Il senso immaginato

L’uomo invisibile colpisce ancora. E, rispetto agli umbriferi prefazi del primo volume, il secondo degli Omnia poetici – come il primo allestito con ogni cura da Chiara Portesine per Argolibri – ci porta al centro, finalmente, della sua opera in versi. Bel paradosso, questo, per l’eccentrico per antonomasia che fu Corrado Costa: capace di far sempre centro, a patto però di farlo fuori dal centro.