Terra di Bari

La turista tedesca si aggira nella cripta
con le spalle coperte, la pelle arrossata,
la borsa da mare. Trascina i sandali
tra le colonne ritorte e i fiori artificiali.
Dietro le grate il corpo del santo è circondato
da monetine brillanti sul pavimento anni settanta.
Le volte ribassate fino a toccarci la testa.
Le macchie di umido sul muro, e ancora il senso
di queste candele di plastica accese in eterno.
Dietro di loro l’alone scuro del fuoco che è svanito
ma un tempo c’era. Risaliamo nella navata. Ci perdiamo
tra le panche e le tele degli altari laterali.
Ci ritroviamo fuori, oltre la porta girevole dell’ingresso.
Alle nostre spalle la messa comincia e noi
prendiamo posto sulle scale mentre la gente
si affretta per entrare.

vive a Napoli. Ha pubblicato i libri di poesia “Paura degli occhi” (L’Arcolaio 2014), “Appartamenti o stanze” (D’If, 2016, Premio Castello di Villalta Giovani 2017) e “Le fuggitive” (Aragno 2020). Nel 2019 è stata inclusa nel XIV Quaderno di poesia contemporanea a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos) e nell’antologia della giovane poesia europea “Grand Tour. Reisen durch die junge Lyrik Europas”, a cura di Federico Italiano e Jan Wagner (Carl Hanser 2019). Ha curato e tradotto “Tutto è vero, o Enrico VIII” di Shakespeare per Bompiani (2017) e “Ritratti di figure con veleno” della drammaturga inglese Caryl Churchill (Editoria & Spettacolo 2019). Nel 2018 ha pubblicato il saggio sui poeti metafisici inglesi “L’altra natura. Eucaristia e poesia nel primo Seicento inglese” (ETS, Tempera Book Prize). Il suo ultimo lavoro è una nuova traduzione commentata di “The Waste Land” di T.S. Eliot, intitolata “La terra devastata” e uscita dal Saggiatore nel 2021. È nella redazione del blog “Le parole e le cose2”. Insegna letteratura inglese all’Università “La Sapienza” di Roma.