Dario Borso

Dario Borso

ha insegnato Storia della filosofia all’Università degli Studi di Milano ed Estetica alla Facoltà di Architettura del Politecnico. Studioso di Hegel e Kierkegaard, di cui ha curato parecchie opere in italiano, è noto soprattutto per le sue traduzioni da Arno Schmidt e Paul Celan ("Oscurato", Einaudi 2010; "Poesie sparse pubblicate in vita", nottetempo 2011; "La sabbia delle urne", Einaudi 2016; "Blok-Celan, I dodici", L’arcolaio 2018; "Microliti", Mondadori 2020, "Mandel’štam-Celan, Poesie", Crocetti 2023) e per la curatela di vari testi di Elvio Fachinelli. S’interessa di fotografia (curatela di Ugo Mulas, "Danimarca 1961", Humboldt 2018), design ("Aa.Vv., Saft", Corraini 2019), disegno (curatela di Saul Steinberg, "Graffiti", Dario Cimorelli 2024). Sue fatiche recenti: la curatela di Marion Poschmann, "Le isole dei pini" (Bompiani), Lev Šestov, "Sradicamento" (con Valentina Parisi, Morcelliana), Alfred Jarry ("L’oggetto amato", "La vita felice"), e la pubblicazione in proprio per Exòrma di "Tre quadernetti indiani" e "Ostaggi d’Italia".

Le foto di Arno Schmidt

26.02.2026
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Narrare per segni

27.06.2025
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Il Satie di John Cage

Il Black Mountain College, fondato nel 1933 come centro d’accoglienza per intellettuali tedeschi in fuga da Hitler, nel 1944 organizzò il primo dei summer festival dedicati alle arti e aperti, oltreché agli ospiti, agli studenti…
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