Giorgiomaria Cornelio

Giorgiomaria Cornelio

(1997) è poeta, regista, curatore del progetto ”Edizioni Volatili”, e redattore di “Nazione Indiana”. Ha co-diretto la "Trilogia dei viandanti" (2016-2020), presentata in numerosi festival e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su “Le parole e le cose”, “Doppiozero”, “Indiscreto”, “Il tascabile”. Ha pubblicato, tra gli altri, "La consegna delle braci" (Luca Sossella Editore) e "La Specie Storta" (Tlon).

Tracce della fuga

"L’altro Hotel" è l’ultimo progetto discografico del coreografo Michele Di Stefano (mk), uscita conclusiva di "XONG collection - dischi d'artista", progetto editoriale di Xing avviato nel 2021 con creazioni originali di personalità legate al mondo…

L’arte è una piazza

«Passare attraverso la perdita delle proprie risposte» scriveva il poeta Paul Celan in un celebre frammento che ha dato l’avvio a un libro di Anne Carson, "Economia dell’imperduto". Imperduta sembra anche l’arte di Ismaele Nones,…

Ombre criminali

L'atto di indagare 'M' di Fritz Lang è in un certo senso la volontà di esporre qualcosa che è già visibile, o meglio qualcosa che si nasconde dietro il sigillo della propria visibilità: la 'messinscena'.…

Rabbrividire

Oggi, vedere 'simbolicamente' dovrebbe voler dire lavorare contro l'immagine subito familiare, perché quanto ci tocca non mai è semplicemente ciò che consola, ma quanto ci fa rabbrividire, quanto ci travalica: l'inconosciuto di ogni possibile, l'apparente…

L’inosservanza

L’inosservanza manifesta in ogni visione la presenza di un “non-ancora manifesto”, di un nascondimento che impone di vedere diversamente: per avvicinamento, oppure per sfocatura. Il visibile lampeggia, scolora, si dà dove si sottrae, più ancora…

Dormizioni

Momentaneamente 'domiciliata' nel proprio trapasso, con l'anima già consegnata al Cristo nella forma di una bambina avvolta in fasce di lino, per Maria la morte è un sonno che non si vuole addormentato in se…

Bisogna salvare il dannato?

Esattamente come il distruggere, anche il salvare pone la questione del suo compimento integrale: un "salvare" pensato oltre la categoria del presente, capace di torcersi verso tutto quanto è già trascorso e dannato. Nella quiete…

Passione della vite

Qualcosa della scrittura, nonostante la deviazione dalla penna alla tastiera, continua a indicare la prossimità tra stesura e percossa, scrittura e violenza. Non si dice forse pigiare un tasto? La pagina espone se stessa come…

Un visibile tacere

Da dove si entra nella poesia? Per quale luogo? È noto come alcune raffigurazioni della resurrezione di Gesù - appartenenti in particolare al Basso Medioevo - raffigurino la piaga del costato ancora sanguinante. In ogni…

La fioritura percettiva

In che maniera coltivare l'albero in testa? Quali possibilità latenti riposano nel groviglio delle sue radici? Quali modalità di recupero e scavo nella preistoria dello sguardo? In altre parole: come far fiorire un indimenticabile della…
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