Domenico Brancale

Noi due ancora

Lei stava su un treno in corsa verso il mare. Era in un razzo filante sulla roccia. Si slanciava, benché immobile, verso il serpente di fuoco che l’avrebbe divorata.

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Noi due ancora

Lei stava su un treno in corsa verso il mare. Era in un razzo filante sulla roccia. Si slanciava, benché immobile, verso il serpente di fuoco che l’avrebbe divorata.

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