Federica Murè

Dottoranda in letteratura comparata presso la Goldsmiths, University of London e consulente didattico presso l’università Queen Mary. La sua ricerca ha come oggetto d’indagine principale la tessitura teorica tra le figure di Walter Benjamin, Aby Warburg e Georges Didi-Huberman, alla luce delle loro rispettive modalità di intendere il rapporto immagine-critica. Dal 2018 collabora con il CPCT - Centre for Philosophy and Critical Thought - per il quale ha co-diretto diversi eventi accademici nell’ambito della sua ricerca. Tra i più recenti, "Benjamin’s Baudelaire: Constellations of Modernity" e "Berlin Childhood around 1900: a Film Project in Progress" di Aura Rosenberg e Frances Scholz (2019).

Sguardi senza ritorno

L’immagine di un bambino malato che giace sul marmo asettico di un pavimento d’ospedale, il volto semi coperto da un braccio allungato quasi ad incorniciare la fronte, segno marcato di una tangibile sofferenza.

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Sguardi senza ritorno

L’immagine di un bambino malato che giace sul marmo asettico di un pavimento d’ospedale, il volto semi coperto da un braccio allungato quasi ad incorniciare la fronte, segno marcato di una tangibile

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