È appena uscito da Tic Edizioni (tredicesimo numero della collana «Chapbooks», pp. 50, € 9.50) un poemetto di Francesco Pecoraro dal titolo Nodulo, del quale per la cortesia di autore ed editore si propone qui un breve estratto (corrispondente alle sue pp. 37-8). Mi pare opportuno specificare che questo testo (che si aggiunge al corpus in versi di Primordio vertebrale, pubblicato nel 2012) non è stato scritto di Questi Tempi: una sua versione avevo potuto leggerla già qualche anno fa. La didascalia iniziale recita: «(Versi per voce recitante con moderazione: più dicente che recitante: forse alle spalle un’immagine gigantesca dell’apparato cardio-polmonare: forse uno schema didattico: forse niente)». La “scenografia” qui evocata non è presente nel testo, che però è corredato di una dozzina di disegni dell’autore – dei quali pure si propone qui uno specimen – riprodotti con vulneranti “margini a fuoco”: come nella sua opera seconda del 2008, Questa e altre preistorie.

A.C.

Francesco Pecoraro

Francesco Pecoraro

è nato a Roma nel 1945. Ha esercitato il mestiere di architetto in un ente pubblico prima di scrivere i racconti di “Dove credi di andare” (Premio Berto, Premio Napoli), Mondadori 2007 (riedito con un'ampia raccolta di altri racconti in "Camere e stanze", Ponte alle Grazie 2021). Per qualche anno è titolare di un blog in rete di cui, nel 2008, pubblica una scelta di scritti: “Questa e altre preistorie”, "fuoriformato" Le Lettere. Nel 2012 escono i versi di “Primordio vertebrale”, Ponte Sisto (nel 2021 sarà la volta di un poemetto, "Nodulo", edito da Tic). Pubblica numerosi saggi e racconti su giornali e riviste, cartacee e on line. Nel 2013 per Ponte alle Grazie esce il suo primo romanzo, “La vita in tempo di pace”, che è finalista al Premio Strega, vince il Premio Viareggio ed è tradotto in quattro lingue. Nel 2019 esce “Lo Stradone”, Ponte alle Grazie, finalista al Premio Campiello, e nel 2023 "Solo vera è l'estate", sempre per Ponte alle Grazie, cui segue per lo stesso editore, nel 2026, "La fine del mondo"

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