Francesco Pecoraro

Francesco Pecoraro

è nato a Roma nel 1945. Ha esercitato il mestiere di architetto in un ente pubblico prima di scrivere i racconti di “Dove credi di andare” (Premio Berto, Premio Napoli), Mondadori 2007 (riedito con un'ampia raccolta di altri racconti in "Camere e stanze", Ponte alle Grazie 2021). Per qualche anno è titolare di un blog in rete di cui, nel 2008, pubblica una scelta di scritti: “Questa e altre preistorie”, "fuoriformato" Le Lettere. Nel 2012 escono i versi di “Primordio vertebrale”, Ponte Sisto (nel 2021 sarà la volta di un poemetto, "Nodulo", edito da Tic). Pubblica numerosi saggi e racconti su giornali e riviste, cartacee e on line. Nel 2013 per Ponte alle Grazie esce il suo primo romanzo, “La vita in tempo di pace”, che è finalista al Premio Strega, vince il Premio Viareggio ed è tradotto in quattro lingue. Nel 2019 esce “Lo Stradone”, Ponte alle Grazie, finalista al Premio Campiello, e nel 2023 "Solo vera è l'estate", sempre per Ponte alle Grazie, cui segue per lo stesso editore, nel 2026, "La fine del mondo"

Distruzione della casa

25.09.2026
Osservo le rovine di Gaza, la sequenza infinita di edifici distrutti, ormai indistinguibili l’uno dall’altro, ridotti dalla forma di unità edile alla non-forma di maceria cementizia fusa coi brandelli di carne dei dispersi. La piena…

Il futuro del fascismo

19.05.2022
Ci eravamo innamorati dell’elica, della sua forma e della sua forza, della sua capacità di trascinare i corpi pesanti nell’aria, di sollevarli verticalmente o lanciarli orizzontalmente---non eravamo ancora capaci di dominarla al punto di farle…

Sulla riva

05.08.2021
Non saprò mai cosa sarei diventato, fisicamente e mentalmente, se non fossi nato non dico nella ricchezza, ma sicuramente nel moderato privilegio sociale e nell’istruzione dei miei genitori, entrambi laureati, che si preoccupavano della mia…

Fellini per noi

17.03.2020
Appartengo a una generazione intrisa di Fellini, che ha amato Fellini, ma che ha cercato in tutti i modi di liberarsene, senza accoglierne e capirne la lezione. Fellini calò sotto i nostri occhi, una dopo…
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