Stazione zoologica

Cara,

ti ho pensato mentre guardavo la seconda stagione di Stranger Things. Ricordi l’incontro tra Dustin e il minuscolo essere nascosto nel bidone della spazzatura? Si trasformerà in un nuovo “Demogorgone”, ma per ora sembra innocuo. Ha il fascino esotico delle specie rare. Un po’ come quella strana creatura in Shivers ispirata al candiru e capace di infilarsi sotto la pelle. Qualcosa di simile l’ho visto in una vecchia cartolina dell’Acquario di Napoli. In basso compare una strana entità mutante.

Adorno e Kracauer ammirarono queste bizzarrie degli abissi proprio lì, nel 1925. Ma già nel 1902 Paul Klee descrive nel suo Diario: «Un’angelica bestiola gelatinosa» che «nuotava senza sosta sulla schiena muovendo avanti e indietro una specie di graziosa bandierina».

La cartolina è un po’ kitsch. Tutte le cartoline lo sono. Adorno le critica e gli oppone, all’inizio del suo saggio su Schubert del 1928, l’immagine della bocca del Vesuvio: un paesaggio di morte e abisso, proprio come il mondo “Sotto Sopra”. Ma il mondo subacqueo l’avrà appezzato? Non so. In ogni caso, ti mando La morte e la fanciulla. Non manca di fantasmi e ectoplasmi.

Spero ti piacerà.

scrive, traduce e svolge attività di programmazione cinematografica. È interessato alle frontiere disciplinari. Collabora con la Cineteca di Bologna, per la quale ha curato il dvd “Histoire(s) du cinéma” di Jean-Luc Godard, oltre che rassegne su diversi filmmaker. Il suo ultimo libro si intitola “Copie originali. Iperrealismi tra pittura e cinema” (Johan & Levi, 2014).