Pesaro

La luce non conosce contrario. Soprattutto, la notte non è il suo contrario. Ma ora che ho nutrito la legge della mano sinistra, come un bivacco dello sguardo, ora che l’ustione ha sbiancato l’esodo delle palpebre per conservare luminosa la preistoria delle stelle, ora e soltanto ora posso scriverti che lo Schermo è un transito delebile, l’insegna di una regione ancora straniera, il pozzo senz’acqua […] dove hai scavato col forcipe umido delle pupille.

Così, nella grafia solcata, nell’oasi della dimenticanza è il dissomigliare degli occhi, e lo stormo di cenere che nella mano trasmigra sin dall’origine incompiuta di questo andare nell’immagine.

In copertina: una cartolina tratta dal film “Ubi Amor Ibi Oculus” di Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi, inviata in occasione della 56° edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro (Beato Angelico, Cristo deriso, 1438-1440)

(Macerata, 1997) ha fondato insieme a Lucamatteo Rossi l'atlante “Navegasión", inaugurato con il film "Ogni roveto un Dio che arde” durante la 52esima edizione della "Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro”. È curatore del progetto di ricerca cinematografica “La Camera Ardente”, e redattore di “Nazione Indiana”. Suoi interventi sono apparsi su “Le parole e le cose”, “Doppiozero”, “Il tascabile”, “Minima e Moralia” e “Il Manifesto". Nel 2019 ha vinto il "Premio Opera Prima” (Anterem) con la raccolta "La Promessa Focaia", ed è stato finalista al "Premio Montano". Studia al Trinity College di Dublino.