Terra di Bari

11/08/2021

La turista tedesca si aggira nella cripta
con le spalle coperte, la pelle arrossata,
la borsa da mare. Trascina i sandali
tra le colonne ritorte e i fiori artificiali.
Dietro le grate il corpo del santo è circondato
da monetine brillanti sul pavimento anni settanta.
Le volte ribassate fino a toccarci la testa.
Le macchie di umido sul muro, e ancora il senso
di queste candele di plastica accese in eterno.
Dietro di loro l’alone scuro del fuoco che è svanito
ma un tempo c’era. Risaliamo nella navata. Ci perdiamo
tra le panche e le tele degli altari laterali.
Ci ritroviamo fuori, oltre la porta girevole dell’ingresso.
Alle nostre spalle la messa comincia e noi
prendiamo posto sulle scale mentre la gente
si affretta per entrare.

Carmen Gallo

Carmen Gallo

ha pubblicato tre libri di poesia. L'ultimo, “Le fuggitive” (Aragno 2020), ha vinto il Premio Napoli per la Poesia. Come anglista, ha scritto il saggio sui poeti metafisici inglesi “L’altra natura. Eucaristia e poesia nel primo Seicento inglese” (ETS, Tempera Book Prize) e ha tradotto opere di Shakespeare, Sidney, T.S. Eliot, e Caryl Churchill. I suoi ultimi lavori di traduzione sono “La terra devastata” di T. S. Eliot (Il Saggiatore 2021) e "Romeo e Giulietta" di Shakespeare (Rizzoli 2023). Ha curato un numero del “verri”, "Eliot dopo Eliot", dedicato all'influenza di T.S. Eliot sulla poesia italiana del secondo Novecento. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo libro interamente in prosa (si fa per dire) "Tecniche di nascondimento per adulti" (Italo Svevo 2024).

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