Marco maggi

20.01.2021

Cultura visuale, genealogia di un’indisciplina

La cultura visuale è per Cometa, come per il suo mentore Mitchell, un’«(in)disciplina», il cui significato si misura, più che con parametri bibliometrici, in quanto risposta alla «fibrillazione» (è espressione ricorrente nel libro) del visuale nel contemporaneo.…

La lettura: pazienza e utopia

16.06.2025
"Il lettore e lo spettatore", l’ultimo libro di Andrea Tagliapietra, ruota attorno alla tesi che la pratica della lettura silenziosa “ha dato un contributo decisivo allo sviluppo delle forme di espressione e di emancipazione delle…

Oltre ogni idealismo

21.10.2024
L’ultima sala della mostra allestita a Łódź nel dicembre 1956 per commemorare Władysław Strzemiński e Katarzyna Kobro offriva al visitatore uno spettacolo insolito. Le pitture e le sculture erano seguite da uno spazio appositamente allestito…

Una veste per la Nuda

17.09.2024
Attorno a un vuoto, attorno a un’assenza prende forma, per agglutinamento di immagini connesse da segrete segnature, "La nuda" di Sara Sermini (testi) ed Elena Gargaglia (fotografie), appena pubblicata da Aragno nella collana i domani.…

Una storia più grande

20.02.2024
A partire dall’inizio degli anni Duemila, Michele Cometa è stato, con i suoi lavori, un infaticabile mediatore presso la cultura italiana, oltre che teorico riconosciuto a livello internazionale, dei principali turns delle scienze umane e sociali: prima…

La fotografia come menzogna

08.04.2022
È interessante notare come un osservatore avvertito quale Fontcuberta prefigurasse, un quarto di secolo fa, gli effetti della sconvolgente trasformazione tuttora in atto. L’uso di software per il trattamento delle immagini, prevedeva, “metterà fine al…

Dentro la zona

08.02.2022
Cosa significa collocarsi, con Pinotti, alla soglia dell’immagine? Significa anzitutto riconoscere che, come suggerisce Benjamin, non ci troviamo di fronte a un confine, bensì in un luogo di transito. Da Lessing in poi, il discorso…

Verifica dei poteri digitali

28.09.2021
Da più di un decennio Pietro Montani va elaborando una riflessione su ciò che egli chiama il «sensorio digitale», la quale, sebbene prioritariamente incentrata sul rapporto con il passato, in particolare quello traumatico, mira a…
English
Go toTop