Martina Borghi

è Dottore di ricerca con una tesi sull’Arte Cinetica e Programmata presso la Royal Holloway University of London. La sua ossessione per Bruno Munari la porta spesso a lavorare sulla didattica e sul modo in cui l’osservatore percepisce le opere d’arte contemporanee. Nella sua vita precedente all’esodo londinese si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Pavia, ha fatto un master presso la Business School del “Sole 24 Ore” e ha lavorato per uno dei festival di cinema documentario più antico d’Europa a Firenze. Tra le esperienze lavorative che le hanno dato più soddisfazione sicuramente rientra la catalogazione svolta in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali di un importante nucleo di opere d’arte confiscate alla criminalità organizzata. Collabora attivamente con il blog “Interdisciplinary Italy”.

Il gioco dell’osservatore

14/02/2023
La mostra "L’occhio in gioco. Percezione, impressioni e illusioni nell’arte" è un lungo viaggio immersivo che porta il visitatore, di sala in sala, a dar prova delle proprie capacità percettive, uscendo dall’esperienza

Il grattacielo come opera aperta

28/07/2022
Nel numero del 1° dicembre 1961, la rivista americana “Life” pubblicò uno speciale illustrato intitolato “Explosion in Style”, interamente dedicato all’Italia. L’articolo affermava audacemente che l’Italia, in pochi anni, aveva cambiato l’aspetto
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