Andrea Porcheddu

Critico teatrale e studioso, va a teatro dal 1988, più o meno ogni sera. Ha raccontato quel che pensava su diverse testate nazionali, online, cartacee, radio e tv. Collabora con glistatigenerali.com, con L’Espresso, Radio3Rai, Che-fare.com, Lettre International e ha collaborato con altre testate nazionali e internazionali. Nel suo percorso ha incontrato Emma Dante, Ascanio Celestini, Virgilio Sieni, Ricci/Forte e molti altri artisti cui ha dedicato libri e saggi. Nel frattempo tiene corsi all’Università (all’Università di Roma “La Sapienza”) e laboratori di critica, come alla Biennale Teatro di Venezia dal 2010 al 2016. Si è dedicato alle teorie critiche applicate alla scena italiana con il libro “Questo fantasma, il critico a teatro” (Titivillus editore) e cura la collana “Guide Teatrali” di Cue Press, con cui ha pubblicato il libro “Che c’è da guardare? La critica di fronte al teatro sociale d’arte” (2017) e il più recente “Altri corpi/nuove danze” (2019). Con Luca Sossella Editore ha dato alle stampe “Il respiro di Dioniso, il teatro di Theodoros Terzopoulos” (2020). Ha diretto festival, ha fatto parte di giurie internazionali (Sarajevo, Teheran) e nazionali, e nel 2012 ha lavorato come direttore artistico del Bahrain National Theatre.

Architetture scalze

23/03/2021
È un oggetto originale, che solo per abitudine, per forma e struttura (di fatto, è carta, con copertina più pesante, e numeri di pagina) possiamo chiamare “libro”. In realtà “Architetture scalze, ecoteatri sostenibili + altre…

L’Africa di Peter Brook

10/02/2021
Una strana coincidenza: nello stesso giorno “La Lettura” del “Corriere della Sera” dedica alcune pagine alla cultura “africana” (ma solo una colonnina al teatro); poi mi capita di ri-vedere “BlackKlansMan”, il bellissimo film di Spike…

Bill Viola, conversazioni

10/01/2021
Bill Viola racconta di sé, svelando non solo una contagiosa curiosità, ma anche quella profonda umiltà che lo ha portato a studiare, sistematicamente, storia dell’arte, ma anche filosofia, teologia, poesia, teatro, e tanta, tanta “tecnologia”.…
English
Go toTop