Michele Gialdroni

Nato a Roma nel 1967, è sempre vissuto tra Ostia, la Germania e l’America Latina, dove ha diretto gli Istituti Italiani di Cultura di Montevideo e San Paolo. Germanista e italianista di formazione, è un accanito tuttologo. In forma di libro ha pubblicato la raccolta di poesie “La persona e il numero” (Edizioni del Leone 1995), il saggio “Giorgio Bassani, poeta di se stesso” (Peter Lang 1996), la ricostruzione storica “Lipari 1929. Fuga dal confino” (con Luca Di Vito, Laterza 2009), la raccolta di ritratti “Carcamani. Scrittori italiani in America Latina” (Cierre 2017) e il romanzo “Tubinga tragica” (Antonio Tombolini 2018). Nel 2022 sono in uscita la sua traduzione dell’ultima raccolta di versi di Else Lasker-Schüler, pubblicata a Gerusalemme nel 1943, “Il mio pianoforte blu” (Ibis Edizioni) e i risultati di una ricerca sull’uso dell’italiano nell’arcadismo rivoluzionario settecentesco di Minas Gerais (sulla rivista “O Eixo e a Roda”).
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