Villa Pamphili

uno così pensa che il movimento delle fronde, libero, l’oscillazione tra due verdi, i pixel dell’alberata, la doppia identità di ogni ovale, lancetta, micro-rombo, superficie di fogliame – allora uno pensa che questa cosa della moltiplicazione incalcolata delle icone come moltiplicazione delle due dimensioni (per enne) debba essersi innestata, inastata, impressa nell’identità già estetica del sapiens con il disaccentuarsi della percezione del pericolo:

quando cioè comincia il tratto 2.0 della vicenda della scimmia: non avverte più sempre l’assedio:

è la rigatura sul disco della specie: il momento preciso imprecisabile in cui lo sguardo inizia a poter osservare l’osservazione, lungamente, senza allarme:

poi le fiamme non sono l’incendio ma il camino, le onde non il naufragio ma la conseguenza dell’orizzonte:

le curve dei luoghi non sono solo il territorio da penetrare, provvedere di margini, ma quelle apprezzabili, non misurabili, viste dal fianco del treno, che ha un tragitto scelto, il plurale che non assedia:

uno così pensa

è tra i fondatori di gammm.org (2006). Vive a Roma dove lavora come lettore per case editrici, traduttore e, talvolta, libraio freelance. È redattore di spazi web italiani e anglofoni. Cura la collana “SYN – scritture di ricerca” per le edizioni IkonaLíber.
Suoi scritti critici e testi in prosa e in poesia sono usciti in riviste tra cui «il verri», «alfabeta2», «l’immaginazione», «il manifesto», «Nuovi argomenti», «Semicerchio»; e, in inglese, «Aufgabe», «Journal of Italian Translation», «Or», «Capitalism, Nature, Socialism». Tra i libri di poesia: "La casa esposta" (Le Lettere, 2007), "Shelter" (Donzelli, 2010), "Storia dei minuti" (Transeuropa, 2010), "Maniera nera" (Aragno, 2015), "Strettoie" (Arcipelago Itaca, 2017). In prosa: "Quasi tutti "(Polìmata, 2010; "Miraggi", 2018) e "Il paziente crede di essere" (Gorilla Sapiens, 2016). Con i redattori di gammm è nel libro collettivo "Prosa in prosa" (Le Lettere, 2009). Per Sossella nel 2008 ha curato una ampia raccolta antologica di testi di Roberto Roversi. Ha tradotto "Billy the Kid", di Jack Spicer (La camera verde, 2014).
Come artista e asemic writer ha esposto in Italia e fuori, è presente in cataloghi di mostre collettive, e ha pubblicato libri di materiali asemici.