Aimara Garlaschelli

ha pubblicato la raccolta “Figure di silenzio” (LietoColle 2016, nota di Maurizio Cucchi), e la drammaturgia in versi “Il rito delle ore” (ETS 2019, postfazione di Stefano Agosti), e nel 2022 esordirà nella “Bianca” Einaudi con “Nel nome della madre”. Sul versante critico, ha tradotto e curato “La terra desolata” di T. S. Eliot (ETS 2018) e il saggio “Ezra Pound il ‘sage homme’ di The Waste Land” («Poesia», ottobre 2017). Su «Estroverso» è apparsa di recente l’intervista «Desolata o devastata?»
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