Giorgio Agamben

L’eco della carne

Pur senza mai cedere nella mera delibazione dell’amateur, in "Corpo della lingua", Agamben specilla le «voci significanti» che permeano le pagine del Folengo e di Rabelais con acribia scopertamente divertita. Il che se può a…

I cani di Kafka (e di Godard)

19/04/2023
Il congedo di Godard dal linguaggio fonetico s’incarna in "Adieu au langage" nel vero protagonista del film: il cane; il quale, a differenza degli uomini, che nel film si svestono e rivestono incessantemente, non è…

Bellezza che cade

I versi rilkiani, di cui la scultura di Twombly vorrebbe essere icono-grafia, paiono seguire, in un alternarsi d’una ferale anabasi e catabasi, l’ascesa e la caduta che accompagnano la conquista da parte del poeta d’una…

Vedute di Hölderlin

04/04/2021
Per trentasei anni, metà della sua vita, Friedrich Hölderlin guardò lo stesso paesaggio dalla propria finestra nella torre di Tubinga. [...] Ora Giorgio Agamben ha dedicato un volume ai lunghissimi anni trascorsi da Hölderlin a…

Fantasmi d’amore

12/04/2020
L’accecamento d’amore, la privazione feroce in cui ci getta il desiderio, sono non l’ostacolo bensì il vero quanto paradossale tramite del pensiero (in termini lacaniani, un vero e proprio «manque-à-être»)…

Agamben per figure

04/04/2020
La grande arte è capace di vedere Dio nelle «macchie scure sulla superficie del legno» e nella «piccola fibbia del legaccio di cuoio», poiché suo magistero è quello di eternare il transeunte. Ma è la…

Philosophia picta

04/04/2020
Entrando nello studiolo di Agamben si rende trasparente non solo che cosa sia, per lui, la pittura, e il ruolo fondamentale che le assegna, ma anche e soprattutto che cosa sia la filosofia e quale…
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