La lucidità, la fierezza di sapersi ancora vivi, si dipana con l’abbreviarsi smaccatamente visibile delle giornate estive. La vita ristagna nei corpi. L’olezzo è intollerabile. Il sole si staglia sui resti del profilo della gorga.

Durante l’estate la ferocia del tempo si combina, asfissiante, all’organizzazione parimenti feroce del mondo. L’ho sempre trovato divertente.

Le cicale straziano i vivi. O quel che ne rimane.

(Sassocorvaro, 1989) ha esordito con la silloge “Fino a che sangue non separi”, contenuta in «Poesia Contemporanea. Dodicesimo Quaderno Italiano» (Marcos y Marcos, 2015). Il suo primo libro, “Damnatio Memoriae”, è incluso nella collana di poesia “Lyra Giovani” (Interlinea Edizioni, 2020). Suoi testi e interventi appaiono regolarmente in riviste cartacee e online, italiane e straniere. Attualmente vive a Milano, dove insegna filosofia e storia nelle scuole superiori.