Giovanni Fontana

architetto, si dedica alla ricerca poetica intermediale. Poeta e performer, collega la pratica della scrittura ad esperienze fono-visuali. Creatore di romanzi sonori e di videopoemi, ha scritto una trentina di libri. La sua produzione acustica è documentata in una vasta discografia, avviata negli anni Settanta con i primi numeri dell’audiorivista “Baobab”. Ha vissuto gli anni del Mulino di Bazzano e ha fatto parte della redazione di “Tam Tam”. Il suo primo libro, “Radio/dramma”, è uscito nel 1977 per le edizioni Geiger. Ha scritto per molti musicisti, tra i quali Ennio Morricone e Roman Vlad. Tra le recenti opere, la pièce radiofonica “Le droghe di Gardone” (Fondation Louis Vuitton, Paris 2016), il vinile “Epigenetic Poetry” (LP Recital, Los Angeles 2016), il libro d’artista “Fonemi” (Peccolo, Livorno 2017), le scritture metacritiche Discrasie (Novecento, Roma 2018), il poemetto verbo-visivo “La voix et l’absence” (Dernier Télégramme, Limoges 2019) e la mostra/installazione “Epigenetic Poetry” (CipM, Marseille, 2020)