Remoria


Con le sue improntitudini malmostose e i suoi scazzi improvvisi, con la sua tracotanza controveritativa (mica poco allegorica) e il dandismo trash dell’abiezione, ma anche con la sua scrittura sfrecciante e la sua erudizione avantpop, il suo sound sobbollente e insieme algido, Remoria di Valerio Mattioli, estremizzazione parossistica della fantasy suburbana a ritmo rotatorio, derviscio, di Iain Sinclair e Gianfranco Rosi (ma pure del Tommaso Pincio di Panorama), è il miglior controveleno all’icona posticcia, alla cartolina kitsch che della Città Eterna ha prolungato, nel nuovo secolo, l’atroce Grande bellezza di quel granturista for dummies hollywoodiani che è Paolo Sorrentino; ma anche alle non meno eterne rimuginazioni degli urbanisti bennati, sempre fiduciosi nella nuova utopia di una rigenerazione razionalista e “di sinistra” (come non fossero stati i non meno razionali rigeneratori delle generazioni precedenti ad accumulare, errore pretenzioso su pezza a colori per rimediarlo, la Piramidale Merda Fascista che è oggi la «roma capoccia der monno infame»). Ma non va preso neppure come una proiezione in cinemascope della non meno compiaciuta, a rovescio, denuncia a dito teso della romafaschifo elettronazionalsocialista. Perché il suo autore si presenta ben addentro, l’apocalisse che descrive. Peggio, la ama. Per questo ipocritamente, dalle forre neotropicali e cthulhu di una Centocelle che mai si gentrificherà, lo saluto mio fratello. 

Andrea Cortellessa

Stefano Minzi aka SMINZ (Milano 1976) è artista visivo e disegnatore di fumetti. Laureato nel 2002 in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma, ha poi conseguito il Master in Printmaking presso il Camberwell College of Arts di Londra. Sta completando una formazione triennale come Arte Terapeuta presso la scuola ATI di Bologna. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e dal 2007 realizza il blog ​SMINZ COMIC DIARY.​ Le sue strisce sono apparse su vari blog e riviste tra cui "Internazionale".