Massimo Palma

(Roma, 1978) scrive, traduce e fa ricerca. Studioso del pensiero tedesco e francese del Novecento, ha scritto libri su Walter Benjamin, Eric Weil e Alexandre Kojève e più di recente un saggio dal titolo “Foto di gruppo con servo e signore” (Castelvecchi 2017). Ha curato opere varie di Max Weber (“Economia e società”, Donzelli 2003-2018), Walter Benjamin (“Senza scopo finale; Esperienza e povertà”, Castelvecchi 2017 e 2018) e Georges Bataille (“Piccole ricapitolazioni comiche”, Aragno 2015). Ha pubblicato “Berlino Zoo Station” (Cooper 2012), guida molto alternativa alla città di Berlino, e “Happy Diaz” (Arcana 2015), una lettura politico-musicale dei fatti di Genova 2001. Il suo ultimo libro è “Nico e le maree”, racconto fantastico della vita di Nico (Castelvecchi 2019).

Hitlermania. Note su “Jojo Rabbit”

D’altronde, così come mostra l’immondo nello sguardo infantile, “Jojo Rabbit” netta e diversifica il mondo degli adulti. Perché, senza edulcorare, senza eroizzare, ma senza neanche tacere, fa intravedere – di più non poteva – il dissenso.

continua

A come Memoria

Negli "Emigrati" (1992) e negli "Anelli di Saturno" (1995) Sebald ha tematizzato la memoria e il diritto-dovere di ricrearla, ma l’ha fatto inserendo deliberatamente la memoria in un’economia generale della distruzione.

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