Immagini dallo strappo

Questo dialogo tra Silvia Costa e Edoardo Lazzari nasce a partire dall’esperienza performativa de "La mano nel Sacco", lavoro site-specific della regista e performer e del musicista e sound designer Nicola Ratti, commissionato dalla Pinacoteca Nazionale di…

Lav Diaz, il cinema ha vinto

Il cinema ha vinto l’appalto per le forme dello sguardo, ma c’è poco di fisiologico: il cinema è sguardo senza occhi, asteroide epistemologico che ha trafitto la Belle Époque, fenomeno di un ‘Unknown Flying Object’ apparso nei quadranti…

La città che saliva

Cos’ha rappresentato l’esperienza decennale di "Milano·poesia"? Un "emblema" cumulativo e rituale delle diverse casate culturali sparse per l’Italia? Un osservatorio privilegiato delle trasformazioni storico-estetiche del riflusso? Il ballo delle debuttanti di quella forma-festival che diventerà…

Jannis Kounellis, note di notte

Le note seguono un ritmo lento, staccato. Nonostante l’esecuzione inespressiva, da pianola meccanica, il motivo del Nabucco verdiano emerge comunque, integro, inconfondibile. Il pianoforte a coda su cui un intrepido pianista esegue – a ripetizione…

Accoppiarsi in un match-point

Le origini di IGRA, spettacolo, andato in scena alla Triennale di Milano per FOG 2024, risalgono a "Jeux": un balletto avanguardistico che suscitò un susseguirsi di controversie e critiche, realizzato nel 1912-1913 dal ballerino e…

L’eco della carne

Pur senza mai cedere nella mera delibazione dell’amateur, in "Corpo della lingua", Agamben specilla le «voci significanti» che permeano le pagine del Folengo e di Rabelais con acribia scopertamente divertita. Il che se può a…
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