Lara-Vinca Masini

Storica dell’arte e critica militante, è autrice di saggi, presentazioni, monografie e curatrice di mostre dedicate alle arti visive contemporanee, all’architettura, al design e alle arti applicate. Lavorando da sempre in stretto contatto con artisti, architetti e designer, ha curato pubblicazioni e progetti espositivi complessi e sperimentali. Nel 1964 fonda il Centro Proposte, laboratorio di mostre itineranti ed edizioni d’arte aperte al dialogo tra diversi linguaggi creativi. Dieci anni dopo, insieme a Vittorio Fagone, coordina la Prima Biennale del Museo Progressivo d’Arte Contemporanea di Livorno. Nel 1978 è invitata a curare parte del contributo italiano per la XXXVIII Biennale di Venezia, riunendo sotto il binomio di "Topologia e Morfogenesi" esperienze di arti visive e di architettura radicale. Nel 1980 realizza a Firenze la grande manifestazione "Umanesimo Disumanesimo nell’arte europea 1890/1980" chiamando artisti internazionali a realizzare interventi site-specific nello spazio urbano della città rinascimentale. Nel corso della sua lunga e intensa carriera, si è occupata di tendenze e tematiche centrali nella storia delle arti dal secondo Novecento (tra cui arte ottico-cinetica e programmata, architettura radicale e postmodern, ricerche ambientali e urbane, museo contemporaneo, graphic design, gioiello d’artista), con una particolare attenzione alla cultura artistica e architettonica toscana.

Scritti scelti 1961-2019

In certo senso, oggi è come se tutto ricominciasse da capo. Lo sconvolgimento ed il rovesciamento dei valori tradizionali è stato così radicale che occorre rifarsi alle origini. Ciò che comporterà anche

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