la vita, che la scrittura vuole liberarci.…

Disperazione dell’animista

06/09/2024
Quello che segnano a dito la perdita della memoria, la perdita dell’eredità, la perdita della tradizione è insomma il delizioso terrore della solitudine. È questo, innominato, il vero tema, il vero trauma disegnato, prospettato, esorcizzato…
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