Federico Italiano

(Novara, 1976) vive a Vienna, dove è ricercatore presso l’Accademia Austriaca delle Scienze. Poeta, traduttore e saggista, insegna Letterature Comparate a Monaco di Baviera. Dopo “Nella costanza” (Atelier 2003), ha pubblicato altre quattro raccolte di poesie, “L’invasione dei granchi giganti” (Marietti 2010), “L’impronta” (Aragno 2014), l’auto-antologia “Un esilio perfetto. Poesie scelte 2000–2015” (Feltrinelli 2015) e Habitat (Elliot 2020, premio “Città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi”). Autore di saggi sulla poesia e sulla teoria della traduzione, ha pubblicato “Tra miele e pietra. Aspetti di geopoetica in Montale e Celan” (Mimesis 2009), “Translation and Geography” (Routledge 2016) e, a sua cura, “The Dark Side of Translation” (Routledge 2020). Ha tradotto “Variazioni sul barile dell’acqua piovana” di Jan Wagner (Einaudi 2019) e ha curato per l’editore tedesco Hanser un’antologia di poesia italiana contemporanea (con Michael Krüger) e un’antologia della giovane poesia europea (con Jan Wagner).
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