Nicolò Cecchella

(1985) vive tra Reggio Emilia e Roma. La sua ricerca affronta le tematiche della rappresentazione, del corpo, dell’identità e si esplica attraverso l’utilizzo di diverse pratiche (scultura, fotografia, installazione) e la loro interazione. Recentemente ha partecipato alle mostre “Impronte” Galleria Passaggi, Pisa (2019); “Spatium”, Palazzo Barbò Torre Pallavicina, Bergamo: “In Posa” Galleria del Cembalo, Palazzo Borghese, Roma. Per La Triennale di Milano CRT Teatro dell’Arte ha curato la scenografia dello spettacolo “Mi Richordo Anchora”. Ha esposto al Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee. È stato premiato a Portfolio Europa, Festival Fotografia Europea. È membro fondatore del Teatro Sociale di Gualtieri.

Un cranio bianco

Un cumulo di ossa semisotterrate. Pezzi bianchi e frammenti scheggiati confusi tra i fili d’erba e la luce. Inizialmente è stato il biancore delle parti in luce ad attirare la mia attenzione.

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