Valérie Da Costa

è una storica dell'arte, critica d'arte, curatrice e docente all'Università di Strasburgo dove insegna Storia dell'arte contemporanea. Le sue ricerche si focalizzano in particolare sull’arte italiana del secondo novecento. Dal 2007 al 2014, è stata responsabile della rubrica Arti visive della rivista « Mouvement ». Autrice di numerosi libri, testi e articoli sulla scultura moderna e contemporanea e la multidisciplinarietà artistica, le sue ricerche affrontano la storia dell'arte con una concezione aperta. Nel 2014 e nel 2015 è stata invitata come curatrice invitata dal Centre Pompidou per le nuove edizioni di Vidéodanse (« Oublier la danse, Le corps en jeu ») nell'ambito del Nouveau festival. Tra le sue numerose pubblicazioni: « Ecrits de Lucio Fontana » (Les presses du réel 2013), « Pino Pascali : retour à la Méditerranée » (Les presses du réel 2015), « Fabio Mauri. Le passé en actes/ The Past in Acts » (Les presses du réel 2018), « Arte Povera, hier et aujourd’hui » (Les Cahiers du Musée national d’art moderne 143, primavera 2018), « Germaine Richier, la magicienne » (Hazan 2019) mostra che ha curato al Museo Picasso di Antibes.