Luigi Azzariti-Fumaroli

30/05/2021

Maurice Merleau-Ponty, viaggio alla fine della mente

Louis Althusser racconta nella propria autobiografia di come, dopo una partecipata conferenza di Sartre all’École Normale nella primavera del 1961, lui e Merleau-Ponty si incamminarono, prendendo a commentare la filosofia di Husserl, di Heidegger, dello stesso Merleau. Althusser aveva colto…

Forma, prodigio, favola

Sul carattere ancipite dell’immagine, sotteso al nesso che articola figurabile e infigurabile, insiste Silvana Borutti fin da "Filosofia dei sensi" (Cortina 2006); e sullo stesso torna nel suo più recente lavoro, interrogando il carattere morfogenetico…

Barometro Rothko

L'interesse di Rothko verso l’espressione di emozioni umane fondamentali lo condusse a pensare alla forma come elemento unico in una situazione irripetibile. Il che implicherebbe non già il ricorso al disegno, fosse anche di natura…

Artaud, il fanatico al rogo

In Artaud non v’era artificio, neppure quello d’una inguaribile follia. Come aveva protestato in una lettera a Jacqueline Breton, nell’aprile del 1939, dall’ospedale di Ville-Evrard dopo un anno e mezzo d’internamento, lui era un fanatico,…

Cesare Brandi, o della realtà pura

Il termine «astanza», che Brandi declina fino all’identificazione con ciò ch’egli chiama «realtà pura», nel definire il modo d’essere dell’opera d’arte in contrapposizione alla «flagranza» della realtà esistenziale, pone in evidenza anche lessicalmente l’insoddisfazione per…

Joan Fontcuberta, post-voyeur

Se l’artificio dell'"objet trouvé" escogitato da Man Ray aveva mostrato come fosse possibile adempiere alla grande secolare minaccia di una conquista surrealista della sensibilità moderna, secondo quanto affermato da Susan Sontag, la "foto trovata" –…

Il vuoto non è il nulla

Dopo aver indagato nel 2018 l’essenza della composizione materiale e la sua sostanza energetica con la mostra 'Black Hole', e nel 2021 la mutazione come dimensione costitutiva dell’universo visibile con l’esposizione 'Nulla è perduto', Lorenzo…

Una magia primitiva. Kafka disegna

I 'Gekritzel', gli scarabocchi kafkiani, sembrano sabotare la trama della scrittura, intrecciandola con la presentificazione d’un’assenza: «una cosa e contemporaneamente una non-cosa». Coi passi più contigui dei diari e delle lettere nei quali ricorrono, i…

Rothko, l’aura

Non si vuol proporre, in chiave coloristica anziché musicale, il medesimo artificio col quale Bach ha voluto suggellare la prima edizione a stampa dell’Arte della fuga, dove nell’ultimo brano le prime quattro note – si…

Bellezza che cade

I versi rilkiani, di cui la scultura di Twombly vorrebbe essere icono-grafia, paiono seguire, in un alternarsi d’una ferale anabasi e catabasi, l’ascesa e la caduta che accompagnano la conquista da parte del poeta d’una…
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