Stefano Chiodi

ha pubblicato numerosi saggi sull’arte e la cultura visiva tra primo Novecento ed età contemporanea; tra i suoi libri, “Le discordanze. Arte e politica in Italia, 1968-2011” (di prossima pubblicazione), “La bellezza difficile” (2008), “Una sensibile differenza” (2006); è uno degli autori di “Espresso” (2000). Ha curato edizioni di testi e cataloghi, tra cui Alexander Nagel e Christopher Wood, “Rinascimento anacronico” (in corso di pubblicazione); Marina Ballo Charmet, “Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia” (2017; ed. ingl. 2019); Alberto Boatto, “Ghenos Eros Thanatos e altri scritti sull’arte” 1968-2015 (2016); “Marcel Duchamp. Critica, biografia, mito” (2009); Achille Bonito Oliva, “Il territorio magico” (2009); Franco Cordelli, “Il poeta postumo” (2008); “annisettanta” (con M. Belpoliti e G. Canova, 2007); Odilon Redon, “A se stesso” (2000). Tra le mostre curate di recente: “Alberto Boatto, Lo sguardo dal di fuori”, MAXXI, Roma 2020; “Marina Ballo Charmet. Fuori campo”, Istituto italiano di cultura, Madrid, 2019. Ha organizzato convegni (tra cui “Lo spazio delle immagini. Arte e cultura visiva in Italia”, 1960-1973, Roma-Paris 2019) e condotto programmi culturali per Radio3 RAI. Scrive su “il manifesto”, “il verri” e altre testate. Ha tradotto, tra gli altri, testi di Georges Didi-Huberman, Pierre Bourdieu, Jean-Christophe Bailly. Ha fondato www.doppiozero.com. Insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre.