Peter Handke

è nato a Griffen (Carinzia) nel 1942, da madre slovena e padre tedesco. Considerato tra i più importanti scrittori contemporanei europei, è autore di provocatorie pièces teatrali (come "Insulti al pubblico" e "Autodiffamazione", 1966), di numerose opere in prosa (tra cui "I calabroni", 1966; "Prima del calcio di rigore", 1970; "Infelicità senza desideri", 1972; "La donna mancina", 1976; "Canto alla durata", 1986; "Il mio anno nella baia di nessuno", 1994; "In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa", 1997; "Un disinvolto mondo di criminali. Annotazioni a posteriori su due attraversamenti della Iugoslavia in guerra. Marzo e aprile 1999", 2000; "La montagna di sale: una storia di inizio inverno", 2007; "Saggio sul luogo tranquillo", 2012) e di sporadiche, altissime, prove di poesia (come "Canto alla durata", 1986). Ha inoltre collaborato alla sceneggiatura di alcuni film di Wim Wenders, come "Falso movimento" (1975) e "Il cielo sopra Berlino" (1987).
Nel 1973 è stato insignito del premio Georg Büchner (riconsegnato nel 1999 in segno di protesta contro i bombardamenti della Nato in Serbia), nel 2009 del premio Franz Kafka e, nel 2014, dell’International Ibsen Award.
Nel 2019 gli è stato assegnato il Premio Nobel per la Letteratura.

English
Go toTop