Come ogni anno in occasione del 23 novembre (compleanno di Paul Celan) Domenico Brancale e Anna Ruchat propongono nella collana da loro curata, Rive dell’altro, la traduzione di un libro che racconti per testimonianza diretta il poeta di Czernowitz – questa volta si tratta di un volume che, da prospettive diverse, accoglie in sé, rivelandole, almeno tre vite: quella di Paul Celan ovviamente (in particolare nell’ultimo decennio parigino fino alla morte), quella di Jean Daive (durante e dopo la decisiva amicizia con Celan) e, mi sia concesso affermarlo, quella di Domenico Brancale in quanto cultore della poesia celaniana e in quanto traduttore dal francese.
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