Marina Guglielmi

si occupa del rapporto tra narrazione e disagio mentale, in particolare lavora da qualche anno sulla rappresentazione letteraria e visiva della de-istituzionalizzazione dei manicomi in Italia dagli anni Sessanta a oggi. Su questo argomento ha pubblicato “Raccontare il manicomio. La macchina narrativa di Basaglia fra parole e immagini” (Franco Cesati 2018) e co-curato con Francesco Fiorentino Spazi chiusi. Prigioni, manicomi, confinamenti, stanze («Between» n. 22, 2021). Ha co-curato con Giulio Iacoli “Piani sul mondo. Le mappe nell’immaginazione letteraria” (Quodlibet, 2012); con P.P. Argiolas, A. Cannas e G.V. Distefano “Le Grandi Parodie ovvero i Classici fra le nuvole” (Nicola Pesce 2013); con Claudia Cao “Sorelle e sorellanza nella letteratura e nelle arti” (Franco Cesati 2017). Insegna Letteratura comparata all’università di Cagliari, co-dirige la rivista «Between».

Vedere la classe

01/11/2023
Con un titolo allusivo e potente, "La classe è morta", esce per Mimesis un foto-testo che dialoga con un libro fotografico e politico generazionale, icona della trasformazione in atto alla fine degli anni Sessanta sia…
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