Luigi Azzariti-Fumaroli

(Milano 1981) insegna filosofia della comunicazione e del linguaggio presso l’Università Pegaso di Napoli; ha svolto e svolge attività didattica e seminariale presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e l’Università di Pavia. Studioso di filosofia moderna e contemporanea, è autore di numerosi saggi e studi monografici fra i quali: “L’oblio del linguaggio” (Guerini 2007); “Alla ricerca della fenomenologia perduta. Husserl e Proust a confronto” (Mimesis 2009); “Brice Parain-Impromptu” (ESI 2010); “Giuseppe e i suoi fratelli: dalla filosofia narrante alla rivelazione” (Editoriale Scientifica 2012); “Passaggio al vuoto. Saggio su Walter Benjamin” (Quodlibet 2015) “Monoteismo plurale. Teologia ed ecclesiologia in Schelling” (Il Pozzo di Giacobbe 2019). Ha curato l’edizione italiana di opere di Derrida, Baumgardt, Hegel, Maimon. Di prossima pubblicazione, presso Quodlibet, è “Filosofia dell’ombra. Tre saggi”. Giornalista pubblicista, collabora con diversi periodici.

Rothko, l’aura

Non si vuol proporre, in chiave coloristica anziché musicale, il medesimo artificio col quale Bach ha voluto suggellare la prima edizione a stampa dell’Arte della fuga, dove nell’ultimo brano le prime quattro note – si…

Bellezza che cade

I versi rilkiani, di cui la scultura di Twombly vorrebbe essere icono-grafia, paiono seguire, in un alternarsi d’una ferale anabasi e catabasi, l’ascesa e la caduta che accompagnano la conquista da parte del poeta d’una…

Divorati dal tempo

A coloro i quali si interrogassero su che cosa facesse Dio prima di creare il cielo e la terra, ovvero su come fosse nato il tempo, Sant’Agostino ("Confessioni", XI, 12) riteneva che andasse risposto ch’Egli…

Macedonio il fantasmatico

L’«almismo ayoico» di Fernández non si limita, sulla scia di Schopenhauer, ad inseguire i fantasmi e a partecipare alle loro baraonde. Il suo intento è più ambizioso – e disperato. Scrivere fantasmando la scrittura stessa...…
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